Intervista – Raptor

Raptor

Tratto da La Freddezza Music MAGAZINE n.2

Raptor è stato il protagonista dell’episodio 29 dello scorso 18 gennaio. La sua musica, ed il suo brano Rapsano, sono stati apprezzati fortemente dagli utenti, i quali (grazie ai loro voti) l’hanno portato sul secondo gradino del podio nella graduatoria “Artista del mese di gennaio”, tra quelli propsati da La Freddezza Music.
In questa interessante intervista, si racconta con grande disponibilità e naturalezza.

Raptor, innanzitutto una piccola curiosità. Come mai hai scelto questo nome?
La scelta di questo nome nasce dal “velociraptor”; rispecchia un po’ la mia personalità ed il mio modo di stare sul beat. Una creatura che mi affascina da sempre e che mi rappresenta.

“Rapsano”, il pezzo che i nostri utenti hanno tanto apprezzato. Ce ne parli?
“Rapsano” è un brano scritto 3 anni fa e che non avevo mai fatto uscire prima ad ora. Questo perchè c’è stata una fase di rallentamento nel mio percorso artistico. Tuttavia non ho smesso mai di scrivere, infatti messo giù molti pezzi in quel periodo, pezzi mai usciti e lasciati in archivio.
Ho deciso di pubblicarlo dopo che, un giorno, scrissi ad Ill Grosso, chiedendogli di produrre questo pezzo; lui accettò, e dopo qualche giorno mi inviò il beat. Poi, in studio, il singolo prese forma.

Dal punto di vista stilistico, dove collochi la tua musica? Sei un cultore del rap “vecchio stampo” oppure potresti aprirti ad altri stili?
Preferisco non collocare la mia musica, sono aperto a strade evolutive dove, però, ad emergere maggiormente deve esserci il messaggio, cosa importantissima per l’hip hop e per chi lo circonda. Non a caso, faccio parte di un gruppo che si occupa di musica Afro mischiata al Rap (WOODOO SQUAD). Questo dimostra che nuovo e vecchio possono convivere benissimo, se fusi tra loro nel modo giusto

Come e quando hai iniziato a fare musica?
Prima di iniziare a fare musica in uno studio professionale, ho passato molto tempo in cameretta a scrivere (avendo da sempre la passione per la scrittura); poi mio cugino mi chiese registrare qualche testo e di suonare insieme a lui in qualche locale. Poi le cose sono andate in modo diverso, ed ho fatto il mio percorso da solista, fino ad arrivare a formare, insieme ad Otis, proprio la WOODOO SQUAD.

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