Intervista – Scozia

Scozia sulla copertina di Nuvole Verdi

La Freddezza Music MAGAZINE n.9

Scozia, nome d’arte di Carol Cirignaco, è stata la protagonista dell’episodio 123 della nostra rubrica (dello scorso 2 settembre), con il brano Nuvole Verdi.
Il suo pezzo (disponibile dal 27 agosto 2020 su tutte le piattaforme di streaming e downloading digitale) è stato tanto apprezzato, sia dagli utenti sia dallo staff di redazione, tanto da portarla ad aggiudicarsi il Premio della Critica proprio del mese di Settembre.
In questa tanto approfondita quanto interessante intervista, la giovane artista si racconta, con grande disponibilità e semplicità.

Nuvole verdi è stato uno dei pezzi più apprezzati degli ultimi tempi, sia dagli utenti che dai membri dello staff de La Freddezza Music, tanto da portarti ad vincere il Premio della Critica del mese di Settembre. Ti va di parlarci di questo brano?
Certo! Il brano Nuvole verdi nasce durante il lockdown, periodo estremamente difficile credo per tutti. Ma allo stesso tempo un periodo di estrema riflessione e cambiamento. Il brano esprime l’esigenza di liberarsi da mostri e paranoie per fare spazio all’amor proprio.
“Si può essere liberi solo nel momento in cui ci si accetta e si sceglie di mostrare se stessi, con autenticità”. Il verde è il colore della speranza, indica per me uno sguardo positivo verso il futuro.

Hai altri pezzi di questo tipo, o diversi, in canna?
Ho una lista infinita di pezzi come questo, non vedo l’ora di renderli pubblici ! [sorride]
Parliamo un po’ di te. Ci racconti i tuoi primi passi, o meglio, le tue prime note nel mondo della musica?
In realtà non ho dei ricordi molto lucidi ma i miei genitori mi raccontano sempre che già dall’età di 3 anni cantavo a squarciagola la canzone di pinocchio, ripetutamente, tutto il giorno. Ovviamente essendo bambina non hanno mai dato più di tanto importanza al fatto che fossi ‘’intonata o meno’’ . La prima volta che mi sono approcciata alla musica ed ho capito che sarebbe diventato il mio più grande sogno, è una storia divertente. Avevo 6/7 anni ed ero innamorata follemente del film Titanic, tant’è che obbligavo mia madre a guardarlo quasi ogni notte. La colonna sonora di quel film era la mia canzone preferita. Mi nascondevo in bagno o in camera e cercavo di fare il ritornello estremamente difficile, allenandomi quasi tutti i giorni. Ovviamente all’oscuro da tutti. Un giorno mia madre se ne accorse e gridò ‘’Carol! ma sei bravissima amore di mamma, canta canta canta’’. Io mi vergognavo così tanto che per cantare scappavo e mi nascondevo nella ‘’foresta magica’’ sotto al mio letto. Ero davvero convinta che li ci fosse un buco magico con uno scivolo lunghissimo che mi portava nel mio luogo sicuro. Un giorno ho preso coraggio e dopo aver imparato a memoria la canzone, la feci ascoltare a mia madre. Da lì non ho più smesso. [sorride]

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