La musica “vera” di Artico

Antonio Condello, in arte Artico, è un cantautore nato a Reggio Calabria il 2 giugno 1987.
All’interno del nostro portale lo abbiamo sia conosciuto grazie all’intervista rilasciataci dal cantautore nel febbraio 2021, sia grazie al precedente episodio della nostra rubrica #LFMConsiglia dedicatogli il 18 gennaio 2021 (ep. 163)

Gli inizi – Si avvicina al mondo della musica già da piccolo quando inizia a studiare pianoforte, strumento che da quel momento accompagna costantemente il suo percorso artistico.

“Sembra una frase fatta però ho iniziato a muovere i primi silenziosi passi nel mondo della musica fin da piccolo, a 10 anni ho iniziato a prendere lezioni private di pianoforte. Tutto è partito dalle scuole medie, la mia insegnante di musica ci faceva suonare la tastiera, e ogni volta che tornavo a casa, prima di passare ai compiti di matematica e italiano, iniziavo a suonare quei semplici spartiti.”

Trattto dall’intervista pubblicata sul nostro sito

Gli studi e l’insegnamento – Si laurea in pianoforte jazz nel 2008 al conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria e continua gli studi presso il conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove vive, in arrangiamento e composizione pop-rock.
Insegnante di pianoforte e composizione presso l’Accademia Musicale di Canto Moderno del Maestro Franco Dattola, ha scritto e prodotto brani per lui e per tanti altri artisti emergenti, mescolando stili e sonorità diverse.
Nel 2019 frequenta il Cet di Mogol in qualità di compositore.

I primi brani – Con il singolo Veronica” (10 gennaio 2020) esce allo scoperto, dopo un periodo di studio e ricerca, con un nuovo percorso artistico lanciando il nome d’arte Artico.
Al brano d’esordio seguono “Giungla” (3 luglio 2020) e “Mezzanotte e sei” (4 dicembre 2020) fantastico brano, come detto, inserito nell’episodio della nostra rubrica #LFMConsiglia, a lui dedicato.

“‘Mezzanotte e sei’ è un brano a cui tengo molto. Lo definirei intimo, nostalgico ed intenso e l’ho scritto durante il corso di composizione al CET di Mogol, frequentato grazie alla borsa di studio che ha messo a disposizione il mio conservatorio. Quando l’ho scritto ho pensato subito alla voce di Malika Ayane, e alla fine sono riuscito anche a farglielo ascoltare. Forse i nostri mondi non si sono incontrati al 100%. ‘Mezzanotte e sei’ racconta di una storia d’amore che però è finita troppo presto a causa della mancanza di coraggio nel prendere una decisione importante. A distanza di 5 mesi i ricordi diventano pesanti a tal punto da dire ‘se potessi ritornare indietro lo farei'”.

Trattto dall’intervista pubblicata sul nostro sito

La sua musica – Un stile intimo, sincero, intenso, che si riflette sui testi e sui significati che i suoi brani si portano dietro, toccando nel profondo, in un modo o nell’altro, l’ascoltatore.
Musica come mezzo per esprimere i propri stati d’animo, come slavifica valvola di sfogo, tanto da arrivare a configurarsi, quella della scrittura, non come un diletto, ne un desiderio, ma (come lo stesso artista ci ha raccontato) come una vera e propria necessità.

“Nascono al pianoforte i miei brani, lì coloro le parole con i suoni. È il posto che più mi piace e mi viene spontaneo e naturale mettere nero su bianco le emozioni che sento.
È una sorta di cordone ombelicale che parte dal mio cuore, passa dalle mani e spero sempre che possa raggiungere i cuori di chi mi ascolta. Per me fare musica significa esprimere stati d’animo, raccontare parti di me che non riesco a fare uscire diversamente. Scrivere diventa una necessità, preferisco scrivere canzoni anziché parlare in modo diretto.”

Trattto dall’intervista pubblicata sul nostro sito

C’è tanto in quello che Artico scrive e crea, molteplici spunti su cui riflettere, tanta arte, tanto di detto e altrettanto di celato; tutto questo, però, senza appesantire minimamente il tutto, ma con la semplicità di chi sa bene che, per arrivare e trasmettere, non serve forzare la mano con inutili virtuosismi, ma è sufficiente la sincerità, la semplice sincerità dell’arte, un’arte “vera”.

“La mia musica è semplice, non è frutto di fuochi d’artificio, non ho mai amato le forzature e le impalcature finte, la musica deve essere vera per arrivare alla gente. Ecco, ‘vera’ è la parola che mi piace di più.”

Trattto dalla bio del profilo Spotify dell’artista

Profilo Spotify dell’artista

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