Intervista – L’Artista del mese di Aprile 2022: Kamahatma

Intervista al protagonista dell’episodio 325 di #LFMConsiglia (8 aprile 2022) e vincitore del premio Artista del Mese di Aprile 2022 del nostro portale, assegnato dagli utenti.

Kamahatma, nome d’arte di Andrea Camatarri, è un artista classe ’92, di Trecate (in provincia di Novara).
Polistrumentista, si avvicina al mondo della musica fin da piccolo quano, all’età di 7 anni, si approccia al pianoforte; nel corso degli anni, poi, arricchisce il suo bagaglio con lo studio del basso basso elettrico prima (a 9 anni) iniziando poi (a 15 anni) a comporre le prime canzoni con la chitarra.

A settembre 2021 pubblica “Immobile”, il suo primo EP, seguito da una serie di spettacoli, da lui ideati e scritti, che uniscono recitazione e musica.
Altra importante traguardo del suo percorso, riguarda l’ottimo risultato ottenuto nel concorso Musicultura, arrivando fino alla finale.

“Kamahatma: kāma + Ātman = anima innamorata. Egli nasce nelle pause caffè di una azienda chimica, cresce grazie alla monotonia ed esplode in tutti i momenti liberi in cui a disposizione c’è una chitarra. Kamahatma è musica da cameretta. Una 12 corde che bisbiglia o un microfono con un costante fruscio di sottofondo, nella profonda provincia dove la nebbia e le risaie rendono le giornate tutte uguali. Una chiacchierata di notte, in un parcheggio, mentre le ciminiere sbuffano. Kamahatma è l’unico modo per lasciarsi tutto questo alle spalle, o forse per rimanere ancorati a questi posti per sempre. Amori di provincia, speranze e sogni, con un crudo realismo sullo sfondo.”

[Tratto dal profilo Spotify dell’artista]

Disponibile dall’11 febbraio 2022, “Solo per bere qualcosa” è il suo ultimo singolo, brano inserito nell’episodio di #LFMConsiglia a lui dedicato e che gli ha permesso di laurearsi (grazie ai voti degli utenti) Artista del Mese di Aprile 2022, del nostro portale

Per conoscerlo meglio, gli abbiamo posto qualche domanda.
Ne è venuta fuori questa interessante intervista. Ecco cosa ci ha raccontato.

Innanzitutto complimenti per la vittoria del contest Artista del mese di Aprile 2022, del nostro portale; il tuo pezzo “Solo per bere qualcosa” ha conquistato i nostri utenti, che ti hanno votato in massa. In tal proposito, ci va di raccontatrci questo brano?
La canzone “Solo per bere qualcosa” è una cavalcata country/folk. Un inno alla spensieratezza, nato dopo un periodo ad ascoltare altri progetti folk e country, soprattutto americani. Ho pensato a cosa sarebbe successo se un emergente italiano si fosse ispirato a quelle sonorità, e devo dire che ha incontrato il supporto di molti ascoltatori.

Più in generale, come descriveresti la tua musica?
Quando ho iniziato a comporre e a far uscire i miei primi pezzi, credevo di appartenere all’insieme degli emergenti “indie”. Ora, dopo due anni di progetto, ho capito: “Kamahatma” è il nuovo folklore 2.0, e cerca di elevare momenti della vita quotidiana, parlandone nelle canzoni.

Esistono degli artisti, italiani e/o internazionali, a cui ti ispiri?
Ascolto tantissima musica, ma cerco di mantenere una certa originalità nella scrittura. Durante la pandemia sono diventato un grande appassionato di Bed Room pop, amandone la parte lo-fi. Ultimamente, come dicevo prima, sto ascoltando molto folk degli Stati Uniti.

Quale dei tuoi pezzi reputi essere il tuo “brano manifesto”?
Quest’anno ho la fortuna di essere finalista di musicultura: il più importante concorso di musica d’autore e popolare d’Italia. In questo concorso sto presentando la mia canzone “saletta fumo” che parla del mio ex lavoro, e di quanto a volte sia fondamentale, con un po’ di coraggio, lasciarsi alle spalle la certezza di uno stipendio, per cercare di vivere solamente di musica. Alla fine.. è forse la canzone che sta segnando una linea indelebile fra passato e futuro.

A quale brano di altri artisti, invece, sei particolarmente legato?
Sono un grande fan della canzone “Never Meant”, degli American Football. È una canzone emo anni 90, che ascoltavo nel 2018 quando Kamahatma ancora non esisteva, ma era già nascosto da qualche parte.

Fino a questo momento, quale reputi essere la tappa più significativa del tuo percorso?
Secondo me ci sono due momenti fondamentali: l’uscita del primo singolo, in cui ti rendi conto che il tuo progetto realmente esiste.
Il secondo punto è la finale di Musicultura: essere fra i 18 finalisti su 1086 partecipanti mi ha fatto capire che il mio progetto è realmente qualcosa da comunicare.

Guardando avanti, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Dopo due anni di pandemia voglio iniziare a portare i miei 13 in editi in giro per l’Italia: laddove la gente abbia voglia di ascoltare, capire conoscere una realtà nuova come la mia.

Quale, invece, il suo sogno nel cassetto?
Il mio sogno nel cassetto, in realtà, non dovrebbe essere nulla di impossibile: trovare una
stabilità economica grazie alla musica e poter vivere di quello, per sempre.

A proposito di sogni, con quale artista ti piacerebbe collaborare, un giorno?
Se posso spararla grossa: Bob Dylan.

Grazie per la bella chiacchierata e complimenti ancora.
Grazie a voi per avermi scelto e a tutti gli utenti di “La Freddezza Music”, per avermi votato!
È folk!

Profilo Spotify dell’artista

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