Rose Villain, cenni biografici.
Nata a Milano e poi trasferitasi a New York, Rose Villain (al secolo Rosa Luini) è un’autrice, regista e producer con all’attivo milioni di stream.
Da piccola Rose smetteva di piangere solo quando sua mamma le faceva ascoltare Prince. Ha iniziato a cantare e a scrivere ispirata da “gli dei del rock” come i Nirvana, i Rolling Stones e Johnny Cash, arrivando agli “dei del rap” come Biggie e Tupac. Durante il liceo, trascorreva il suo tempo tra la lettura di Edgar Allan Poe, lo studio della criminologia e la sua band punk, The Villains. Poi, sempre più interessata alla musica, prima si trasferisce a Hollywood e si iscrive al Musicians Institute, e, successivamente, continua il suo percorso a New York. Rose fa il suo debutto con il singolo “Get The Fuck Out Of My Pool” prodotto dal producer, e suo compagno, SIXPM e pubblicato da Machete. Attira così l’attenzione dell’etichetta Republic Records, con la quale firma un contratto. Il 2018 la vede pubblicare il singolo “Funeral Party”. Nel 2019 arriva “SWOOP!”, brano prodotto da Sidney Swift (Nicki Minaj, Beyonce) che riprende il classico dei Tag Team “Whoomp! (There It Is)”. Il 2020 vede l’esordio musicale di Rose in italiano per un nuovo progetto targato Machete e firmato da Sony Music Italy, partendo da “BUNDY”, il primo pezzo in italiano di Rose Villain, prodotto da Young Miles e a cui sono seguiti: “IL DIAVOLO PIANGE” traccia trap con influenze cloud rap che parla di desiderio e possessione prodotto da Sixpm; “GOODBYE”, pezzo urban pop dalle influenze 80’s e trap; “ELVIS”, brano che vede Rose Villain collaborare con Guè e impreziosito dalla presenza della voce originale del re del rock’n’roll Elvis Presley in “Heartbreak Hotel”; “GANGSTA LOVE” insieme a Rosa Chemical, una collaborazione inedita che ci ha fatti entrare in un trip esplosivo; “Michelle Pfeiffer” feat Tony Effe, un banger rap-elettronico che racconta la difficoltà nel resistere alle tentazioni della notte; e il suo ultimo singolo, “Rari”, che vede alla produzione il fidato Sixpm insieme a Hendric “HNDRC” Buenck e la sua voce che si inserisce perfettamente con due strofe bouncy ed un ritornello instant-anthem, tra un riff di chitarra e un basso 808 molto potente.
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