Intervista al cantautore e produttore messinese, recentemente protagonista sul palco dell’edizione 2023 di X Factor.
Delvento, al secolo Carmelo Genovese, è un talentuoso cantautore e produttore messinese classe ’93.
Si avvicina alla musica fin da piccolo per poi iniziare lo studio della chitarra e trovando nella scrittura una importante forma di espressione.
Il suo percorso artistico, nel tempo, si arricchisce di svariate tappe rilevanti ed altrettanti successi. Tra questi spiccano (nel 2018) il Premio miglior testo con il brano “LsdS (La sorella di Sergio)” al contest “Game of Chords” (organizzato dal Saint Louis College of Music di Roma) entrando anche nella classifica generale “Premio Musica Contro le Mafie”, (nel 2020) le vittoria nel “Road to the Mainstage by Firestone Spa” (rientrando tra i 10 Talenti italiani di Firestone e ottenendo un passaggio su Radio Italia con il suo brano “Miserere”), ed il premio “FEM (Fondazione estro musicale) Milano” con il brano “Ciao Bambina”.
A questi si aggiungono numerose nuove uscite, tra singoli ed album, ed una intensa attività live che lo porta ad aprire concerti di importanti artisti, come Franco 126.
Ultima in ordine di tempo, tra le esperienze degne di nota nel percorso dell’artista siciliano, la sua più che ottima partecipazione all’edizione 2023 di X Factor.
Il classe ’93, infatti, ha ben figurato superando a pieni voti le Audition e brillando anche nella fase successiva dei Bootcamp.
Disponibile da venerdì 13 ottobre 2023 su tutte le piattaforme digitali (in distribuzione Ada Music Italy) “Tetto del mondo” è il suo ultimo singolo. Il brano, scritto, composto e prodotto dallo stesso Delvento, è stato presentato proprio in occasione dei Bootcamp di X Factor 17.
“Tetto del mondo“, inoltre, è parte di un doppio singolo, dove è presente anche “Fiore di Maggio“, la cover di Fabio Concato cantata nella fase delle audition.
In occasione di questa nuova uscita, l’abbiamo contattato per porgli qualche domanda.
Ne è venuta fuori questa interessante intervista, in cui l’artista si è raccontato con estrema disponibilità e trasparenza.
Partiamo da “Tetto del Mondo“, la tua ultima uscita. Cosa rappresenta, per te, questo brano?
“Tetto del Mondo” è un brano che avevo tra i miei “Mai Conclusi” e che ho sistemato e riarrangiato apposta per X Factor. A me piace cantare veloce le contraddizioni dell’uomo e “Tetto del Mondo” come anche un’altra mia canzone “Miserere”, sono esattamente questo, una contraddizione messa in musica. Contraddizioni che scaturiscono nel momento in cui un essere umano decide di mollare qualsiasi cosa per inseguire i propri sogni. Secondo me questo brano dovrebbe essere ascoltato dai sognatori, da chi sta facendo di tutto per raggiungere la meta che a me piace chiamare “Gran Finale”, lo dico anche nel pezzo “e quanti amici ho dovuto abbandonare e ha quanto amore ho dovuto rinunciare per inseguire questo sogno fino in fondo fino al Gran Finale”. Dedico il brano a chiunque in questo momento sta inseguendo un sogno.
Ci racconti il momento in cui l’hai presentato durante i Bootcamp di X Factor? Quali emozioni hai provato?
Questa domanda mi fa sorridere, perchè mi ricordo esattamente l’ansia del dietro le quinte. Probabilmente portare un mio brano su quel palco aveva un attimo alzato l’asticella facendomi provare emozioni intense, quindi tipo saltellavo sul posto, respiravo come se stessi facendo riscaldamento in palestra; questa cosa tra l’altro è stata notata anche da Francesca Michelin, presente lì sul posto, che, sebbene in questi contesti si è tenuti a mantenere sempre un rigore televisivo (insomma non se fa n ca**o se non ti dicono di farlo), mi ha fatto riscaldare la voce spiegandomi delle tecniche di riscaldamento vocale, che poi ognuno ha le sue, insomma stava finendo in caciara però poi mi hanno chiamato sono entrato ho cantato e sti ca**i [ride].
Insieme a “Tetto del Mondo” è uscita anche la tua versione, presentata alle audition del programma, di “Fiore di Maggio“. Ci racconti il motivo di questa scelta di questo pezzo?
“Fiore di Maggio” è un pezzo del mio cuore, la cantavo sempre con mio nonno che oggi non c’è più. Penso che sia uno delle poesie più belle della musica italiana; l’arrangiamento è amore allo stato puro e il testo è perfettamente incastrato nell’intenzione dell’artista, quello della dedica. Non è facile “dedicare”, almeno non in maniera sincera. La dedica viene da un sentimento fortissimo, da un fuoco che brucia e per questo penso che questa canzone apparentemente semplice e dolce sia in realtà un’opera articolata e profonda. Per questo ho deciso di portare il brano sul palco di X Factor 17, ho voluto renderle omaggio con la mia chitarra cantandola in maniera intima come se potessi ancora una volta cantarla con mio nonno.
Hai avuto, dunque, modo di far conoscere la tua arte su un palco importante come quello del talent targato Sky. Cosa ti porti dietro da questa esperienza?
L’esperienza è stata molto stimolante, ho acquisito nuove consapevolezze e ho avuto modo di mettermi in gioco su un palco importante quello dell’Allianz Cloud di Milano, ringrazio X Factor per l’opportunità. I brani e in particolare il mio singolo dei Bootcamp “Tetto del Mondo” sta avendo una sua vita dal momento della sua uscita (il 13 Ottobre) finendo in tante orecchie e di questo sono molto felice.
Facciamo, ora, un viaggio indietro nel tempo, tornando a quando tutto è iniziato. Quando, come e perchè ti sei avvicinato al mondo della musica?
Ho iniziato da piccolo con mio nonno Cleofe Lanese ex tastierista militante nei Gens, band messinese. Lui mi ha introdotto al piano e al canto; per me la domenica era andare a cantare a casa di mio nonno. Più avanti è arrivata la chitarra e con la chitarra la scrittura, avevo sedici anni; mi ricordo che io e Giovanni (il mio migliore amico) passavamo giornate intere a improvvisare canzoni in soffitta da me durante le caldissime estati siciliane. Ho iniziato a suonare la chitarra perchè un giorno la vidi in mano a Giovanni, lo vidi suonare e cantare e lì dissi tra me e me “Non è possibile devo assolutamente imparare anch’io”. Ho un sacco di bei ricordi di quei periodi e anche un sacco di canzoni mai uscite.
Quali sono i tuoi modelli di ispirazione?
I miei modelli di ispirazione sono tanti, tra i più importanti cito Ed Sheeran e Ben Howard, cantautori, entrambi più grandi di me di qualche anno. Nel 2011 pubblicavano due album capolavori ( “+” Ed Sheeran, “Every Kingdom” Ben Howard) mentre io stavo in soffitta con la chitarra e i miei quaderni pieni di canzoni a sognare grandi avventure, palchi giganti, canzoni bellissime; posso dire che se ho avuto la forza di inseguire i miei sogni è anche grazie a loro. “+” ed “Every Kingdom” sono due album bellissimi; per ascoltarli insieme li ho raccolti in una playlist spotify aggiungendo anche qualche brano bonus in modo tale da poter fare ascolto incrociato soprattutto quando ho viaggi lunghi da affrontare… sono più di tre ore di musica [ride].
Abbiamo parlato delle uscite più recenti tuttavia a quale altro tuo brano pubblicato in passato, sei particolarmente legato?
Sono molto legato a due brani del mio passato. Il primo è “Gelso Nero” ; questo è il brano dal quale tutto è iniziato, l’ho scritto di getto alle 5 del mattino in una sera d’estate. È stata la prima canzone chiusa che mi ha fatto provare quella sensazione bellissima che solo un cantautore che chiude una canzone può riconoscere, quella sensazione per la quale non potrei mai smettere di fare musica e di scrivere canzoni. Il secondo brano è “Miserere” ; con Miserere ho trovato una quadra nel canto veloce, uno stile che a me piace un sacco e che provo a inserire sempre in un certo tipo di canzoni che scrivo. Diciamo che con “Miserere” ho trovato una formula che applico anche nella creazione di altri brani.
Più in generale, come descriveresti la tua musica?
A me per ora piace definirmi come “cantautore pop”, definizione che di per sé dovrebbe dire molto sul mio punto di vista sulle cose soprattutto in termini “autoriali” ma anche sulla musica che compongo e sulle sonorità alla quali ambisco.
Prossimi passi? A cosa stai lavorando?
Sto lavorando a tanti singoli e a un Ep che uscirà nel 2024; Iintano sto già programmando l’uscita di un Singolo il 27 Dicembre 2023 titolo “Trovati qualcosa da Dire”. Il singolo uscirà in occasione di un concerto che terrò in band la notte del 26 dicembre a Messina (al Centro Multiculturale Officina).
Feat. dei sogni?
Ed Sheeran. Perchè? Penso che se riuscissimo ad allineare i pianeti, poi col fatto che a lui piace anche l’italiano, niente. Troppi viaggi. Penso che potrebbe uscire un super brano. Questo è proprio un feat. dei sogni come si deve, poiché indiscutibilmente impossibile [ride].
Fatti un augurio per il futuro.
“E non posso rallentare, non c’è spazio per le vele rotte in questo mare e quanti amici ho dovuto abbandonare e a quanto amore ho dovuto rinunciare inseguendo questo sogno fino in fondo fino al Gran Finale”. Concentrarsi, sorridere, affrontare, raggiungere il proprio Gran Finale.
Grazie, è stato un piacere. In bocca al lupo e alla prossima.
Ciao raga, grazie a voi. Non dimenticate di seguirmi su IG e TikTok per seguire tutti gli aggiornamenti sui concerti e le nuove Canzoni. Delvento abbraccia tutti.
Profilo Spotify dell’artista.
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