Intervista – La direzione giusta: Mandark

Intervista a Mandark, giovane artista romano classe 2002.

Mattia Cesarini, in arte Mandark, è un talentuoso artista romano classe 2002.
Attraverso l’hip-hop, nel 2016, si avvicina alla musica. Nel corso degli anni il suo stile si è evoluto, partendo dal lol-rap fino a raggiungere sonorità rock e pop punk, senza però abbandonare quelle trap.
Nel 2020 pubblica il suo primo EP “GUAI” in maniera indipendente, mentre nel 2021 pubblica il suo secondo EP “BRIVIDI” distribuito da Bombadischi.
Nel 2022, invece, firma con Carosello Records e nel corso dell’anno pubblica tre singoli e rispettivi videoclip (“Umano”, “Lola” e “Dio”).
Dal 2023 entra a far parte del team creativo SUPERNOVA GROUP/ADA MUSIC ITALY.

Disponibile dal 31 ottobre 2023, “Forte” (Supernova/Ada Music Italy) è il suo ultimo brano.
Un brano manifesto delle tante sfumature dell’artista classe 2002, caratterizzato da sonorità che spaziano dal rock al metal, dal post-punk fino ad arrivare al rap. Le produzioni, curate da Dr.Wesh, contraddistinte da un sound più oscuro e profondo, accompagnano le parole dirette e sincere dell’artista in cui esprime la propria rabbia usando la musica come valvola di sfogo. 

Per conoscere ancora meglio lui e la sua muscia, l’abbiamo contattato per porgli qualche domanda. Ne è venuta fuori questa interessante intervista.
Senza dilungarci oltre, vi lasciamo direttamente alle sue parole.

Partiamo dal principio. Come, quando e perchè hai iniziato ad approcciarti al mondo della musica?
Mi è sempre piaciuto scrivere. Da bambino giocavo a fare lo scrittore, inventavo le trame dei miei fumetti. La musica si è aggregata lungo il cammino, ad oggi rimane il mio modo preferito di dare vita a ciò che scrivo.

Esiste un artista, un album e/o semplicemente un brano, che ti ha portato a voler intraprendre questa strada?
Inizialmente ero incuriosito dal primo filone trap del 2016, che mi ha spinto a iniziare con il rap. Ho continuato con il rap per 4 anni. Un giorno mi è capitata in riproduzione casuale “I Don’t Love You” dei My Chemical Romance. Da quel momento non ho avuto più dubbi, la mia musica doveva suonare in quel modo.

Guardandoti indietro, quali sono, ad oggi, le tappe più significative del tuo percorso artistico?
La prima volta in studio, la prima canzone pubblicata, l’aver lasciato scuola, le delusioni d’amore e le amicizie finite. Non mi sento di dare importanza a un momento in particolare, tutto fino ad ora è stato importante per me. La mia vita è il mio percorso artistico.

Come è cambiata, negli anni, la tua musica?
Completamente. La musica nella mia vita non esisteva, l’ho scoperta a poco a poco nel corso degli anni. Ho iniziato con i freestyle fuori scuola e sono arrivato al rock. Ora però sento finalmente di aver trovato la direzione giusta

Veniamo, dunque, all’uscita di “Forte” singolo che sembra aprire una nuova tappa per il tuo progetto musicale. Ti va di raccontarci questo brano?
Ci sarebbe tanto da dire su “Forte“. Apre un capitolo importante del mio percorso, è un cambio di rotta a 360 gradi. È un pezzo arrabbiato, dai toni molto scuri, con un sound che non è molto comune nel nostro paese. “Forte” sono io, senza giri di parole. Mi sono preso un anno di tempo per fare tanta musica e capire la direzione che volevo prendere. “Forte” è l’inizio perfetto per il mio nuovo progetto, sono fiero di me e del mio team.

Prossimi passi? A cosa stai lavorando?
Abbiamo un EP in programma, “Forte” è il primo tassello. Il materiale che ho messo da parte quest’anno è veramente tanto, non vedo l’ora di pubblicare tutto.

Chi è Mandark oggi?
Mandark è Mattia. Oggi Mattia è sicuramente più consapevole, più maturo e più sicuro di sé. Tutto ciò è frutto delle esperienze fatte in questi anni, che hanno contribuito alla formazione dell’uomo prima e dell’artista poi. Ho trovato il mio percorso, musicalmente e umanamente. 

Dove, invece, vuole arrivare?
Secondo me non esiste mai un arrivo vero e proprio, soprattutto se fai un lavoro che ti piace. Durante il percorso però è giusto fissarsi dei traguardi. Piccoli traguardi ne ho tanti e giornalieri, il primo grande traguardo invece è Sanremo. 

Con quale artista ti piacerebbe collaborare, un giorno?
Avrei piacere di collaborare con artisti con un suono simile al mio, come Diego Naska o Chiello. Guardando all’estero invece, concedetemi di sognare, mi piacerebbe avere Brian May dei Queen come chitarrista in un mio pezzo.

Su quale palco, invece, sogni di esibirti?
Uno dei miei sogni è riuscire a riempire Circo Massimo qui a casa mia, a Roma.

Prima di salutarci, che augurio ti fai per il futuro?
Di non perdere mai la passione e di togliermi tante soddisfazioni.

Grazie, è stato un piacere. Buona musica e alla prossima.
Grazie a voi, il piacere è stato mio. Ciao e alla prossima.

Profilo Spotify dell’artista.

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