Intervista alla protagonista dell’episodio 503 di #LFMConsiglia del 19 ottobre 2023.
LeUltimeParoleFamose è il nuovo progetto di Valentina Lattanzi, artista romana romana, a Milano per seguire la sua passione, la musica.
Si distingue fin da subito per un linguaggio diretto e attuale, astratto e per certi versi imprevedibile. Emozionante per la forza del contenuto e le riflessioni che sottende, alterna parlato e cantato, per affermare una propria cifra stilistica al di là dei clichè, senza aver paura di toccare, con grazia, il cantautorato e l’hip hop.
Disponibile dal 22 settembre 2023, “LUCIROSSE” è il suo ultimo singolo, una canzone contemporary R&B soulful (scritta da LeUltimeParoleFamose in collaborazione con Dunbo, Esposito, Lombardi e Zibba, coautore e produttore che sta seguendo la direzione artistica di tutto il lavoro).
Di questo, e di molto altro, ne abbiamo parlato direttamente con lei, in questa interessante intervista.
Iniziamo dal principio. Quando, come e perché ti sei avvicinata al mondo della musica?
Il mio interesse per la musica è iniziato in maniera istintiva. Già da bambina, attraverso il gioco, vedevo il canto come il mio superpotere, pensavo di riuscire a comunicare con la natura, come fosse un linguaggio segreto. Quindi, credo di essermi avvicinata alla musica perché era la cosa più naturale da seguire, era la mia compagna di giochi e ci sono cresciuta insieme, c’è sempre stata.
Ci racconti il tuo percorso artistico, fino a questo momento?
Il mio percorso musicale inizia già da piccolina con lo studio del pianoforte. Durante l’adolescenza ho iniziato a frequentare scuole di musica mettendo su anche delle cover band mentre, a 19 anni, ho avuto la mia prima esperienza televisiva cantando per una settimana con l’orchestra di Demo Morselli su Rai 2 ai Fatti Vostri. Mi sono poi trasferita a Milano per frequentare il CPM Institute, dove ho avuto varie esperienze musicali con diversi progetti; finché poi non ho conosciuto Zibba, ed eccoci qui, che stiamo collaborando insieme.
Ad oggi, quale reputi essere l’esperienza più significativa per la tua crescita artistica?
Sicuramente l’esperienza più significativa è la collaborazione che sto vivendo oggi con Zibba, il fare musica insieme, vedere realizzate le proprie canzoni, il lavoro di squadra; sto imparando tanto e sono molto contenta.
Veniamo a “LUCIROSSE“, il tuo ultimo brano. Ti va di raccontarcelo?
Per “LUCIROSSE” mi sono ispirata a diverse cose che mi ricordano Roma: i tramonti, i semafori interminabili, per poi collegarmi alla luce rossa intesa come il rapporto tra due persone. Volevo parlare di una relazione d’amore costruttiva, perché troppo spesso si confonde l’amore sano con quello tossico e di quanto sia confortante poter condividere le incertezze del futuro con qualcuno. C’è voluto tempo per scrivere “LUCIROSSE“, la musica è arrivata subito già dal lockdown, mentre le parole hanno richiesto più tempo, è una canzone che mi ha messo alla prova, formativa soprattutto per la collaborazione con altri artisti: Zibba come produttore artistico e come coautore insieme a Dunbo e Diego Esposito e Fabio Lombardi come co produttore. È stata per me una riprova di quanto la musica sia condivisione e di come insieme possano succedere cose belle.
“LUCIROSSE” arriva dopo “FL“, il brano d’esordio del tuo progetto artistico. Cosa rappresenta, per te, questo pezzo?
Per me “FL” rappresenta un pulsante d’accensione, uno start, un dialogo con me stessa, un’introduzione al progetto. È stato il primo brano fatto con Zibba ed è venuto fuori come fosse un flusso di coscienza.
“FL” è un inno al buttarsi nel vuoto, al fuggire dalle critiche sterili e a continuare a far splendere la propria luce rimanendo se stessi.
Più in generale, come descriveresti la tua musica?
Lo stile non so propriamente come definirlo, direi urban, una ricerca personale tra cantato e parlato con l’utilizzo di sonorità lo-fi, elettroniche e acustiche che si mischiano tra loro per mettersi al servizio di testi cantautorali.
Esistono degli artisti da cui trai ispirazione o che “semplicemente” hanno contribuito ad accrescere il tuo bagaglio?
Ci sono tanti artisti che hanno contribuito ad accrescere il mio bagaglio personale, anche di generi diversi da quello che poi ho sentito più vicino a me, ovvero la Black Music, quindi è difficile rispondere a questa domanda.
Sono cresciuta con Battisti, poi mi sono innamorata degli artisti della Motown e di Gino Paoli, ma ce ne sarebbero tanti da citare… Senza continuare a scomodare i grandi del passato, nella musica degli ultimi anni, gli artisti che sono stati importanti per me sono: Puma Blue, Nai Palm, King Krule, Chet Faker, tra tutti, per un discorso a trecentosessanta gradi dalla produzione alle canzoni, Mac Miller.
A proposito di altri artisti, con chi sogni di collaborare, un giorno?
Se posso sognare ti dico Stevie Wonder, se devo stare coi piedi per terra ti direi
Salmo che seguo da quando sono adolescente.
Guardando avanti, quali saranno i prossimi passi del tuo percorso?
Al momento con Zibba stiamo continuando a lavorare su nuove canzoni, vorremmo uscire con altri singoli, magari un EP, fare prossimamente qualche concerto insomma, mi sto concentrando sulla musica e sono molto felice di questo.
Prima di salutarci, quale augurio ti fai, per il futuro?
Di continuare a fare musica e di vivermi a pieno tutto il viaggio.
Grazie, è stato un piacere. In bocca al lupo per tutto.
Grazie, il piacere è stato mio.
Profilo Spotify dell’artista.
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