Intervista – La vincitrice del del 1MNEXT 2024: GIGLIO

Intervista alla cantautrice torinese che recentemente è stata, al Circo Massimo di Roma, tra i protagonisti del Concerto del Primo Maggio e vinvitrice del contest #1MNEXT 2024.

GIGLIO, all’anagrafe Martina Giglio, è una cantautrice torinese, ma nelle sue vene scorre sangue calabrese. La musica l’accompagna fin da piccola durante i lunghi viaggi in macchina con la famiglia e con il tempo diventa per lei una presenza quotidiana. Saranno proprio le sue origini mediterranee e i suoi ascolti, oscillanti tra la black music e il cantautorato italiano, a rivelarsi fondamentali nel percorso di crescita ed identificazione artistica.
Inizia presto ad esibirsi live nei club di provincia in diverse formazioni, per poi sentire la necessità di dedicarsi alla propria di musica, grazie anche al C.E.T di Mogol: nel 2016 vince una borsa di studio e si diploma come interprete di musica leggera prima, e successivamente come autrice nel 2018. 
Nello stesso anno si aggiudica un posto tra i finalisti nazionali di Area Sanremo con un suo brano inedito.
Durante il periodo del lockdown (2020), lancia sui profili social il format #beatsuvoce trovando la partecipazione di molti musicisti e beatmaker emergenti del panorama italiano, iniziativa da cui nascerà una raccolta su SoundCloud.
Il 2023 è l’anno del suo esordio con la pubblicazione del primo singolo “Festa”.
Nel 2024 vince il premio CIAO Contest – Rassegna Lucio Dalla per la categoria Artista con il brano “Santa Rosalia” e si esibisce al Teatro Celebrazioni di Bologna insieme agli altri vincitori Brunori Sas, Calcutta, Daniela Pes, Dardust, Madame e i Pinguini Tattici Nucleari. 
Nello stesso anno torna al C.E.T. di Mogol per un songwriting camp di musicisti selezionati e rientra tra i 3 vincitori/finalisti del 1MNEXT 2024 che l’ha portata ad esibirsi il 1 maggio sul palco del Circo Massimo a Roma, risultando come la vincitrice assoluta del contest.

Proprio “Santa Rosalia” è il suo secondo singolo uffiiciale (disponibile dal 30 aprile su Spotify e su tutte le piattaforme digitali, distribuito da The Orchard), brano con cui si è anche esibita sul palco del Concertone.

CREDITI
Scritto, composto e interpretato da Martina Giglio (GIGLIO)
Prodotto da Cali Low.
Mix&Master di Edoardo Campia
Foto e artwork di Simone Di Gioia.

Di tutto questo ne abbiamo parlato direttamente con lei in questa intervista, in cui l’artista si è raccontata con grande disponibilità.

Partiamo dalla recentissima importante tappa del tuo cammino, che ti ha vista tra i protagonisti dell’ultimo Concerto del Primo Maggio e vincitrice assoluta del contest 1MNEXT. Ci racconti le sensazioni e le emozioni che hai provato prima, durante e dopo la tua esibizione?
È stato sicuramente uno dei giorni più belli della mia vita. La settimana antecedente al 1 maggio è stata bella movimentata ovviamente, ero letteralmente una pila elettrica [ride].
Poi il fatidico giorno si è verificata una vera e propria magia: la giusta ansietta, sempre presente prima di salire sul palco, si è trasformata in un’adrenalina pazzesca, mi sono goduta a pieno il momento e come ha detto Big Mama, anche se per poco, “abbiamo fatto uscire il sole” durante l’esibizione. Non potevo chiedere di meglio.
Qualche ora dopo è arrivata anche la notizia (inaspettata) della vittoria, e sono rimasta con gli occhi sognanti tutto il giorno (in realtà lo sono ancora). La mia prima volta al Primo Maggio e la prima volta al Circo Massimo, difficile da dimenticare un giorno di festa sopra e fuori dal palco così.

Cosa ti porti dietro da questa esperienza?
Mi porterò dietro molto, dal prima al durante e al dopo: tutti i momenti che l’hanno preceduto, il lungo percorso per arrivare fino a lì, lo tsunami di amore e riconoscenza che mi è arrivato dopo, ma soprattutto le emozioni uniche che ho vissuto su quel palco gigante. Ciò che più mi ha lasciato senza parole e di cui mi sento davvero grata è stato sicuramente il calore del pubblico presente, che pur non conoscendomi (almeno gran parte di essi), ha subito apprezzato la mia musica e mi ha caricata ancora di più durante l’esibizione. Inoltre sono contenta di aver condiviso quest’esperienza per me molto importante con due musicisti e anime speciali come Domiziano Luisetti ed Emanuele Cocomazzi.

Sul palco del Circo Massimo hai presentato “Santa Rosalia“, il tuo ultimo singolo. Ti va di raccontarci questo brano?
Il palco del Primo Maggio è da sempre un palco carico di impegno sociale e per questo ritengo che fosse quasi doveroso per me portare un brano come “Santa Rosalia”. “Santa Rosalia” è il mio ultimo singolo, uscito il 30 aprile su tutti i digital store, e si fa portavoce di un tema importante: è un testo di denuncia su diversi fronti, in cui vengono trattati più temi ma tutti uniti da un unico filo conduttore, quello della libertà in senso lato, sessuale, sentimentale, morale. “Santa Rosalia” è per me un inno alla libertà e al coraggio di vivere ed amare liberamente, come più ci piace e ci fa stare bene, lontano dai pregiudizi e dalle sovrastrutture morali e sociali che non fanno altro che limitare il nostro essere. E tutto ciò è impersonificato dalla classica brava ragazza, casa e chiesa, Rosalia appunto, che si scopre avere una storia con il prete del paese. Il talare che “danza” sull’altare è un’immagine forte sì, ma arriva dritta in faccia per destabilizzare le certezze dell’ascoltatore. Purtroppo viviamo ancora in una società in cui la libertà sessuale sembra essere inversamente proporzionale al grado di bravura di una persona, discorso quasi esclusivamente femminile. Una ragazza libera sessualmente è mal vista, così come spesso una donna vittima di stupro arriva addirittura a sentirsi colpevole, giudicata in primis per come fosse vestita o per quale sia stato il suo atteggiamento nei confronti dell’aggressore: tutto ciò è scioccante e inaccettabile. È così che è nata “Santa Rosalia“, dall’esigenza di ricordare e ricordarmi quanto valiamo noi donne, creature meravigliose che raggiungono il culmine dello splendore quando realmente libere, ognuna nella propria unicità, e per sostenere tutti coloro che lottano ogni giorno in difesa dei propri diritti, per vivere ed amare indistintamente.

Più in generale come descriveresti la tua musica?
Mi piace descrivermi come un mix di anime eterogeneamente omogenee ed in effetti è proprio così: la mia musica è frutto di contaminazioni molto diverse tra loro, e non riesco a rinunciare ad una parte di me piuttosto che ad un’altra. Posso essere seducente ed irriverente e allo stesso tempo dolce e malinconia. Ad oggi però ciò che non manca mai nei miei brani sono i richiami a sonorità mediterranee, così come mi diverte giocare spesso con l’utilizzo e il suono di termini dialettali.
In generale non sono brava ad etichettare, ma potremmo definirlo mediterranean urban [ride].

Esistono degli artisti da cui hai tratto (o trai ancora oggi) ispirazione?
Molti, ogni giorno in realtà traggo ispirazione non solo da ciò che ascolto ma anche da ciò che vivo/mi circonda.
Giusto per nominare due dei tanti artisti fondamentali per il mio percorso artistico: Lucio Battisti e Nathy Peluso, passato e presente, entrambi visionari.

Quale canzone di altri artisti, invece, vorresti avere scritto tu?
Difficilissimo: “Quando” di Pino Daniele, è pura poesia, sia melodicamente che per il testo. Penso che quando riesci a toccare certe corde dell’anima è proprio allora che capisci di aver creato un capolavoro senza tempo.

Con chi, invece, ti piacerebbe collaborare, un giorno?
Anche qui l’elenco sarebbe infinito: per quanto riguarda il panorama italiano Elisa è per me un punto di riferimento fin da piccola. Ho i brividi al solo pensiero di poter collaborare con lei, oltre ad essere una cantautrice formidabile ha un’anima profonda, sicuramente sarebbe un bel viaggio entrare in connessione con lei.

Abbiamo parlato della tua esperienza su quello del Concertone, a tal proposito su quale altro importante palco ti piacerebbe esibirti?
Calcare il palco del 1 Maggio Roma era un sogno che avevo da sempre, ora ne manca un altro grande grande: Sanremo. 
Chissà… io continuo a sognare ad occhi aperti non si sa mai [sorride].

Prossimi passi? A cosa stai lavorando? 
Ora si torna a capofitto in studio a lavorare a nuova musica in studio insieme al mio producer Cali Low.

Prima di salutarci, che augurio ti fai per il futuro?
Mi auguro di non perdere mai il focus per cui faccio musica: perché mi fa stare bene. Nulla di più. E di continuare ad avere la possibilità di emozionarmi ed emozionare attraverso la connessione che si crea ogni volta con chi mi ascolta.

Grazie per la disponibilità. In bocca al lupo per tutto e alla prossima.
Grazie a voi per questa chiacchierata, un bacione piccante agli amici de La Freddezza Music.

Profilo Spotify dell’artista.

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