Intervista – Musica vera: Mediterraneo

Intervista all’artista protagonista dell’episodio 576 di #LFMConsiglia (3 giugno 2024) e vincitore delPremio di Artista del mese di Giugno 2024.

Mediterraneo, al secolo Alessandro Casali, è un cantautore classe 1992.
Dopo aver autoprodotto l’ep “Sicilian tape” (2021) e il suo primo album “Hotel Miramare” (2022), da aprile 2024 è in licenza con Island Records dando inizio a un percorso di maturità musicale che lo vede affiancato dalla band sia in studio che sul palco. Il suo brano “Italia” è fuori dal 19 aprile per Zefiro, il progetto nato all’interno di PDU da una collaborazione tra Axel Pani e lo stesso 

Disponibile, invece, dal 17 maggio 2024, “Mareneroè, ad oggi, la sua ultima uscita (fuori per Zefiro con Island Records / Universal Music).
Prodotto insieme a Michelangelo, “Marenero” è anche il brano con cui l’abbiamo conosciuto all’interno del nostro portale nell’episodio 576 di #LFMConsiglia (3 giugno 2024) e che l’ha portato ad essere scelto, dai nostri utenti, come Artista del mese di Giugno 2024.

Per conoscere ancora meglio lui e la sua musica, l’abbiamo contattato per porgli qualche domanda.
Senza dilungarci oltre, vi lasciamo direttamente alle sue parole.

Ciao Alessandro. Grazie per averci concesso questa intervista.
Partiamo dal principio. Ci racconti il tuo avvicinamento al mondo della musica?
Il mio primo approccio al mondo della musica è stato sicuramente da ascoltatore, ricordo i dischi che mettevano i miei nello stereo di casa: Battisti, Beatles, De André, Dalla, principalmente musica anni ‘70. Poi, vedendo mio padre suonare la chitarra, un giorno gli chiesi di insegnarmi i primi accordi (“La canzone del sole” di Battisti) e, appena ho capito che potevo mischiare gli accordi di una canzone per crearne una mia, ho iniziato ad aggiungere parole e a scrivere canzoni vere e proprie.

Chi e/o cosa ti ha portato a voler intraprendere questa strada?
I Beatles, sono stati il primo grande amore musicale, per me il fatto che quattro amici potessero far musica insieme, divertirsi e che chiunque li potesse ascoltare dallo stereo di casa era ed è qualcosa di magico, un obiettivo da raggiungere.

Quali sono le tappe del tuo percorso che, ad oggi, reputi essere più importanti per la tua crescita artistica e personale?
Aver avuto una band a 16/17 anni, fare tanti concerti, vedere persone che cantavano i nostri pezzi sotto il palco dall’inizio alla fine, ha fatto la differenza, da quell’esperienza in poi ho capito che dovevo fare questo nella vita. È stata questa la tappa più importante.

All’interno del nostro portale ti abbiamo conosciuto con il brano “Marenero“. Ti va di raccontarcelo?
Marenero” nasce una sera seduto sulla poltrona di casa mia, era un periodo in cui mi sforzavo di scrivere pezzi veloci, cosa che non faccio di solito, tempo di trovare quattro accordi alla chitarra e il pezzo si era già scritto da sé, davvero, è stato più un flusso che si sblocca piuttosto che un lavoro mentale di fino. È un brano leggero, ritmato, senza pretese di profondità o grandi verità, però in quel momento volevo sperimentare il suono funky e così ho fatto.

A quale altra tua canzone pubblicata in passato sei particolarmente legato?
“Ginepro”, mi piace tutto di lei: l’armonia, la melodia, il testo, l’arrangiamento. È un lavoro integro e completo. Una vera soddisfazione artistica.

Più in generale, come descriveresti la tua musica?
Musica vera, non per dire che esiste anche della musica falsa, ma per sottolineare il fatto che faccio la musica che voglio, senza pensare al mercato o altre cose, faccio la musica che ho bisogno di fare, musica vera, vera per me almeno. Basata su strumenti reali, suonati da musicisti che stimo. Questa è la mia musica.

Quali sono i tuoi modelli d’ispirazione?
Lucio Battisti e Alex Turner più di tutti, liberi, molto musicali, creativi, artistici, interessati alla sperimentazione, alla ricerca di sonorità sempre diverse e interessanti.

Esiste un brano di altri artisti, invece, che avresti voluto scrivere tu?
Avrei voluto scrivere “I Wanna Be Yours” degli Arctic Monkeys, pezzo che mi è sempre piaciuto, semplice, diretto, attuale eppure dal sapore vintage. Una canzone veramente riuscita.

Prossimi passi? A cosa stai lavorando?
Sto lavorando all’album, poi lo porterò in giro live il più possibile primavera ed estate prossimi, non vedo l’ora per entrambe le cose.

Feat. dei sogni?
Un brano bossa nova con Ornella Vanoni.

Palco dei sogni?
Beh un bello stadio non sarebbe male prima o poi.

Grazie ancora per la disponibilità. In bocca al lupo per tutto e alla prossima.
Grazie a voi per l’intervista, è stato un piacere, ci risentiamo quando esce l’album!

Profilo Spotify dell’artista.

Rispondi

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *