Intervista – Catturare l’emozione: VISCARDI

Intervista al cantautore campano classe 2000: VISCARDI.

Vincenzo Viscardi, in arte VISCARDI, è un cantautore nato nel 2000 proveniente dalla provincia campana.
Sin da piccolo la musica ricopre un posto rilevante nella sua vita, venendo ad assumere sempre più importanza. All’età di 14 anni, infatti, scopre la scrittura, iniziando a riflettere su se stesso, la sua famiglia e la sua bisessualità. Questo processo di auto-rivelazione lo spinge a raccontare sempre più sfaccettature della sua vita e a crescere come cantautore.
VISCARDI si propone di portare la sua essenza sul palco, accompagnato da un corpo di ballo, per esprimere al massimo la sua vena artistica.

Disponibile dal 3 ottobre 2024, “LADY” è l’EP che segna il ritorno alle sue radici più profonde, un viaggio musicale di quattro tracce (e due bonus track) che mescola influenze R&B, nu-soul e hip-hop age, in cui l’artista trova una voce unica e personale grazie alla fusione con la lingua napoletana, che diventa il cuore pulsante di questo progetto.
Ad impreziosire il progetto, la collaborazione con Giada De Prisco, produttrice, compositrice e strumentista, la quale ha portato arrangiamenti raffinati e sonorità che fondono jazz, synth e ritmi classici.

Di questo, e di molto altro, ne abbiamo parlato direttamente con lui, in questa intervista.

Innanzitutto grazie per averci concesso questa intervista.
Veniamo all’attualità. “LADY“, nuovo importante capitolo della tua carriera. Cosa rappresenta per te questo ep?
Il mio primo EP, “LADY, rappresenta una dichiarazione d’intenti e un nuovo inizio per il mio percorso musicale. È il risultato di una ricerca interiore e artistica, in cui ho voluto esprimere chi sono veramente, senza compromessi.
È un progetto che segna la mia evoluzione musicale e personale avuta con la collaborazione di Giada De Prisco e spero possa far sentire chi ascolta una connessione profonda, non solo con la musica, ma anche con i messaggi che porta.

Quale, tra quelli presenti in tracklist, reputi essere il “brano manifesto” dell’intero progetto?
Il brano manifesto dell’EP è assolutamente “MY LADY, che è anche la title track. Questo pezzo ha segnato l’inizio del percorso creativo di tutto il progetto, definendo il sound che volevo esplorare e portare avanti. È stato un brano rivelatore per me, perché mi ha fatto capire quanto potessi spingermi oltre con la musica. Ha rappresentato una vera svolta, dandomi l’energia e la motivazione per creare l’EP.
Dal punto di vista tematico, “MY LADY” affronta una fase tossica di una relazione, parlando di libertà e della necessità di liberarsi da legami che opprimono. Questo brano non solo ha dato vita al suono dell’EP, ma è anche centrale per i messaggi che voglio trasmettere: la forza di riprendere il controllo di sé, di uscire da dinamiche negative e riscoprire la propria indipendenza. In un certo senso, rappresenta la rinascita, sia a livello personale che musicale.

Tra i tuoi brani passati, invece, ne esiste qualcuno a cui sei particolarmente legato?
Con lei Con lui Con me”. Questo pezzo affronta una tematica che per me è stata molto delicata ed importante: la fluidità di genere. Ogni volta che lo riascolto, mi trasmette ancora la stessa sensazione profonda e autentica, forse perché è stato scritto in un periodo davvero difficile della mia vita. Riuscivo a sentire la cruda verità di quello che stavo vivendo, e credo che questa sincerità sia ciò che lo rende così speciale per me. È un brano che parla di identità, accettazione e libertà, e per questo continua a toccarmi nel profondo.

A proprosito di tuoi pezzi, come nascono? Qual è il tuo approccio alla scrittura?
I miei pezzi nascono principalmente dal flusso spontaneo della melodia, dato che il mio punto di partenza è quasi sempre da top liner. Di solito tutto inizia in studio o addirittura in macchina, spesso insieme a Giada De Prisco. Lei suona un accordo, oppure io ho in testa una piccola melodia, ed è da quel momento che si sviluppa il processo creativo. È qualcosa di molto naturale e intuitivo, la melodia guida tutto, e da lì costruisco il pezzo.
In genere, le idee migliori ci vengono quando siamo presi male, quando ci colpiscono le emozioni forti delle situazioni quotidiane. La rabbia, per esempio, diventa una forza incredibilmente produttiva. È come se ci desse quella spinta in più per tirar fuori il meglio, trasformando sentimenti negativi in qualcosa di potente e positivo attraverso la musica. Il mio approccio alla scrittura è molto legato a questo: catturare l’emozione del momento e tradurla in melodia e parole, lasciando che sia il suono a dettare il percorso.

Più in generale, come descriveresti la tua musica?
La mia musica è piena di groove, un mix di R&B, Neo Soul e hip hop. In Italia, questi generi sono attualmente poco ascoltati, ma credo fortemente nel loro potenziale, anche perché abbiamo artisti molto forti in questo campo. Nonostante tutto, stanno trovando sempre più spazio e il mio obiettivo è esplorarli il più possibile, sperimentando nuove fusioni. Nell’ultimo anno, mi sono avvicinato molto alla scena attuale londinese e devo dire che offre davvero dei diamanti da questo punto di vista, con una capacità straordinaria di innovazione. Questo mi ispira molto e voglio che anche noi in Italia iniziamo a farci sentire. Abbiamo artisti in Italia che possono offrire molto, bisogna solo dar loro la giusta attenzione e iniziare ad essere aperto a nuovi stili.

Esistono degli artisti da cui trai ispirazone?
Inevitabile. Seguo con attenzione tutta la scena R&B e Neo Soul, ma mi piace ispirarmi alla musica in generale. Mi definisco una spugna: cerco di vedere il bello in ogni cosa che ascolto e trarne qualcosa di utile. Tra gli artisti di cui sono follemente innamorato, D’Angelo è senza dubbio uno dei miei preferiti, mentre Rihanna rappresenta perfettamente quel connubio con il pop che apprezzo molto.

Abbiamo, dunque, imparato a conoscerti tramite i tuoi pezzi e la tua musica, ma ora vogliamo fare con te un viaggio indietro nel tempo. Ci racconti i tuoi primi passi nel mondo della musica?
I miei primi passi nella musica sono iniziati sin da piccolo, quando ho cominciato a danzare a soli tre anni, grazie all’influenza di mio padre, appassionato di canto. A 14 anni, ho scoperto il canto e ho iniziato a combinare danza e voce. Durante l’adolescenza, ho scritto canzoni, partecipato a concorsi musicali e cantato nel coro parrocchiale del mio paese. Questi anni sono stati cruciali per il mio percorso artistico, portandomi a pubblicare i miei primi brani grazie anche ai rapper del mio paese con cui uscivo e a formare una band con cui misi su un trio e che ad oggi è ancora con me.

Ad oggi quale reputi essere il momento più importante del tuo percorso?
Sicuramente l’uscita del mio EP, “LADY”. Questo progetto mi sta dando un riscontro molto positivo da parte di musicisti che considero davvero fortissimi. Ricevere feedback e supporto da artisti che ammiro è una conferma del lavoro svolto e dell’autenticità della mia musica.
Inoltre, ho messo insieme un team a cui tengo molto, che mi accompagna in questa visione e condivide la mia passione per queste sonorità. È un grande traguardo anche il rapporto musicale e non che ho con la mia produttrice Giada De Prisco, lei è così fondamentale.
Tutto questo rappresenta non solo una tappa fondamentale nella mia carriera, ma anche una spinta a continuare a esplorare e innovare nel mio sound.

Prossimi passi? A cosa stai lavorando?
Stiamo lavorando tanto e ci troviamo in un periodo molto produttivo. Per noi, l’EP “LADY” è come se fosse uscito molto tempo fa. Vogliamo rafforzare ulteriormente questo sound e far capire davvero cosa facciamo. Sento l’esigenza di esplorare ancora di più queste sonorità e di portare il nostro messaggio a un pubblico più ampio. Per il resto, dovete solo seguirmi e rimanere sintonizzati!

Prima di salutarci, ti poniamo una domanda che facciamo a tutti gli artisti intervistati all’interno del nostro portale: feat dei sogni?
In primis, mi piacerebbe collaborare con Franco Ricciardi per celebrare al meglio la mia Campania. Lo considero un innovatore nel suo campo.
Nel frattempo, ho anche un sogno piuttosto grande: ritrovarmi un giorno in studio con D’Angelo. È così bello sognare [ride].

Grazie ancora, è stato un grande piacere. In bocca al lupo per tutto e alla prossima.
Grazie a voi, è stato bello poter parlare anche del mio passato musicale, l’ho trovato così coerente. Alla prossima e viva il lupo.

Profilo Spotify dell’artista.

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