Intervista – BOSCO: “racconto di me”

Intervista all’artista protagonista dell’episodio 614 di #LFMConsiglia dell’11 ottobre 2024.

BOSCO, all’anagrafe Alberto Boschiero, è un cantautore di Vittorio Veneto (TV).
Negli anni ha partecipato ad alcuni concorsi presentando i propri brani inediti, mettendo insieme importanti esperienze come il tour sui palchi nelle piazze del Veneto per la finale del “FestivalShow” nel 2019, la vittoria nel “New York Canta” dell 2022 come autore, ed il suo approdo in finale nel festival di “Castrocaro” dell 2023. Col tempo ha sperimentato vari generi, partendo dal cantautorato per passare all’indie-pop elettronico e spostandosi sempre più sul versante del pop mainstream, per ritornare pian piano al cantautorato indie- pop, cercando di mantenere però sempre una unicità e riconoscibilità nella scrittura dei testi.

Interferenze”, il suo ultimo singolo disponibile sulle piattaforme digitali dal 4 ottobre, è un brano elettro-pop che racconta con spensieratezza la difficoltà di andare oltre le incomprensioni che spesso mettono in crisi i rapporti.

Curiosi di scoprire di più di lui e la sua musica, gli abbiamo fatto qualche domanda.
Ecco cosa ci ha svelato

Partiamo dall’inizio: come è nata in te la passione per la musica? C’è stato un momento preciso in cui hai capito che sarebbe diventata parte della tua vita?
L’amore per la musica nasce da piccolo grazie ai miei genitori che, fin dai primi anni, mi hanno fatto conoscere i grandi cantautori italiani. Il momento preciso in cui ho capito che sarebbe stata centrale per la mia vita è stato quando alle medie ho vinto un concorso di canto a cui mi ero iscritto per aver perso una scommessa con un mio amico. In pratica, è iniziato tutto per gioco.

Esiste un artista, un album o un brano che ha influenzato, più di tutti, il tuo avvicinamento a questo mondo?
Ho iniziato ad appassionarmi tanto alla musica grazie ai Linkin Park e ai Tokyo Hotel, tanto da iniziare ad andare a lezione di chitarra elettrica. Poi, quando ho iniziato a provare a cantare, mi sono spostato su altri generi come il punk e successivamente il pop.

Quali sono, invece, le tue influenze musicali?
Mi piace molto il modo di scrivere di Cesare Cremonini e Gazzelle, da cui penso di essere stato molto influenzato. Per quanto riguarda il sound, ultimamente sto prendendo ispirazione da Irama e dal pop inglese di Shawn Mendes e Harry Styles (sonorità non presenti in “Interferenze“, dato che è stata scritta ormai qualche anno fa, ma che verranno fuori nei miei prossimi pezzi).

All’interno del nostro portale ti abbiamo conosciuto proprio con “Interferenze“. Ti va di raccontarcelo?
Interferenze” nasce con il bisogno di contatto fisico ed emotivo con l’altra persona, lasciando perdere le incomprensioni spesso dovute a fraintendimenti nei messaggi. Ho maturato il pensiero che ci sia in generale più bisogno di dialogo faccia a faccia, evitando di discutere tramite uno schermo che spesso rende tutto più complicato.

Parlando di tuoi pezzi, qual è quello che, secondo te, rappresenta al meglio te e la tua musica?
Tra quelli usciti fin ora vado a colpo sicuro e dico “Disegni Bianchi”, un pezzo scritto per mio papà che parla del nostro rapporto in genere altalenante, ma anche del fatto che gli voglio e gli vorrò sempre bene nonostante tutto.

Se, invece, potessi “far diventare tuo” un brano di un altro artista, quale sceglieresti?
Bellissima domanda! Ci sono migliaia di canzoni che vorrei aver scritto io, quindi sono un po’ in difficoltà, forse tra tutte senza pensarci troppo direi “Quando Finisce un Amore” di Riccardo Cocciante. Immensa. Purtroppo, non potrei mai interpretarla come Cocciante, quindi sì, forse è meglio che l’abbia scritta lui.

Se dovessi descrivere la tua musica con tre aggettivi, quali useresti?
La descriverei come autentica perché racconto di me, quello che provo e quello che vivo. Visiva, perché mi piace usare le immagini di metafore e similitudini per esprimere concetti e emozioni. Intima perché in queste immagini ognuno può riuscire a trovare un proprio senso e interpretazione.

Su cosa stai lavorando al momento?
Al momento sto lavorando a un progetto di pezzi miei con un sound più acustico-organico rispetto all’elettro pop di Interferenze, ma prima di questi pezzi ne farò uscire altri più vecchi che non ho ancora avuto occasione di pubblicare.

Feat. dei sogni?
Gazzelle.

Palco dei sogni?
Stadio Olimpico di Roma.

Grazie per aver condiviso con noi un pezzo della tua storia. Non vediamo l’ora di ascoltare i tuoi prossimi fantastici brani.
Grazie a voi, un abbraccione da Bosco!

Profilo Spotify dell’artista.

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