GIGLIO: “Santa Rosalia” è il suo primo ep

“Santa Rosalia” è il primo ep di GIGLIO, disponibile da venerdì 31 gennaio su tutte le piattaforme di streaming digitale, distribuito da ADA Music

Santa Rosalia” è l’apoteosi di GIGLIO: ci porta nel suo affascinante mondo che si pone come chiave moderna di incontro tra urban e folk. Tappeti elettronici, urban vibes e richiami mediterranei si fondono insieme in un mix di anime eterogeneamente omogenee. 

Nelle sei tracce che compongono l’ep, GIGLIO ci accompagna in un vero e proprio viaggio alla scoperta delle sue molteplici sfaccettature che vanno di pari passo con le tematiche affrontate e ne determinano imprescindibilmente la sua essenza. La giovane cantautrice ripercorre uno ad uno i temi che più l’hanno toccata in questo cammino alla ricerca di sé, indagando sulle origini delle proprie emozioni e su aspetti di vita quotidiana direttamente o indirettamente vissuti. Un’esperienza immersiva tra interiorità ed esteriorità, tra ciò che siamo e ciò che riflettiamo al di fuori di noi, tra ciò che vorremmo essere e ciò che la società ci fa credere di essere, un ponte di collegamento tra i comportamenti umani e i meccanismi interiori da cui essi derivano. Ed è così che si parla dei temi più disparati, passando dal tentativo deleterio generazionale di soffocare i propri mostri in una notte di festa, al coraggio di vivere ed amare liberamente all’interno di una società carica di pregiudizi e limitanti sovrastrutture morali, ripercorrendo le varie forme dell’amore, fino ad arrivare all’impotenza e, al momento stesso, alla forza che si provano di fronte all’imprevedibilità della vita

CREDITI
Santa Rosalia” è stato interamente scritto, composto e interpretato da Martina Giglio e prodotto da Cali Low, ad eccezione di “Quanto è grande il mare” scritto e composto con Andrea Bruno e prodotto da Massimiliano Zaccone, e “Cammafa’” coprodotta con Domiziano Luisetti.
I mix e i master sono stati curati da Edoardo Campia, ad esclusione del master di “Festa” (Simone Squillario) e mix e master di “Quanto è grande il mare” (Massimiliano Zaccone).
Artwork: Simone Di Gioia(“Santa Rosalia”), Francesco Caporale(“Festa”), Martina Sperduti (“SEMPRE LEI”)
Art direction: GIGLIO, Simone Di Gioia, Elena Del Giudice Amarante.
Progetto fotografico di Simone Di Gioia e Davide D’ambra (“Festa”)

Con “Santa Rosalia” GIGLIO vuole creare un mondo sonoro unico, dove i richiami mediterranei alla musica popolare si fondono all’elettronica con ritmi latini che ne enfatizzano la carica espressiva, rendendo i suoi brani capaci di parlare ad un pubblico trasversale. La forza della cantautrice tutta anima, pane e peperoncino (come ama definirisi) risiede proprio nella sua innata capacità di unire tradizione e modernità, radici e contaminazioni, tutto ciò che ha caratterizzato il suo percorso di crescita personale ed artistico. La voce ipnotica quanto tagliente di GIGLIO si insinua sapientemente sull’ammaliante giostra musicale dal groove travolgente, alternando dolcezza e seducente irriverenza, ironia e malinconia. Dualità che GIGLIO ricerca non solo nelle tematiche trattate e nella contrapposizione tra melodia e strumentale, ma anche nella musicalità stessa del linguaggio, attraverso l’utilizzo del dialetto calabrese, giochi di parole e onomatopee. 

Le sonorità avvolgenti e i ritmi incalzanti si intrecciano così in un equilibrio che oscilla continuamente tra riflessione e dinamismo, trasportando l’ascoltatore in un viaggio intimo e coinvolgente che cattura corpo e mente, come in “ Cammafa’ ”, terza traccia dell’EP. “Cammafa’ – spiega GIGLIO – è una mano tesa verso chi sente il mondo crollargli addosso, una carezza su un viso bagnato da lacrime di rabbia e sconforto. In questa vita dolceamara che potrebbe cambiare drasticamente da un giorno all’altro, sapere che qualcuno su questa terra o altrove vive e/o può comprendere il tuo dolore è una luce di speranza in mezzo al buio interiore.” 

La voce ricca di sfumature della cantautrice torinese si muove su dolci melodie e archi tanghèri tra drums e synth irruenti, quasi a rappresentare la potenza del lasciarsi andare al ballo seducente e impetuoso con la vita.

Questo EP racchiude semplicemente il mio essere, le mie molteplici anime (almeno quelle che sono riuscita a conoscere fino ad oggi). E’ stato un vero e proprio percorso di ricerca naturale e spontanea dentro e fuori di me: mi soffermo spesso a psicoanalizzare me stessa, azioni di vita quotidiana e la società che mi circonda, cercando di trovare sempre un gancio tra ciò che accade e il motivo per cui succede, e trasformarlo in musica è la mia chiave di volta. Andando avanti, passo dopo passo, mi sono accorta che le melodie mediterranee, così come l’utilizzo del dialetto (quando richiamato dalla melodia), sono un po’ il fulcro della mia identità artistica. E ne sono rimasta io stessa piacevolmente sorpresa per la spontaneità con cui si è palesato il tutto, come se ci fosse sempre stato un legame indissolubile, latente, con la mia terra di orgine, la Calabria, che avesse solo bisogno di emergere nel momento giusto. L’incontro con il mio produttore Cali Low, anche questo casuale per certi versi, mi ha permesso di esprimere al meglio la mia natura e trovare un terreno sonoro fertile per nuove sperimentazioni. Sono convinta che le emozioni e le persone siano gli ingredienti magici per la buona riuscita di un viaggio: e così è stato per questo EP, le persone con cui ho lavorato, e che mi hanno in qualche modo ispirata, sono anime a me affini, senza le quali nulla sarebbe stato lo stesso, e la mia più grande ricompensa sarà riuscire ad emozionare chi mi ascolterà, curioso di affacciarsi al mio mondo.

BIOGRAFIA
GIGLIO, all’anagrafe Martina Giglio, è una cantautrice torinese, ma nelle sue vene scorre sangue calabrese. La musica l’accompagna fin da piccola durante i lunghi viaggi in macchina con la famiglia e con il tempo diventa per lei una presenza quotidiana. Saranno proprio le sue origini mediterranee e i suoi ascolti, oscillanti tra la black music e il cantautorato italiano, a rivelarsi fondamentali nel percorso di crescita ed identificazione artistica.
Inizia presto ad esibirsi live nei club di provincia in diverse formazioni, reinterpretando cover nella sua cifra stilistica, in apertura a vari artisti tra cui Cosmo. Sente però poi la necessità di dedicarsi alla propria di musica, grazie anche al C.E.T. di Mogol: nel 2016 vince una borsa di studio e si diploma come interprete di musica leggera prima, e successivamente come autrice nel 2018. 
Nello stesso anno, con un suo brano inedito, si aggiudica un posto tra i finalisti nazionali di Area Sanremo.
Durante il periodo del lockdown (2020), lancia sui profili social il format #beatsuvoce trovando la partecipazione di molti musicisti e beatmaker emergenti del panorama italiano, iniziativa da cui nascerà una raccolta su SoundCloud.
Il 2023 è l’anno del suo esordio con la pubblicazione del primo singolo “Festa”.
Nel 2024 vince il premio CIAO Contest – Rassegna Lucio Dalla, trasmessa su Rai1, come Artista emergente dell’anno con il brano “Santa Rosalia” e si esibisce al Teatro Celebrazioni di Bologna insieme agli altri vincitori: Brunori Sas, Calcutta, Daniela Pes, Dardust, Madame e i Pinguini Tattici Nucleari. 
Nello stesso anno torna al C.E.T. di Mogol per un songwriting camp di musicisti selezionati.
Dopo un lungo percorso di selezioni, il 1 maggio si esibisce sul palco del Circo Massimo a Roma per il concertone del Primo Maggio e viene proclamata vincitrice assoluta del contest 1MNEXT.
Tra i semifinalisti del Musica Da Bere, ha preso parte al _resetfestival 2024.

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