Clara – “Febbre”
Dopo la sorpresa dello scorso anno, arriva la conferma. Clara non solo canta bene, ma si muove sul palco con una sicurezza che impressiona. Sembra godersela ancora di più, senza farsi schiacciare dall’ansia. Il drop è di quelli da ascoltare con il volume al massimo, e il brano sembra fatto apposta per esplodere nelle cuffie.
Fedez – “Battito”
Qui niente polemiche: parliamo solo di musica. E la musica c’è, eccome. Il brano lo sente, e si sente. La sua emozione aggiunge intensità a una canzone che colpisce per testo, ritornello e drop. Chi temeva uno scivolone si dovrà ricredere: performance solida, con richiami al Fedez del “vecchio stile”. E poi, quanto rappa quando rappa.
Lucio Corsi – “Volevo essere un duro”
Un artista d’altri tempi, nel mood, nel modo di fare musica, nel modo di stare sul palco. Canta delle fragilità con una forza incredibile, mantenendo il suo stile inconfondibile. “Non sono altro, Lucio” dice nel pezzo, e a noi va benissimo così. La sua presenza tra i primi cinque è una boccata d’aria fresca per il festival.
Bresh – “La tana del granchio”
Un timbro che riconosci subito, delle vibrazioni sognanti, un’interpretazione sicura. All’esordio su quel palco, ma sembra esserci da sempre. La partenza è ottima, e si ha la sensazione che il meglio debba ancora arrivare.
Sarah Toscano – “Amarcord”
La più giovane in gara, ma sul palco non sembra affatto alle prime armi. Tiene bene l’ansia e regala un’ottima performance. Il brano segue la direzione che ha preso negli ultimi successi: perfetto per i club, per remix, per ascolti ripetuti. Una carriera in crescita, e questa è solo una tappa.



