Foto di Daniel Signorini
Intervista all’artista italo-libanese protagonista dell’episodio 644 della nostra rubrica #LFMConsiglia, del 21 gennaio 2025.
Sbazzee è un’artista italo-libanese, autrice dei testi e della propria musica, attraverso le sonorità dell’indie-pop/R&B, ma lasciandosi anche andare a sperimentazioni più cinematiche e alla voglia di inserire nei propri brani caratteristiche tipiche del mondo arabo dal quale proviene, con lo scopo di esaltare la profondità della sua voce e la serietà dei temi da lei trattati. Il progetto è rafforzato da Daniel Signorini, in arte sdano, amico e produttore musicale che completa e reinventa i brani grazie anche al suo background di studio e passione per la musica elettronica e cinematica. Finalista di Music for Change, il più importante premio musicale europeo a sfondo civile, e vincitrice del Premio Musa Factory, grazie al brano Sola, dimostra l’impegno personale e la volontà di dar voce al disagio, alle disuguaglianze e alla disparità di genere attraverso la sua musica.
“Olio Essenziale” (Musa Factory Edizioni Emmekappa) è il suo album d’esordio, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 10 gennaio, distribuito da Believe e realizzato con il contributo di Nuovo Imaie.
CREDITI
Testi e Musiche di Sbazzee
Sofia Bazzi (Sbazzee): voce, chitarre
Daniel Signorini (sdano): piano, synth e programming
Enrico Gazzetto: chitarre, basso
Arrangiamenti: sdano e Sbazzee
Produzione artistica: sdano e Sbazzee
Registrato e mixato presso covo dell’alpaca – Padova e Overdrive Recording Studio – Padova
Label: Musa Factory
Edito da Edizioni Emmekappa
Foto: Daniel Signorini
Edit e grafiche: Lorenzo D’Andrea
Concept, styling e make-up: Sofia Bazzi
Di questa importante uscita ne abbiamo parlato direttamente con lei.
Ecco cosa ci ha raccontato.
Innanzitutto grazie per averci concesso questa intervista.
Veniamo all’attualità. “Olio Essenziale”, nuovo importante capitolo della tua carriera. Cosa rappresenta per te questo album?
Questo album per me è una presentazione, ci ho messo dentro le sfaccettature della mia personalità, i miei ideali e le diverse estetiche musicali che mi rappresentano in questo momento.
Qual è stato il “momento zero” nella creazione di questo progetto?
È nato senza forzature, il percorso si è aperto un po’ da solo e con l’occasione di produrre con Musa Factory un album finanziato da Nuovo Imaie abbiamo definitivamente scelto di creare questa raccolta con tutte le canzoni più significative per noi.
Quanto e cosa c’è, di Sbazzee e della sua musica, in questo album?
C’è gran parte di quello che sono e di quello che voglio mostrare, dopo questo album non mi sento di avere più segreti!
Tra i brani presenti in tracklist, “mi dimentico del sole”, il pezzo con cui ti abbiamo conosciuta all’interno del nostro portale. Ti va di raccontarcelo?
È un brano molto introspettivo che nasce da un momento abbastanza buio e privo di stimolo. Racconta proprio di quella sensazione di non avere prospettive e non riuscire a trovare un senso a nulla, tanto che l’unica cosa che ci conforta è la solitudine che però ci fa dimenticare che il sole esista al di fuori della nostra stanza.
Se dovessi, invece, indicare il “brano manifesto” dell’intero album, quale sceglieresti?
Sicuramente “mai stata tua mai” è il pezzo più rappresentativo per me. Specialmente per le tematiche trattate: racconta l’esperienza più individuale delle relazioni tossiche fino al parallelismo con la tossicità della società patriarcale e i diritti riproduttivi sempre più minacciati. La parola “manifesto” per questa canzone, infatti, la trovo molto azzeccata.
Quali sono stati il primo e l’ultimo che hai scritto?
Il primo in assoluto è “Sola”, brano nato con l’esperienza di Music for Change, in cui mi è stata assegnata una tematica sociale di cui trattare in una canzone, nel mio caso “disuguaglianze e marginalità sociale”. Con sdano (produttore) abbiamo deciso di elevare la canzone anche a livello sonoro creando un arrangiamento di archi e percussioni cinematiche che secondo me rafforzano ancora di più il messaggio. L’ultimo invece paradossalmente è l’intro, “solamente”, nato per caso in un pomeriggio anonimo in cui mi è venuta voglia di sperimentare con doppie voci e antifonie.
Ironico che i due titoli siano molto simili!
Quale, invece, il pezzo più “difficile” da scrivere?
Mi viene da rispondere “mai stata tua mai”, non per la difficoltà tecnica di scrittura, perché è nata di getto come uno sfogo, ma per il carico emotivo che ha.
Ci racconti il significato più profondo che si cela dietro la musica e le parlole di “Olio Essenziale”?
Mi piace raccontare l’essenziale delle mie canzoni, quindi lascio libera interpretazione sui vari layer di significato di “Olio Essenziale”. Il senso comunque per me è portare la mia esperienza anche di sofferenza ad un livello pubblico per creare un senso di solidarietà e mitigare certe inquietudini, a partire dalle mie, proprio come fa un olio essenziale.
“Olio Essenziale” è uscito da poco, tuttavia, guardando avanti, quali saranno i prossimi passi del tuo percorso?
Sicuramente portare l’album in giro con i live, stiamo già fissando un po’ di date, anche in contesti molto belli. Poi io e sdano siamo sempre a lavoro per creare cose nuove, abbiamo molte molte molte idee!
Prima di salutarci, una domanda che ci piace porre a tutti gli artisti che intervistiamo; feat. dei sogni?
Devono metterne due per forza: i miei featuring dei sogni sono Frah Quintale e Joan Thiele. Amo come scrivono, sarebbe bellissimo.
Grazie mille, è stato un piacere. In bocca a lupo per tutto e alla prossima.
Grazie mille a voi! È stato un super piacere. A presto!!
Profilo Spotify dell’artista.
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