Intervista – La realtà di Morik

Intervista al giovanissimo rapper piemontese classe 2006, protagonista dell’episodio 653 della nostra rubrica #LFMConsilgia, del 10 febbraio 2025.

Morik, nome d’arte di Riccardo Morello, è una giovane promessa della scena urban/hip-hop italiana, nato a Novara nel 2006. Nonostante la sua età, ha già lasciato il segno con diversi singoli pubblicati su Spotify a partire dal 2023, quando aveva solo 17 anni, e una serie di freestyle che incendiano il suo profilo Instagram.

Ciò che lo distingue è la sua scrittura incisiva e la capacità di spaziare tra flow e melodie con naturalezza, creando racconti autentici sulla vita di provincia, le sue ambizioni e il desiderio di ispirare chi lo ascolta. Morik non si limita a fare musica: vuole essere la voce di una generazione affamata di riscatto, portando con sé una mentalità vincente e un’energia che trascina.

Disponibile dal 6 febbraio, “Ali” (AAR Music, distribuito da Universal Music Italia) è il suo ultimo singolo. Il brano è prodotto da Wet e MNT, due producer toscani che hanno saputo cucire un beat in grado di accompagnare l’ascoltatore nel viaggio interiore dell’artista, tra i violini caldi e avvolgenti del ritornello e un bridge finale che punta a valorizzare le parole di morik e la sensazione di isolamento che ne deriva.

Di tutto questo, e di molto altro, ne abbiamo parlato direttamente con lui, in questa interessante intervista.
Senza dilungarci oltre, vi lasciamo direttamente alle sue parole.

Grazie per averci dedicato il tuo tempo per questa intervista.
Partiamo subito dall’attualità: il tuo ultimo singolo, “Ali”. Ti andrebbe di raccontarcelo?
Grazie a voi per avermi dato questa possibilità.
“Ali” è un singolo che ho scritto quest’estate. Il brano è stato inizialmente scritto su un beat disponibile su YouTube, ma ho voluto rilavorarci partendo proprio dalla produzione.
Lo scheletro della produzione è stato fatto da Wet, produttore e amico con il quale lavoro ormai da più di due anni.
Per questo brano abbiamo passato sere e nottate chiusi in studio cercando di tirare fuori il meglio.
Mesi dopo sono state fatte delle aggiunte alla produzione. Le modifiche sono state fatte da Mnt, produttore con il quale sto lavorando da pochi mesi, ma si è creata subito un’incredibile intesa.
Il testo del brano, invece, viene coniato dal bisogno più consapevole di scrivere ciò che sentivo.

Essendo la tua ultima uscita, “Ali” rappresenta sicuramente un traguardo importante nel tuo percorso artistico. Guardando indietro, però, c’è un altro tuo brano a cui sei particolarmente legato?
Sarei ipocrita se parlassi di questo singolo come un traguardo importante per il mio percorso, ritengo che ciò che ho dato finora alla musica sia il minimo rispetto ciò che mi piacerebbe dare in futuro.
Vedo questo singolo più come un punto di partenza che come un traguardo.
“Ali” rispecchia la chiusura di un cerchio, che andava fatto per aprirne uno più grosso per puntare ad espandersi sempre di più.
Tra i brani usciti finora quelle cui sono più legato sono “Contesto” e “Autocontrollo”,
due brani più introspettivi, ma ripeto che con ciò che uscirà andando sempre più avanti questo non è nulla, e lo dico con cognizione di causa.

Come affronti il processo di scrittura? Da dove nascono le tue canzoni?
La scrittura è una cosa che mi esce in maniera abbastanza automatica, ci sono periodi in cui sono più ispirato, ed altri meno.
Per arrivare a scrivere nella maniera che ritengo più corretta, però, c’è bisogno di una costante determinazione, provare e riprovare.

Quale brano di altri artisti, invece, avresti voluto scrivere tu?
Non c’è un brano in particolare che avrei voluto scrivere io, ce ne sono molti alla qualche mi ispiro.

Come descriveresti morik a chi non ha mai ascoltato la tua musica?
Per descrivere la mia musica non potrei che non utilizzare il termine realtà.
La realtà di ciascun ragazzo come me, con un obiettivo da inseguire, descrivendo i propri passi e le proprie sensazioni, cercando di poter essere come riferimento per qualcuno.
Tra i brani usciti finora c’è poco, anzi quasi niente, di ciò che voglio e posso trasmettere, ma senza un minimo di consapevolezza era difficile poter iniziare.
Voglio dare un’identità al mio percorso, lavorando su ciò che mi può far migliorare, sono molto concentrato su questo.
Non penso che io stesso potrei giudicare la mia musica, un parere esterno saprebbe sicuramente essere più concreto.

Facendo un viaggio indietro nel tempo, ci racconti i tuoi primi passi, o meglio, “le tue prime note”, nella musica?
Il mio primissimo approccio alla musica è stato alle medie, frequentando un corso di pianoforte che la scuola offriva agli alunni. Il corso venne sostituito a malapena dopo un anno per altro.
Nello stesso periodo cominciai a scrivere le prime canzoni.
Questo è stato il primo approccio oggettivo, ma di base nella mia famiglia la musica è sempre stata presente.

Quali sono i tuoi prossimi progetti? Su cosa stai lavorando in questo momento?
Tra i prossimi passi non ci sono solo singoli o feat, sto lavorando a qualcosa di un po’ più grosso, che sentivo l’esigenza di fare.
Vogliamo, insieme a chi ha lavorato le produzioni del progetto, portare qualcosa che davvero in Italia non si è mai sentito.

Con quale artista sogni di collaborare?
Chiunque faccia musica che mi leghi alla persona anche a livello umano è un possibile collaboratore, non faccio distinzioni, anche banalmente un amico se mi ci rispecchio.
Non c’è proprio un artista dei sogni con il quale vorrei collaborare, lascio che il tempo faccia il suo corso provando a farmi meno aspettative possibili.

Dove ti immagini tra cinque anni?
Più che il “dove”, mi piacerebbe immaginare il “come”.
Sarei felice banalmente già se avessi la possibilità di pensare e lavorare solo alla mia musica, nella speranza di aver fatto costantemente dei gradini verso l’alto.

Prima di concludere, che augurio faresti a te stesso per il futuro?
Mi auguro di fare della mia ossessione un talento unico, perché ho tutte le carte in regola per farlo.

Grazie per questa chiacchierata! È stato un piacere. Ti facciamo un grande in bocca al lupo. 
Grazie a voi, è stato un piacere

Profilo Spotify dell’artista.

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