Intervista all’artista classe ’97, protagonista dell’episodio 659 della nostra rubrica #LFMConsiglia del 3 marzo 2025.
BABILONIA è il nome d’arte di Mattia Oliveri, DJ, producer e cantautore nato nel 1997 a Portici, in provincia di Napoli.
Questo progetto prende forma dalla fusione di diverse influenze sonore e generi, con un focus particolare sulla musica elettronica, che rappresenta il cuore pulsante del suo stile. Ispirato da artisti come Liberato, Fred Again, Mura Masa e Disclosure, Mattia ha costruito la propria identità musicale, dando vita a BABILONIA, con l’esordio in campo discografico arrivato con il singolo “Giur!”.
Disponibile dall’11 parile 2025 in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale, “marechiaro” è il suo nuovo singolo, distribuito da ADA Music Italy.
Arrivato dopo “stress” (brano inserito nell’episodio 659 della nostra rubrica #LFMConsiglia, a lui dedicato), “marechiaro” trasforma Napoli in un confidente silenzioso, mentre i suoi vicoli diventano i destinatari di un dialogo carico di nostalgia, dove si intrecciano il desiderio di ritorno e l’accettazione della distanza, anche quando sembra irreale.
CREDITI
Scritto, composto e prodotto da Mattia Oliveri
Mix e Master: KC Sound.
Proprio in occasione di questa nuova importante uscita, l’abbiamo contattato per progli qualche domanda.
Ecco cosa ci ha raccontato.
Partiamo dall’inizio: cosa ti ha spinto a intraprendere il percorso musicale? Quando è scattata la scintilla?
Fin da piccolo la musica è sempre stata presente, mia madre ha studiato per tanti anni pianoforte, mio padre bravissimo cantante, mio fratello polistrumentista e mio nonno suonava il mandolino; diciamo che era inevitabile appassionarmi a questo mondo.
La scintilla è scattata durante le scuole medie, ho iniziato a studiare batteria in quel periodo e mi sono appassionato al mondo del DJing, ma la vera svolta è stata quando ho scoperto che si poteva creare musica da un semplice computer, lì è stata una vera e propria illuminazione.
C’è un artista, un album o una canzone che ha avuto un ruolo determinante nel tuo avvicinamento alla musica?
Ne ho veramente troppi sinceramente, ho sempre preso spunti e ispirazione da moltissimi generi, cantanti e dischi, su questo sono molto camaleontico.
Forse l’artista che mi ha accompagnato di più durante l’infanzia è stato Michel Jackson, scoperto grazie a mio padre, ma un disco che mi ha aperto un mondo, che ascolto tutt’ora, è “Caracal” dei Disclosure.
Dunque, quali sono tuoi modelli di ispirazione?
Come detto prima ne ho veramente tantissimi anche in questo caso, perché molti mi danno ispirazione per quanto riguarda la scrittura e molto altri per le loro produzioni musicali.
Jorja Smith, Disclosure, Daft Punk, Kanye West, Tyler The Creator, The Art Of Noise, The Prodigy, Fred Again, The Chemical Brothers e tantissimi altri.
Veniamo all’attualità, l’uscita di “marechiaro”.
“marechiaro” nasce in un momento di crisi personale; mi sono trasferito circa un anno fa a Milano e sento ogni giorno la mancanza di casa e di tutte le persone che ho lasciato giù a Portici (Napoli).
In questo pezzo ho voluto “sedermi a tavola” con Partenope per parlarci di persona.
Alla fine la traccia è un’accettazione di questa distanza, che nonostante la mancanza e la malinconia, alla fine è tutto normale ed è giusto così.
“marechiaro” arriva dopo “stress”, il brano con cui ti abbiamo conosciuto all’interno del nostro portale. Ti va di parlarci anche di questo pezzo?
A questo pezzo sono legatissimo, è nato quasi due anni fa.
“stress” non parla di tradimento, come si potrebbe pensare a primo impatto, la terza persona descritta nel pezzo è l’ansia.
Avendo sofferto di crisi e attacchi di panico mi sono accorto dopo anni che queste hanno influenzato, e non di poco, tutte le mie relazioni passate, non solo quelle sentimentali ma anche i rapporti con amici, parenti, lavorativi ecc.
“marechiaro” e “stress” sono i tuoi ultimi due singoli e sono sicuramente pezzi importanti nel tuo percorso. Guardando indietro, però, c’è un altro brano a cui sei particolarmente legato?
Sicuramente “Musica aria” Feat. EDGAR.
Il brano è completamente spontaneo, nato senza forzature e senza seguire nessun criterio, è stato fatto tutto di puro istinto e poi il titolo, per me, è un titolo che mi rappresenta al 100%.
E poi EDGAR è un artista e anche un amico che stimo, per me è stato un onore lavorare a questa traccia con lui.
Più in generale, come nascono i tuoi brani? Qual è il tuo approccio alla scrittura?
Non ho un metodo fisso, certe volte parto dalla sezione ritmica, altre volte da alcuni accordi che inizio a suonare al piano, mentre la maggior parte delle volte registro delle linee vocali sulle note del mio telefono.
Una volta creata una bozza di quella che sarà poi la base inizio a registrare varie take in “fake inglish” così da poter già dare una top line vocale al brano e sapere su cosa posso scrivere.
Solitamente scrivo un pezzo dalla fine, parto sempre dal ritornello, poi vado al ponte e alla fine scrivo le strofe.
Quali sono i tuoi prossimi progetti? Su cosa stai lavorando in questo momento?
In questo momento sto lavorando a dei singoli e tanti featuring, vorrei avere un quadro completo delle tracce per poi iniziare a stilale una lista di pezzi che diventeranno il disco.
Ma per ora lo vedo ancora prematuro, vorrei concentrarmi al 100% sulle singole uscite.
Quali, invece, i sogni?
Vabbè indubbiamente crescere sempre di più, arrivare al punto dove sentirò la mia musica veramente all’altezza di quello che sono i miei riferimenti musicali.
A proposito di sogni, con chi ti piacerebbe collaborare, un giorno?
All’estero ti direi Jorja Smith, in Italia mi piacerebbe collaborare con Franco126
Prima di concludere, che augurio vuoi farti per il futuro?
Di poter fare questo come lavoro e non aver bisogno di altro per vivere e, ovviamente, cresce sempre di più artisticamente.
Grazie per il tempo che ci hai dedicato! Ti facciamo un grande in bocca al lupo e speriamo di risentirci presto.
Grazie mille a voi per il tempo che mi avete dedicato, nu bac a tutti.
Andatevi ad ascoltare “marechiaro” mi raccomando.
Profilo Spotify dell’artista.
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