Foto di Andrea NOSE Barchi
Dopo circa 1 anno dalla precedente intervista pubblicata sul nostro sito, siamo tornati a scambiare quattro chiacchiere con l’artista calabrese classe ’96, in occasione dell’uscita di “Lontano da qui”, il suo nuovo EP.
Paola Pizzino abbiamo avuto il piacere di conoscerla meglio grazie all’intervista concessaci poco più di 1 anno fa dall’artista, e pubblicata l’1 marzo 2024 qui sul nostro sito.
Se ve la siete persa e volete conoscere meglio lei e la sua musica, potete recuperarla cliccando sul link presente in fondo all’articolo, nella sezione “Leggi anche…”.
In questa nuova chiacchierata, infatti, ci siamo concentrati su “Lontano da qui”, il suo nuovo EP, uscito il 16 maggio per Macro Beats e distribuito da Artist First.
CREDITI
Scritto e composto da Paola Pizzino e Nicolas “gheesa” Madonia (eccetto “Sola”) – “Sola” scritto e composto da Paola Pizzino, Ghemon e Nicolas “gheesa” Madonia
Produzione: gheesa & Macro Marco
Chitarre: Marco Pucci
Mix & Mastering: Mirko “Kiave” Filice – presso Macro Beats Studio, Milano
Andiamo, dunque, ancora più all’interno dei significati di “Lontano da qui”, parlandone direttamente con lei.
Ciao Paola. È un piacere ritrovarti.
Partiamo subito in questo viaggio alla scoperta del tuo fantastico EP, e vogliamo farlo concentrandoci sul titolo. Perché “Lontano da qui”?
Perché l’EP in toto descrive un momento di passaggio caratterizzato da rabbia e confusione dal quale voglio allontanarmi.
Parliamo proprio della title-track: che ruolo ha nel progetto e cosa volevi comunicare con questo brano?
In qualche modo “Lontano da qui” servea me, perché cerca di insegnarmi ad accettarmi per quella che sono, ed agli ascoltatori, per far capire che nei prossimi progetti vorrei concentrarmi su sentimenti sempre più profondi e complessi.
Oltre alla title-track, c’è un altro pezzo dell’EP che senti rappresenti particolarmente il progetto?
“Come capita”, perché c’è una leggerezza (per me) nuova.
C’è una frase che pensi racchiuda bene il senso dell’EP o che ti rappresenta più delle altre?
“Sono stanca di rincorrermi e poi di chiedermi sempre se sia giusto o sbagliato continuare a correre anche senza fiato.”
In “Sola” hai collaborato con Ghemon. Come vi siete trovati a lavorare insieme e com’è nata questa collaborazione?
La collaborazione nasce dalla Macro Beats, etichetta che ci ha uniti, e dalle passioni in comune: il basket, l’RnB, la stand-up comedy (che mi piace da impazzire). Ghemon è un vero professionista: porta avanti più progetti e lavora costantemente per la loro miglior realizzazione. Ti spinge a faticare, a fare cose belle. Lavorare insieme è stato un piacere ed un onore.
Parlando dei temi trattati dai brani, come hai deciso quali emozioni e sensazioni raccontare ed il modo in cui farlo?
Ciò che racconto nel disco è esattamente ciò che stavo provando e vivendo in un determinato periodo della mia vita: c’era la rabbia per qualcosa che mi stava ferendo e la confusione di un momento di grandi cambiamenti. Il modo in cui lo racconto non l’ho deciso: succede spontaneamente.
I tuoi testi sono molto diretti, ma anche personali. Ti poni dei limiti quando scrivi o lasci che tutto venga fuori senza filtro?
Come forse ho anticipato, lascio che succeda. Niente filtri. Anzi, sono soddisfatta solo quando riesco ad essere onesta per davvero.
Rispetto ai tuoi lavori precedenti, cosa pensi sia cambiato di più?
Sicuramente l’attenzione al sound o alla struttura di un brano. Per il resto, la scrittura cerca di rimanere autentica e naturale ed in qualche modo coerente con il primo EP.
Cosa ti auguri che arrivi alle persone che ascolteranno l’EP?
Mi auguro che questo EP arrivi come una sorta di “analisi” delle mie paure (che poi scatenano la rabbia e la confusione) e che magari possa servire agli altri a superare un momento difficile.
Prima di salutarci, ti avevamo fatto questa domanda anche più di un anno fa, e ci avevi detto: “Di credere alle favole”. Ora ti chiediamo di nuovo: che augurio ti fai per il futuro?
Di vivere qualsiasi cosa senza fretta, quindi di imparare finalmente a volermi bene.
Grazie Paola, è stato bello ritrovarti per parlare di questo importante progetto. Un caro saluto e a presto.
É sempre un piacere, grazie a voi! A presto!
Profilo Spotify dell’artista.
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