Foto di Edward Scheller
Intervista all’artista classe 2003, protagonista dell’episodio 603 di #LFMConsiglia (19 giugno) e vincitrice del Premio della Critica del mese di Giugno 2025.
Michelle Cavallaro è una giovane e talentuosa cantautrice nata nel 2003 ad Agrigento.
Si avvicina alla musica fin da bambina grazie all’influenza della madre.
Animata da una forte passione e da una determinazione costante, decide di trasferirsi a Milano, città in cui riesce a sviluppare pienamente la propria identità artistica e a costruire le basi del suo percorso musicale.
Debutta nel gennaio 2024 con il singolo “Come volevi tu”, che supera 55.000 stream su Spotify senza supporto editoriale. Seguono “Nemesi”, prodotto da Kermit, e “Vivere così”, prodotto da Blame, brani che esplorano temi di crescita personale e libertà espressiva
Michelle, inoltre, ha anche già calcato importanti palchi come Deejay On Stage ed ha partecipato all’evento Wad and Friends, condividendo la scena con alcuni tra i protagonisti emergenti della nuova musica italiana.
Disponibile da venerdì 13 giugno, “Amori Disperati” (ADA Music Italy) è il suo ultimo singolo, brano con cui l’abbiamo conosciuta all’interno del nostro portale (episodio 603 di #LFMConsiglia del 19 giugno) e vincitrice del Premio della Critica del mese di Giugno 2025.
Il brano, prodotto da Mameli, racconta di un amore che si sta spegnendo piano, tra silenzi che fanno più rumore delle parole, tra sedili che non si avvicinano più.
Del suo ultimo brano, e di molto altro, ne abbiamo parlato direttamente con lei, in questa interessante intervista.
Ecco cosa ci ha raccontato.
Partiamo da “Amori Disperati”, il brano con cui ti abbiamo conosciuta all’interno del nostro portale. Ti va di raccontarcelo?
Certo! “Amori Disperati” è nato in un momento in cui avevo bisogno di dare voce a un sentimento che spesso non si riesce a spiegare: quell’amore che fa male, ma che non riesci a lasciare andare.
È un brano intimo, sincero, che parla di legami che restano anche quando tutto il resto crolla
Com’è stato lavorare con Mameli alla produzione del singolo?
Lavorare con Mameli è stato stimolante. È un artista con una visione molto chiara e allo stesso tempo aperto al confronto. Ha saputo valorizzare la mia scrittura mantenendo la mia identità, ma portandola in una dimensione più matura e musicale. Mi ha insegnato tanto anche solo osservandolo nel suo approccio alla produzione.
I tuoi brani precedenti esplorano temi di crescita personale e libertà. Come si inserisce “Amori Disperati” in questo percorso?
Credo che anche affrontare un amore complicato faccia parte della crescita. “Amori Disperati” è un passo diverso, ma coerente con il mio percorso: racconta la vulnerabilità, il coraggio di guardarsi dentro e ammettere le proprie debolezze. È un’altra faccia della libertà, quella che passa dalla consapevolezza del proprio dolore.
Nei tuoi testi si percepisce una forte introspezione. Da cosa parti quando scrivi una canzone?
Scrivo quasi sempre da un’urgenza emotiva. Spesso parte tutto da un’immagine, da una frase o da una sensazione che non riesco a scrollarmi di dosso.
Parlando del tuo trasferimento da Agrigento a Milano, quanto ha inciso questo cambiamento sul tuo modo di scrivere e creare?
Quando cambi città, cambia anche il modo in cui osservi le cose. Non è stato un taglio netto col passato, anzi porto tanto di Agrigento dentro le mie canzoni. Ma Milano mi ha spinta ad ascoltarmi in modo diverso, a cercare parole nuove per raccontarmi, forse più dirette, più consapevoli.
Hai già calcato palchi importanti come Deejay On Stage. Che impatto ha avuto il live sulla tua crescita artistica?
Quando sei sul palco non puoi nasconderti. Deejay On Stage è stata un’esperienza forte, un mix di emozioni. Lì ho capito cosa significa davvero “comunicare” con chi ti ascolta. È un tipo di verità che non puoi simulare, ed è anche lì che ho scoperto quanto mi faccia bene cantare davanti a un pubblico.
C’è un momento o un evento che consideri una svolta nel tuo percorso finora?
Non credo ci sia stato un vero e proprio momento di svolta, almeno finora. Ogni esperienza, anche la più piccola, mi ha lasciato qualcosa. A volte è una frase detta da qualcuno, altre volte una delusione o una prova superata. È come se il mio percorso fosse fatto di tanti piccoli scatti.
Guardando alla scena attuale, quali artisti ti ispirano di più, italiani o internazionali?
Sicuramente Elisa, per la sua profondità. Ha un modo di comunicare che va oltre le parole, e ogni sua interpretazione sembra portare con sé una parte di vissuto. Gracie Abrams e Billie Eilish sono due artiste che sento molto vicine, sia per la loro sensibilità che per il loro modo di scrivere molto personale.
Se potessi scegliere un feat dei sogni, con chi ti piacerebbe collaborare e perché?
Mi piacerebbe tantissimo collaborare con thasup. Trovo che abbia una visione musicale unica in Italia. Mi affascina il suo modo di trattare la voce come uno strumento, il modo in cui gioca con il suono, i testi, le atmosfere.
Cosa possiamo aspettarci da Michelle nei prossimi mesi? Hai in cantiere nuovi progetti o uscite?
Sì, sto lavorando a nuovi brani che raccontano un lato ancora più intimo e crudo di me. Sto cercando suoni nuovi, ma senza snaturarmi. Ho voglia di portare la mia musica dal vivo. Ci sto mettendo tutta me stessa, quindi spero arrivi.
Prima di salutarci, fatti un augurio per il futuro.
Mi auguro di restare fedele a me stessa, anche quando sarà difficile. Di non perdere mai la voglia di scrivere, di cantare e di emozionarmi. E mi auguro, soprattutto, di trovare la mia strada, anche se magari non sarà quella che avevo immaginato.
Grazie, è stato un piacere. In bocca al lupo per tutto e alla prossima.
Grazie a voi per lo spazio e per aver creduto in “Amori Disperati”. Alla prossima, con tanta musica da condividere!
Profilo Spotify dell’artista.
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