Foto di Pierpaolo Lo Giudice e Ilaria Lagioia
Fuori dal 26 settembre, “NIENTE DA RIDERE”, il nuovo singolo di JVLIA, prodotto per NeoWave.
Nel brano, che nasce da una ferita aperta e dalla necessità smettere di giustificarsi e di indossare maschere per piacere agli altri, JVLIA mette a nudo la contraddizione di chi predica autenticità, ma arretra non appena quella sincerità diventa troppo vera, troppo scomoda.
“Non c’è niente da ridere” è la frase che vibra al centro del pezzo: un colpo secco contro quelle risate che scattano quando proviamo a dire qualcosa di serio, perché la verità fa paura. Non sono risate leggere, ma un meccanismo di difesa che cancella il confronto e trasforma il dialogo in un silenzio armato.
CREDITI
Autrice e compositrice: Giulia Maria Carmela
Produzione: Luca Scarfidi, Mattia Micalich
Art Director e Sylist Cover: Giovannella Calogero
Assistente Stylist: Elisabetta Carchedi
Make-up Artist: Federica Pazzaglia
Se “VAGO” raccontava lo smarrimento di chi si sente perso e “Bend & Break” mostrava la fragilità come forza, “NIENTE DA RIDERE” è il rifuto della finzione, la rinuncia al compromesso e la pretesa di uno spazio reale in cui essere sé stessi.
BIOGRAFIA
JVLIA, all’anagrafe Giulia de Gregorio, è un’artista classe 1994, nata a Paola (CS). Fin da bambina coltiva una passione viscerale per la musica, nutrendosi di ascolti che spaziano dal punk-rock al pop, dal soul all’elettronica. A soli 16 anni muove i primi passi con una band, scrivendo e cantando in inglese: un’esperienza fondativa che plasma il suo primo approccio al suono e alla scrittura.
Col tempo, il rigore spigoloso del punk cede il passo a una ricerca più ampia e consapevole. “Ho attraversato la fine di tante cose, e nel momento in cui pensavo di aver perso tutto, ho cominciato a ritrovare me stessa. Questo è un nuovo inizio”, racconta. Ed è proprio da quel vuoto che nasce la voce autentica di JVLIA, una voce che oggi si affida all’italiano per raccontarsi senza filtri, con intimità e coraggio.
Scrive e canta sia in inglese che in italiano, esplorando le molteplici sfumature della propria identità artistica. Nei suoi live, si presenta con essenzialità: sola, chitarra alla mano, lasciando che voce e silenzio dialoghino in maniera sincera con chi ascolta.
I suoi testi sono attraversati da temi universali: smarrimento, cambiamento, desiderio di rinascita. Una malinconia luminosa, mai sterile, che si mescola a una speranza costante. JVLIA non si lascia rinchiudere in un genere, ma si affida alle emozioni come unico faro creativo. Il suo suono è vivo, mutevole, in bilico tra l’acustico e l’elettronico, tra il pop e la parola nuda. Questo progetto rappresenta per lei non solo un debutto, ma una vera e propria rinascita artistica: un cammino in divenire, tracciato passo dopo passo.
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