PUGNI: “Talento”, il nuovo singolo

Foto di Alice Aurora

“TALENTO”, il nuovo singolo di PUGNI in uscita venerdì 10 ottobre via Costello’s Records con distribuzione Artist First.

Il brano esce a un anno esatto dalla pubblicazione del suo disco d’esordio “TUFFO”, e a distanza di tre mesi dalla sua ultima release, “Pietro come fai”.
La data in cui il brano vede la luce non è casuale: il 10 ottobre è stata infatti la giornata mondiale della salute mentale, tema molto caro all’artista che ha confezionato una canzone densa e carica di implicazioni individuali e sociali.

CREDITI
Testo: Pugni
Musica: Pugni, Danny Bronzini
Prodotto da: Danny Bronzini, Peppe Petrelli, Pugni
Chitarre: Danny Bronzini
Basso: Danny Bronzini
Batteria: Fabrizio Semerano
Registrato presso: Sudestudio (Lecce)
Mix: Peppe Petrelli
Master: Justin Perkins at Mistery Room Mastering
Artwork / ph: Alice Aurora

Psicologo in una clinica psichiatrica, con questo nuovo singolo PUGNI scrive e canta infatti un vero e proprio inno degli esclusi, dei reietti e dei pazzi visionari, una critica esplicita alla società del capitalismo avanzato il quale non comprende bensì amministra la salute mentale nei centri psichiatrici “blindati”, che l’artista reputa, con cognizione di causa, “una versione 2.0 dei manicomi che Franco Basaglia riuscì a far chiudere”.

“Talento” è una canzone di denuncia nei confronti di un mondo incapace di accogliere e integrare la diversità.
È un canto che nasce dall’interno delle mura della psichiatria che, troppo spesso, seda senza lo sforzo di comprendere.
È un rigurgito nei confronti di una società che stritola, giudica e ammala le persone, per poi addossare la colpa nei confronti di chi non riesce ad “adattarsi”.
“Talento” è un canto di speranza e di libertà, affinché le individualità di tutti e tutte noi abbiano valore per il solo fatto che esistiamo.

Con “Talento” l’artista ribalta il rapporto tra società e malattia mentale, partendo da una domanda: se il contesto sociale fosse differente, le persone “diverse” verrebbero ancora considerate malate?

Per diagnosticare, quindi considerare, una persona “malata mentale”, c’è bisogno che questa dimostri una “compromissione del funzionamento”; in altre parole, che non riesca ad integrarsi nella collettività.

Il presupposto, dunque, è che la società sia sana, e chi non riesce a integrarsi in essa è considerato malato.

Ma vogliamo veramente considerare sana la società in cui viviamo?

Su una musica “di legno”, prodotta magistralmente insieme a Danny Bronzini Peppe Petrelli presso il Sud-est studio di Lecce, PUGNI lancia una provocazione: su un altro pianeta, il “matto” sarebbe una persona di talento, uno sciamano, un visionario connesso con l’Universo.

Un brano che richiama altre epoche sonore, in direzione contraria rispetto alla iper-digitalizzazione della musica, ma che non perde la freschezza degli arrangiamenti che valorizzano l’intensa voce di PUGNI, talvolta dolce, altre volte impietosa.

BIOGRAFIA
Lorenzo Pagni, in arte Pugni, nasce a Pisa il 19/06/1993.
Sin da piccolo dimostra una naturale tendenza al canto e alla musica, che sviluppa ed affina grazie ai dischi del padre.
Lorenzo si avvicina allo studio della musica a 11 anni, suonando la batteria come primo strumento, che nel corso degli anni sostituisce con la chitarra per poter avere più possibilità espressive.
Nonostante l’amore per la musica, la principale attività di Lorenzo è per anni lo sport. Passa le giornate in canoa, sorretto dall’acqua e circondato dagli alberi del suo caro fiume Arno, ripetendo e affinando lo stesso gesto milioni di volte.
Negli anni colleziona ottimi risultati a livello italiano e internazionale, rappresentando anche l’Italia ai campionati europei e mondiali.
Parallelamente, dall’età di 16 anni inizia ad esibirsi nei locali, suonando la batteria, la chitarra e cantando.
La musica rimane sempre con lui, ma è una cosa troppo bella che non riesce a concedersi totalmente. Lo sport, la competizione e lo studio occupano la stragrande maggioranza della sua vita, per anni. Il suo senso del dovere è il suo principale limite.
Col tempo, però, si accorge di quanto sia ampio il divario tra i suoi desideri e le sue azioni quotidiane.
In un lento percorso di consapevolizzazione, la pagaia viene sostituita totalmente dalla chitarra e Lorenzo inizia a scrivere canzoni.
Ma è ancora lungo il percorso che lo porterà a far sentire quello che scrive. Le sue canzoni rimangono segretamente nascoste in camera sua per anni.
Nel frattempo Pugni inizia a lavorare nei locali notturni come barman, musicista e dj e recupera la mondanità e il divertimento perso durante l’adolescenza, forse pure troppo.
Si esibisce facendo della musica la sua fonte di guadagno, ma suona per lo più cover, cantando ogni tanto qualche canzone inedita, di quelle che non parlano di lui, di quelle scritte col freno a mano, che possano piacere all’ascolto, senza impegnare troppo.
Nel 2018 entra in un gruppo di nome “Scarlett” con cui inizia a suonare in giro per l’Italia, con qualche uscita in Francia e Olanda. Con gli Scarlett produce qualche canzone che farà poi uscire col nome di Pugni una volta sciolto il gruppo.
Nel 2020 sente la necessità di cambiare posto dove stare. Saluta il fiume, il mare e i pescatori per spostarsi a Torino.
È qua che Pugni inizia a esprimersi per quello che è. L’ambiente è molto più stimolante rispetto alla sua amata Pisa, tuttavia in un modo o in un altro è la sua città natale a dargli ancora qualcosa.
L’incontro con Danny Bronzini (Jovanotti, Willie Peyote, Venerus), suo concittadino trasferitosi a Torino, è determinante nel proprio percorso di crescita artistica e nell’adozione di una visione matura del processo creativo. Danny, così come Kendo, produttore torinese con cui Pugni scrive e produce in grande sinergia, gli offrono nuovi stimoli che lo portano a liberarsi dalle proprie rigidità e a dare l’avvio a un processo di ricerca tutt’ora in corso.
Parallelamente all’attività di musicista, Lorenzo si laurea in psicologia e inizia a lavorare come psicologo in una clinica psichiatrica, dove ascolta storie di vita al limite del credibile.
La complessità delle persone che incontra gli fornisce il materiale emotivo per scrivere, che diventa non solo una necessità espressiva, ma un vero e proprio strumento terapeutico con cui poter esorcizzare il dolore.
Pugni ha selezionato 8 delle canzoni che ha scritto negli ultimi anni e le ha raccolte nel suo primo album “TUFFO”, uscito a Ottobre 2024 per Costello’s Records con distribuzione Believe.

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