Dopo aver chiuso l’anno passato con la pubblicazione del singolo “Sancu”, in un 2025 ricco di successi, dal suo disco “Non c’è mare” che lo ha portato ad esibirsi in più di 50 date per il suo “Non c’è tour”, fino all’apertura delle date nei teatri di Carmen Consoli, Nico Arezzo è tornato il 16 gennaio 2026 con “Non c’è fretta” (Take away Studios distribuito da Artist First), il suo nuovo album, realizzato con il contributo di Nuovo Imaie.
Se “Non c’è mare” era una mappa di luoghi e radici, questo nuovo capitolo sposta lo sguardo sul tempo. I brani dialogano tra di loro, tra passato e presente, senza nostalgia, costruendo un racconto intimo fatto di ritorni, addii sospesi e legami che resistono anche quando cambiano forma. Nico Arezzo attraversa il tempo senza scorciatoie, stando attento ai dettagli: attese, esitazioni, momenti in cui fuori sembra fermo ma dentro tutto si muove.
L’album nasce da questa sospensione, da uno spazio in cui fermarsi non è rinuncia ma ascolto. La lentezza diventa una scelta. Rallentare significa sottrarsi alla pressione di dover essere sempre all’altezza, produttivi, leggibili. In questo spazio emergono tutte le fragilità, e la paura di essere dimenticati perde peso e diventa libertà. Il disco osserva il confine tra controllo e abbandono, tra trattenere e lasciare andare, senza cercare risposte definitive.
La Sicilia affiora come corpo vivo e silenzioso, una presenza che aspetta e resta anche quando chi parte cambia. Dialetto, immagini di vita quotidiana e riferimenti culturali parlano di appartenenza e distanza, di un’identità che non si perde ma si trasporta. Tradizione e contemporaneità convivono senza gerarchie, tra scrittura cantautorale, sperimentazione ed elettronica.
Accanto alla dimensione privata, troviamo uno sguardo lucido aperto sul presente: la denuncia di un sistema che spesso svuota la musica del suo valore umano. Qui l’ironia diventa difesa, il rumore resistenza, la voce collettiva una richiesta di dignità. “Non c’è fretta” è un album che non chiede urgenza ma presenza, invita ad abitare il tempo e ad ascoltare con attenzione. A volte, il senso arriva solo quando si smette di cercarlo.
BIOGRAFIA
Nato nel ’98, Nico Arezzo cresce su di un palco come raccoglitore di cavi, tecnico luci, fonico, batterista ed infine cantautore, produttore, arrangiatore. Nel 2017 partecipa a FestivalShow con il suo primo inedito vincendone il primo premio all’Arena di Verona. Nello stesso anno è tra i primi 5 under uomo d’Italia ad X Factor. Nel 2019 è tra i 6 artisti emergenti di Sanremo Giovani. Nel 2024 è tra i vincitori di Musicultura, apre tre concerti del Tour Mondiale di Laura Pausini. Nel 2025 vince il Premio Bindi New Generation, apre il tour teatrale di Carmen Consoli, organizza due Tour indipendenti in tutta Italia, portando live il primo disco “Non c’è mare”.
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