Intervista – Mada: sperimentare, imparare e costruire

Intervista alla giovane e talentuosa artista protagonista dell’episodio 746 della nostra rubrica #LFMConsiglia, del 10 dicembre 2025.

mada, all’anagrafe Madalina Blajinu, è una giovane artista nata a Chisinau, in Moldavia, ma cresciuta a Padova. 
La sua passione per la musica l’accompagna sin da bambina, spingendola a studiare pianoforte e canto. Dopo aver completato gli studi universitari con un master in music business, decide di dedicarsi interamente alla sua passione, dando vita al suo progetto musicale. 
A marzo 2024 pubblica il suo primo singolo, “Ricami”, seguito il 30 aprile dal brano “Dimmi” e da “Odi et amo” a giugno. Alla fine del 2024 inizia la collaborazione con l’etichetta GOR!LLA RECORDS (che annovera nel suo roster artisti quali Alek, Nashley, Schiuma, Bussø e altri ancora), con la quale pubblica i singoli “Smetto”, “Silenzi per cena” e “Milano”.

Nel 2025 entra a far parte del roster di Cramps Music, con cui pubblica il nuovo singolo “Voce”, il suo ultimo singolo disponibile da oggi 5 dicembre per GORI!LLA RECORDS. Una ballata pop intima e potente, in cui le note delicate e insieme vibranti dell’artista diventano il mezzo per raccontare un percorso interiore segnato da malinconia, svolte emotive e una nuova consapevolezza.
Il brano è un vero e proprio viaggio emotivo: dalle ombre dell’incomprensione alla luce della rinascita. mada mette a nudo fragilità, tensioni e senso di colpa, trasformandoli in una dichiarazione di forza interiore. La sua scrittura, matura e incisiva, restituisce un autoritratto sincero e luminoso, guidando l’ascoltatore attraverso un crescendo emotivo che diventa quasi catartico.

CREDITI
Scritto e composto da: Madalina Blajinu, Denis Rossato
Prodotto da: den

Di questo brano, e di molto altro, ne abbiamo parlato direttamente con lei.
Senza dilungarci oltre, vi lasciamo direttamente alle sue parole.

Partiamo dall’attualità: “Voce” è il tuo ultimo singolo. Ti va di raccontarci questo brano?
Certo, questo brano parte dalla necessità di rendersi conto che spesso non ha senso cercare risposte o conferme all’esterno, ma che è importante imparare ad ascoltare la propria voce interiore e fidarsi di quello che sentiamo davvero.

⁠Il brano cresce piano piano, sia musicalmente che emotivamente. Quanto è importante per te il viaggio emotivo di una canzone, più ancora del punto di arrivo?
Moltissimo, non solo nelle canzoni ma un po’ in tutto. Secondo me bisogna imparare a godersi il viaggio, il processo, l’evoluzione, anche perché poi un punto di arrivo forse non esiste davvero.

Rispetto ai tuoi primi singoli, senti che oggi la tua scrittura e il tuo modo di raccontarti siano cambiati? In cosa ti riconosci di più nella Mada di adesso?
Penso di sì, è sempre una questione di consapevolezza. Man mano che si sperimenta, ci si conosce. Rispetto ai primi singoli credo di conoscermi meglio, di avere più chiaro cosa voglio esprimere e in che modo. Non è solo raccontare o raccontarsi, ma esplorare più a fondo l’emozione che si prova. Mi riconosco molto di più anche nelle scelte sonore e melodiche, che oggi rispecchiano maggiormente la mia personalità.

Tra quelle passate, c’è una canzone a cui sei ancora molto legata?
Sono molto legata a“Milano” perché è una canzone che mi ha accompagnata un po’ ovunque ed è stata la prima che ho davvero apprezzato, in primis da sola.

⁠Più in generale, come descriveresti la tua musica?
La descriverei malinconica, emotiva e riflessiva.

Esistono delle figure artistiche a cui ti ispiri?
Non saprei sceglierne una sola. In Italia, da sempre, Elisa. A livello internazionale Adele, Lana Del Rey, Raye, Olivia Dean e, nell’ultimo periodo, Sienna Spiro.

Con chi, invece, ti piacerebbe collaborare, un giorno?
Confermo Elisa!

⁠Guardando il tuo percorso, quale reputi essere, ad oggi, la tappa più importante per la tua crescita?
Il momento in cui ho deciso di ascoltarmi davvero e di prendermi il tempo per capire chi sono artisticamente, senza forzare le cose e rispettando i miei tempi.

Quali saranno, invece, i prossimi passi?
Sperimentare, imparare e costruire. Ho tante idee in testa che ora hanno bisogno di essere ordinate e di prendere forma.

⁠Che augurio ti fai, come artista e come persona, per il futuro?
Mi auguro di fare sempre tutto con curiosità, entusiasmo, e serenità. Di sapermi ascoltare davvero. 

Grazie, è stato un piacere. In bocca al lupo per tutto e alla prossima.
Grazie a voi!

Profilo Spotify dell’artista.

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