“Siamo Animali” è il nuovo singolo degli Stain, disponibile da venerdì 13 febbraio su tutte le piattaforme di streaming digitale per Mosho Dischi, distribuito da That Feeling x Believe.
Il secondo singolo in italiano degli Stain segna una presa di posizione netta: la lingua madre non è un esperimento, ma il nuovo centro della loro scrittura. “Siamo animali” nasce nel punto in cui il senso di appartenenza al branco smette di essere protezione e diventa un meccanismo di controllo, dando forma al bisogno di osservare il comportamento umano senza filtri. Il brano mette a fuoco la dimensione collettiva come rifugio e come gabbia, la paura del diverso e le regole non scritte che promettono ordine ma finiscono per normalizzare desideri e istinti.
CREDITI
Il brano “Siamo Animali” è stato scritto da Francesco Lagioia e Niccolò Mastrolonardo, che lo hanno composto con Dario Ladisa e Michele Tangorra.
Il brano è stato prodotto da Francesco Piro.
Il mix è stato curato da Michele Valente, il master da Nick Foglia.
Le fotografie sono di Alessio Gernone, l’artwork è stato realizzato da Chiara Santandrea.
Il testo si muove attraverso immagini notturne e marginali: parcheggi illuminati, cani abbandonati, la noia che prende il posto dell’intimità. È uno scenario sospeso, in cui ci si traveste per restare accettabili e si finge di sparire per continuare a essere uguali a prima, mentre i meccanismi di inclusione, esclusione e adattamento continuano a ripetersi ciclicamente.
Sul piano musicale il singolo si inserisce in un indie rock contemporaneo, teso e controllato, che guarda a una sensibilità internazionale ma resta ancorato alla centralità del testo. La costruzione è per sottrazione: l’inizio è trattenuto, la tensione cresce gradualmente, la voce resta in primo piano e il suono si apre solo nel momento giusto. Il ritornello – “Siamo animali, siamo animali, così perfetti” – è immediato e magnetico, proprio perché mette a nudo la contraddizione che attraversa l’intero racconto.
Non c’è una vera catarsi, ma una consapevolezza che ritorna in modo circolare, come le dinamiche raccontate dal brano. Un passaggio che contribuisce a definire l’identità degli Stain: scrittura diretta, suono più maturo e una tensione costante tra impatto immediato e profondità emotiva.
“Siamo Animali” è stato percepito fin dalla nascita come un punto di svolta nel nostro sound e anche nel nostro modo di scrivere. È la nostra dichiarazione di fragilità che smaschera l’illusione di essere migliori di ciò che siamo.
L’artwork del brano raffigura i quattro componenti del gruppo sul set di un ring. Si percepisce che un match si è appena concluso: la cintura, alzata sopra le teste, porta inciso il titolo del singolo, “Siamo Animali”. L’immagine funziona sia come promemoria dello scontro appena terminato – con un vincitore, un perdente, un arbitro e un presentatore – sia come affermazione di quello che in fondo l’uomo è: un animale.
Il ring rappresenta non solo lo scontro fisico, ma anche la lotta interiore, l’uomo che combatte contro aspettative e ruoli imposti dalla società. I volti dei quattro personaggi, nascosti o reinterpretati in chiave animalesca, trasmettono emozioni e stati d’animo, trasformando l’immagine in una potente metafora della natura umana.
BIOGRAFIA
Gli Stain vengono da Bari e si definiscono “post-teenage rock”: in pratica un alt-rock che fa i conti con il diventare grandi. La loro musica è crescita, fratture, passaggi obbligati: non sei più quello di prima, ma non sai ancora cosa diventerai. Il loro suono è diretto ed emotivo, sempre urgente, ma negli anni ha acquisito consapevolezza e voglia di sperimentare.
Attivi dal 2016, si fanno notare subito vincendo due concorsi regionali e conquistando il premio di Miglior Band Originale e il Premio della Critica al Tour Music Fest. Nel 2018 esce “Zeus”, debutto che li porta in tour per oltre 30 date in Italia e su palchi come il Medimex (aprendo per Bryan Ferry) e il SIM São Paulo. Con “Kindergarten” (2021), registrato in un asilo degli anni ’30, gli Stain segnano una svolta: un disco in cui energia e introspezione convivono, e l’infanzia diventa simbolo di fragilità irrisolta più che di conforto. Il tour li porta fino al Sziget Festival 2022. Nel 2023 arriva “Kindergarten Part II”, espansione del mondo del primo capitolo e conferma della loro forza live, tra club e festival indipendenti come Cinzella, Distorsioni Fest e KeepOn Live Fest. Nello stesso anno vincono il contest nazionale Musica Da Bere a Brescia, ribadendo la loro presenza scenica. Nel 2025 si aprono all’internazionale, con date all’estero e partecipazione allo Ship Festival in Croazia.
Ad aprile 2026 pubblicheranno il loro nuovo album, il primo interamente in italiano, per Mosho Dischi. Il primo singolo, “Cherosene” (16/01) ha segnato l’inizio del nuovo capitolo: cambia la lingua, cambiano alcune coordinate sonore, ma resta intatta l’intensità emotiva che da sempre li definisce. Il secondo singolo è “Siamo Animali” (13/02).
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