Foto di Antonio Gallina
Intervista all’artista classe 2002, protagonista dell’episodio 760 della nostra rubrica #LFMConsiglia, del 9 febbraio 2026.
Daavi (Biagio Davì ) nasce a Palermo nel 2002. Crescendo, si avvicina alla composizione musicale quasi per caso, vivendo fin da piccolo in un ambiente profondamente influenzato dalla musica, con fratelli che studiano pianoforte e composizione. Pubblica i suoi primi brani, ottenendo buoni risultati nelle playlist editoriali delle principali piattaforme di streaming.
“FUORI DI TE” è il suo ultimo singolo, disponibile da venerdì 30 gennaio su tutte le piattaforme digitali per Aurora Dischi / Universal Music Italia.
Il brano, scritto da Daavi, racconta un tema molto attuale per la “Generazione Z”: l’essere esclusi dalla vita di qualcuno. Nel brano, la metafora della porta chiusa e del restare fuori rappresenta inizialmente un’esclusione fisica, che col tempo si trasforma in qualcosa di più profondo, l’esclusione emotiva dalla vita dell’altra persona. A questa sensazione si contrappone il forte desiderio di rimanere presenti nella vita dell’altro, un bisogno che, quando diventa irrealizzabile, può portare a perdere il controllo.
CREDITI
Scritto da: Linda Biagio Davì; Dario Pellerito
Prodotto da: Pellerito
Publishing: Aurora Dischi
Distribuzione: Universal Music Italia
Foto: Antonio Gallina
Abbiamo fatto quattro chiacchiere con lui, parlando di questo brano e non solo.
Qual è stato il momento preciso in cui hai capito che la musica sarebbe diventata parte integrante della tua vita?
Sono nato in una famiglia di musicisti, all’età di 16 anni ho compreso che la musica faceva già parte della mia vita, fin da quando ero piccolo.
I tuoi primi lavori hanno ottenuto visibilità sulle piattaforme di streaming: come hai vissuto questa prima conferma del tuo percorso musicale?
La musica a volte sa essere un’altalena di emozioni, ma vedere le mie canzoni andare bene nelle piattaforme di streaming mi fa sentire bene.
Dunque, cosa significa per te fare musica e che ruolo ha nella tua vita quotidiana e nella tua crescita personale?
Fare musica per me è un riparo, è come crearsi un mondo nel quale si vorrebbe vivere per sempre.
Quali artisti o esperienze ti hanno ispirato maggiormente e ti hanno aiutato a definire il tuo stile?
Mio fratello ha studiato composizione, crescendo ho saputo apprezzare la musica orchestrale, sicuramente questo ha impattato sulle mie canzoni.
Se dovessi descrivere la tua musica a chi non ti ha mai ascoltato, quali caratteristiche diresti la rappresentano meglio?
La mia musica è caratterizzata da uno stile romantico ed esplosivo.
Il tuo ultimo singolo “Fuori di te” affronta un tema molto attuale per la Generazione Z espresso con la metafora della porta chiusa e del restare fuori: cosa ti ha spinto a raccontare questa storia e cosa speri arrivi a chi ascolta?
“Fuori di te” è un brano creato per divertire, ma allo stesso tempo tocca delle tematiche che fanno riflettere, spero che questo contrasto possa essere colto da più ascoltatori possibili.
Il brano ha un sound molto riconoscibile: come hai lavorato, insieme al tuo produttore Dario Pellerito, per creare questa energia?
Sì, Dario Pelleritoha un ruolo fondamentale in questo brano, ha colto subito l’idea della canzone e insieme abbiamo trovato il suond giusto per attirare l’attenzione degli ascoltatori.
Guardando al futuro, quali progetti o direzioni artistiche stai esplorando o pensando di approcciare?
Penso che la direzione giusta per me sia il pop elettronico cadenzato da un mood orchestrale.
Lavorando con la fantasia (e augurandoti che un giorno possa realizzarsi), potendo scegliere qualsiasi artista, chi sarebbe il tuo feat dei sogni?
Ci sono tanti artisti con cui mi piacerebbe lavorare, uno di quelli potrebbe essere Tommaso Ottomano, un grande compositore con cui si potrebbe creare una bella connessione musicale.
C’è un palco, invece, in cui sogni di esibirti e che rappresenterebbe per te un traguardo speciale?
Penso che se mi dovessi ritrovare su un palco come l’Ariston, penserei subito di esserci riuscito.
Prima di salutarci, che augurio ti fai per il tuo percorso artistico e la tua crescita nei prossimi anni?
Mi auguro di fare più esperienze possibili, nella musica e nella vita in generale, in modo da poterle raccontare al meglio nelle mie canzoni
Grazie per la disponibilità, è stato un piacere. In bocca al lupo per tutto e alla prossima.
Grazie a voi, è stato un piacere. Viva la musica, per sempre!



