Intervista – Iosonorama racconta “Fenomeni paranormali”

Concludiamo con le due ultime voci della tracklist, due cover, ossia “La Bambola” e “Bocca di rosa”. Come mai la scelta proprio di questi due pezzi?

“Bocca di rosa” la definisco “un manifesto”, oltre ad essere un capolavoro della musica italiana. Il desiderio di realizzarla è arrivato nel momento in cui volevo esprimere il concetto base della mia vita: la libertà. Questa canzone apre uno spiraglio di libertà sessuale devastante. Io mi batterò sempre per la libertà di qualsiasi tipo. 
Bisogna essere quello che si vuole (senza ledere al prossimo ovviamente).
“La Bambola” segue lo stesso concetto, parla di questa disparità di genere, che oggi non è ammissibile per nessuna ragione al mondo. Nessun* è la bambola di qualcun*.

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