Intervista – Il cantautorato di Sirandré

Intervista al protagonista dell’episodio 328 di #LFMConsiglia, del 13 aprile 2022.

Andrea Siragusa, in arte Sirandré, è un giovanissimo cantautore triestino, classe 2001.
Da sempre immerso nel mondo della musica in quanto figlio d’arte (il padre Antonio è un noto ed apprezzatissimo cantante lirico), non tarda ad entrarci in prima persona.
Inizia a suonare il pianoforte sin da piccolo (a 6 anni), avvicinandosi al canto qualche tempo dopo, all’età di 13 anni.
Il suo percorso prosegue spedito portandolo ad immergersi anche nel mondo della scrittura.

Tra nuovi brani e esibizioni su importanti palchi, tappa importante del suo percorso si consuma con la sua partecipazione all’ultima edizione di Amici.
Di chiara ispirazione cantautorale italiana, i suo pezzi sono continua prova del suo talento, sia dal punto di vista interpretativo che autorale.

Disponibile dal 10 dicembre 2021, “Piazza Unità” la sua ultima uscita, pezzo che inaugura un nuovo capitolo del suo cammino.

Di tutto questo, e di molto altro, ne abbiamo parlato direttamente con lui. Ecco cosa ci ha raccontato.

Come, quando e perchè hai iniziato a fare musica?
Fin da piccolino ho sempre respirato musica. Mio padre è un cantante lirico ed è grazie a lui se ho questa passione. Ho iniziato a suonare il pianoforte a 6 anni e a 15 ho cominciato a scrivere le mie prime canzoni inizialmente in inglese, avendo fatto la scuola americana. Poi è successa una cosa per me devastante: ho perso il mio migliore amico in un incidente stradale. È stato il periodo più difficile della mia vita. Grazie alla musica sono riuscito a sfogare tutta la rabbia che avevo dentro e così è nato “Crescere” il mio primo pezzo in italiano che ho dedicato al mio amico jack e alla sua famiglia. Da quel momento non mi sono più fermato. 

Ci racconti il tuo percorso artistico, fino a questo momento?
La mia esperienza musicale inizia nel 2017 quando ho appunto cominciato a scrivere le mie prime canzoni, inizialmente in inglese. Dopo “Crescere” ho pubblicato il mio primo EP (autoprodotto e registrato presso il Naïve Recording Studio di Fano con gli arrangiamenti di Alessandro Ciuffetti) dal titolo “Controtempo”. Nel 2020 sono stato, poi, in Giappone con mio padre e ho preso parte ad un concerto dove ho cantato insieme a lui e mi sono esibito da solo con delle cover e dei miei pezzi. Nel 2021 arriva “Amici di Maria de Filippi” dove ho presentato il mio singolo “Piazza Unità”. Dopo una sfida persa con LDA la produzione mi ha ricontattato il mese successico, e questa volta in una seconda sfida contro ALE ho vinto e sono entrato ufficialmente a far parte del programma. Dopo due settimane purtroppo sono stato eliminato e una volta uscito sono stato contattato da Emanuele Aloia che mi ha proposto di produrre il mio singolo. Grazie al produttore Steve Tarta e all’etichetta indipendente Sunflower, il 10 dicembre è uscita “Piazza Unità”, il primo singolo con il mio nuovo nome d’arte “Sirandré”.

Quale la tappa più importante?
La tappa più importante è stata sicuramente la mia partecipazione ad Amici. È stata un’esperienza totalmente nuova per me e la considero la tappa più importante perché è stata una sorta di trampolino di lancio che, spero, mi porterà a fare tante altre cose in futuro.

Quali sono i tuoi modelli di ispirazione?
Prendo ispirazione dai grandi del cantautorato italiano: Lucio Dalla, Francesco de Gregori, De Andrè, Lucio Battisti ecc; il mio intento è quello di riportare quelle atmosfere e renderle semplicemente più attuali. Il mio punto di riferimento, invece, è Brunori Sas. È grazie alla sua musica se oggi scrivo in questo modo. 

Parliamo di “Piazza Unità”; ti va di raccontarci questo fantastico brano?
Tornando a casa vidi una coppia ballare in Piazza Unità. Questa immagine risvegliò in me un’emozione, e così è iniziato il racconto di un vecchio amore attraverso ricordi romantici, ma anche molto divertenti, con un pizzico di autoanalisi sull’inadeguatezza che ognuno di noi a volte vive. Il brano lascia un po’ di malinconia, ma anche la bellezza dell’attesa di quella persona proprio dove tutto ha avuto inizio: in Piazza Unità.

Quale canzone di altri artisti avresti voluto scrivere tu?
Avrei tanto voluto scrivere “Anna e Marco” di Lucio Dalla. È un pezzo per me straordinario, difficile ma allo stesso tempo di una semplicità unica. Avrei tanto voluto essere io raccontare l’amore di questi due ragazzi.

Feat. dei sogni?
Sarebbe un sogno fare un feat. con Brunori Sas! Credo che verrebbe fuori una gran bella canzone. Un altro artista con cui mi piacerebbe tantissimo collaborare è Caparezza. Per me è il miglior rapper che abbiamo in Italia. 

Chi è Sirandré oggi?
Sirandré oggi è un ragazzo che si sta incamminando verso la strada del cantautorato e della musica. Non sa bene dove lo porterà ma sa che non ha mai smesso di sognare e che non vede l’ora di realizzare tanti progetti.

Dove, invece, vuole arrivare?
Voglio che la gente canti le mie canzoni a squarciagola. Punto in alto sicuramente ma non è necessario arrivare alle stelle! Vorrei raggiungere un grande pubblico ed entrare nel cuore di chi mi ascolta. 

Grazie per averci concesso questa intervista, è stato un piacere.
Grazie a voi.

Profilo Spotify dell’artista

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