Intervista – La ricerca costante di nuove sfide: Damien McFly

Intervista al protagonista dell’episodio 106 di #LFMConsiglia del 16 luglio 2020.

Damien McFly è un cantautore Padovano che con la sua voce graffiante,  le melodie senza tempo del Folk e il sound dell’Indie moderno, continua a conquistare il pubblico dopo aver suonato più di 500 concerti in 15 stati.
Il tour del suo primo album “Parallel Mirrors” (2015) lo porta in tutta Europa, UK, USA e Canada, dove partecipa a festival come SXSW,Canadian Music Week, BBC Carfest, International Richmond Film Festival eHome Festival.
“I Can’t Reply” , New Start” e il nuovo singolo “Leap” (2018) vengono acclamati da prestigiose testate (MTV new Generation, Rolling Stone, ContactMusic, Gigslutz), mentre Damien  viene intervistato anche daRai Radio 1 e BBC Scotland. Sempre nello stesso anno vince  il Grand Prize nella categoria Folk delJohn Lennon Songwriting Contest di New York con il brano “Mesmerised” e l’honorable Mention nell’International Songwriting Competition e all’interno dell’Unsigned Only Music competition di Nashville con “I can’t Reply”.

Nel 2019 escono i singoli “Mesmerised” e “My Cure” e nel frattempo Damien collabora alla stesura di nuovi brani con il produttore Alex Marton e collaborando con diverse realtà in tutta Europa.
Nel 2020 era già stata confermata la sua presenza alla Canadian Music Week assieme ad un tour europeo di 30 date.
Il 29 Giugno esce il singolo On Our Own in anteprima su Billboard Italia, mentre nel 2021 “Underneath my skin” viene recensito dal blog inglese Clashmusic.com
Nel frattempo il nuovo singolo No Connection viene inserito in rotazione nella New Zone su MTV MUSIC Italia.

Nel 2021, assieme ad Alessandro De Crescenzo, arrangia i brani “Chimica” e “Psyco” di Cesare Cremonini.
Nel 2022 Damien partecipa al SXSW ad Austin (TX) e dopo due tour europei si prepara all’uscita del nuovo album prevista per Ottobre.
Attualmente sta collaborando con Nek.

Disponibile da venerdì 14 ottobre 2022) “FRAMES” (Firstline/Gabesco), è il suo nuovo album.

In occasione di questa importante uscita, ed a distanza di oltre 2 anni dall’episodio della nostra rubrica #LFMConsiglia a lui dedicato, l’abbiamo contattato per porgli qualche domanda.

Ecco cosa ci ha raccontato.

Quali tappe del tuo percorso reputi essere, ad oggi, le più importanti?
Come prima tappa direi il fatto di aver realizzato tantissimi video di cover e aver creato una buona fanbase iniziale su YouTube.
Poi sicuramente l’uscita del primo album e la relativa campagna stampa ha fatto sì che Damien McFly esistesse nel mondo musicale originale.
Nel 2018 ho vinto il mio primo Award al John Lennon Songwriting contest ed è stata una bellissima conferma, assieme al fatto di essere stato selezionato più volte per il SXSW (Austin TX).
La cosa più utile sia in termini di promozione che di sostentamento sono stati però tutti i concerti fatti sia all’Italia che all’estero.

Come descriveresti la tua musica?
Un mix genuino ma molto scrupoloso di suoni indie folk ed elettronici, tenuto assieme da melodie ricercate ma orecchiabili e una voce graffiante.

Cosa significa, per te, fare musica?
Significa farla senza dovermi mai chiedere perché la sto facendo, è una cosa che faccio e ho sempre fatto al di là di uno scopo, la faccio per il mio benessere e per mia necessità.

Quali sono i tuoi modelli di ispirazione?
Qualche anno fa vi avrei detto i Mumford and Sons, Bon Iver e tutta la scena Indie Folk di quegli anni, ora invece ascolto tantissima musica e mi lascio influenzare anche da artisti minori, quelli che magari trovi in un bar con 10 persone dentro, ma che ti muovono qualcosa dentro.

Veniamo a “FRAMES“, il tuo ultimo album. Cosa rappresenta per te questo progetto?
Una liberazione, una porta che si chiude e si riapre dall’altro lato.
Ogni punto importante della mia carriera è sempre servito per riuscire ad immaginare il successivo, ed è quello che spero “FRAMES” mi aiuti a fare.
FRAMES” è una raccolta di 9 singoli usciti in periodi diversi, scritti da un Damien sempre diverso che è maturato e ha imparato molto, riversando quello che provava in musica.

Quale dei brani presenti in tracklist rappresenta l’intero disco più degli altri? (brano manifesto)
Senza dubbio il mio ultimo singolo “Imagine and Replace”.
Il brano combina al meglio il mio passato folk con un presente ricco di influenze che tendono all’elettronica.
La melodia non perde la mia identità e il sound oscilla costantemente tra questi due mondi.

Progetti futuri?
Al momento sto programmando concerti fuori dall’Italia per il 2023, mentre nell’imminente mi preparo a due viaggi in UK dove farò qualche concerto e comincerò la stesura di nuovi brani.

Giocando con la fantasia, con quale artista ti piacerebbe collaborare un giorno?
Senza dubbio Marcus Mumford, ma mi piacerebbe molto lavorare anche con grandi artisti come Chris Martin, o artisti minori come SYML.

Chi è Damien McFly oggi?
Damien oggi è un uomo consapevole e alla ricerca costante di nuove sfide, non riesco a stare fermo un secondo.
Ho iniziato a produrre anche altre artisti negli ultimi anni e la cosa mi piace molto, mi regala stimoli nuovi e implementa le mie idee sonore.

Dove, invece, vuole arrivare?
Vorrei arrivare ad avere più fans che non siano solo dipendenti da una piattaforma di streaming o da un social network, continuare a girare il mondo con la mia musica ma in venues sempre più grandi.

Grazie; in bocca al lupo per tutto e alla prossima. 
Grazie mille a voi!

Profilo Spotify dell’artista.

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