Intervista – Claudio Sirigu racconta “Pinacoteca dei luoghi impossibili”

Ci avviamo verso la fine, con “Troppo veloce

In “Troppo veloce” parlo di un’amicizia tra persone mentalmente complicate, un’amicizia di quelle che non sono costanti nel tempo e a volte sembrano addirittura sparire. Nel testo dico che “ci siamo persi come passanti”  e mi riferisco al fatto che ci si allontani perché ciò che la vita ti pone davanti ti porta a farlo anche se non c’è mai stato un litigio a generare questo allontanamento.

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