Intervista all’artista protagonista dell’episodio 555 di #LFMConsiglia del 21 marzo 2024.
Vulpier, al secolo Pierfrancesco Troviso, è un artista pugliese classe 1995. Musicista fin da bambino è ora cantautore polistrumentista, autore di testi, musica e arrangiamenti delle sue canzoni. Dal 2019 dà inizio al suo progetto solista “Pier” con la pubblicazione del brano “Ippocampo“, mentre nel 2021 pubblica il suo primo EP “Essenza“. Nel 2022 inizia a portare la sua musica fuori regione.
Nel 2023 comincia a collaborare con Alex Grasso, con cui produce nuovi inediti e riarrangia quelli passati in una chiave più autentica e matura. Da qui nasce il nuovo progetto Vulpier. Caratterizzato da un sound che abbraccia le basi del pop cantautorale italiano, composto da voci e chitarre dolci a tempo con il romanticismo moderno. Il singolo d’esordio è “Pareti”. A Febbraio 2024 esce il suo secondo brano, “Più forte” (inserito nell’episodio della nostra rubrica #LFMConsiglia, a lui dedicato), dove spiega le complicazioni derivate dal conflitto tra due o più persone nel momento in cui si hanno diversi modi e dinamiche di esprimere i sentimenti.
Disponibile da venerdì 29 marzo 2024, invece, “Dov’è finito” (The Orchard) è il suo ultimo singolo. Il pezzo è un inno alla riscoperta di se’, guidati dallo sguardo sincero del bambino che ancora vive in noi e che dobbiamo solo imparare ad ascoltare di nuovo.
CREDITI
Produzione: Pierfrancesco Troviso e Alex Grasso
Master: Giovanni Versari
Autore e compositore: Pierfrancesco Troviso
Per conoscere ancora meglio lui e la sua musica, l’abbiamo contattato per porgli qualche domanda.
Ecco cosa ci ha raccontato.
Quando, come e perchè hai iniziato a fare musica?
Dalla nascita sono sempre stato circondato da voci cantate e strumenti musicali grazie ai miei genitori e agli ambienti che frequentavano. Nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza ho imparato a suonare vari strumenti e, di tanto in tanto, mi cimentavo nella scrittura. Ho iniziato a scrivere le mie prime canzoni come mera espressione dei miei sentimenti, difficilmente riuscivo a condividerle con altri. Nel tempo però notavo che in alcune persone i miei brani riuscivano a smuovere qualcosa, in maniera delicata come una carezza. Così a 24 anni ho cominciato a pubblicare canzoni e non ho più smesso.
Quale momento del tuo percorso reputi essere, ad oggi, il più importante per la tua crescita artistica?
Ho partecipato a un corso di scrittura e interpretazione della musica organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese nel 2021. Lì ho appreso molte cose e ho avuto il piacere di confrontarmi con tanti altri artisti e lavoratori del settore.
Vulpier rappresenta una nuova tappa del tuo cammino. Cosa ti ha portato a decidere di voler “rinnovarti”?
Ho cominciato a non sentire più “mie” molte delle canzoni che avevo già pubblicato e nel frattempo mi sono ritrovato in nuovi generi e stili musicali. Sono cresciuto molto e volevo cambiare troppe cose. Così ho deciso di dare un taglio netto col vecchio progetto, ho cominciato a collaborare con nuove persone e ho adottato un nuovo nome d’arte. Ammetto che è stato un po’ duro ricominciare tutto da capo, ma dal mio punto di vista era strettamente necessario.
Veniamo a “Dov’è finito“, il tuo ultimo brano. Ti va di raccontarcelo?
“Dov’è finito” è stato il frutto di molteplici momenti di riflessione e autocritica. Ho cominciato a pensare a quanto sia cambiato da quando ero solo un bambino, a quante cose abbia guadagnato da allora e quante ne abbia abbandonato. Dopo tutto questo “stream of consciousness” l’intero brano è venuto fuori abbastanza spontaneamente con una sorta di leggerezza controllata, come quando si trattiene per molto tempo il fiato per poi espirare molto lentamente.
Cosa ci dici, invece, di “Più forte“, il brano con cui ti abbiamo conosciuto all’interno del nostro portale?
È il brano che finora mi ha dato più soddisfazioni e che, una volta scritto e composto, mi ha fatto sentire molto più tranquillo e leggero. Affronta una tematica molto nota, al limite della banalità, ma a cui la gente spesso non dà il giusto peso. Fortunatamente però, contro le mie aspettative, molte persone mi hanno confessato di essersi ritrovate in questa canzone e io non posso che esserne più fiero.
Più in generale, come descriveresti la tua musica?
Non saprei come descrivere la mia musica, alla fin fine è abbastanza semplice, non molto diversa dall’ordinario. Sono solo “uno dei tanti” che condensa e traduce le proprie esperienze sotto forma di canzoni nella speranza che possano accarezzare il cuore di altre persone.
Guardando avanti, quali saranno i prossimi passi?
Continuare sicuramente a pubblicare nuovi brani e pensare e organizzare un live set quanto più caratteristico possibile.
Quali sono, invece, i tuoi sogni?
Nel tempo sono diventato sempre meno sognatore. Aspiro essenzialmente a poter lavorare e vivere con la mia musica, conoscere nuovi artisti e fare concerti, grandi o piccoli che siano.
A proposito di sogni, con quale artista ti piacerebbe collaborare, un giorno?
Se proprio dovessi esprimere un desiderio, vorrei fare un featuring con Mace e Venerus, e anche Joan Thiele, già che ci siamo.
Grazie, è stato un piacere. In bocca al lupo per tutto e alla prossima.
Grazie a voi delle domande, vi auguro buon lavoro!
Profilo Spotify dell’artista.
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