Intervista all’artista protagonista dell’episodio 599 di #LFMConsiglia del 2 settembre 2024.
Bartowski, nome d’arte di Marco Memetaj, è un giovane e talentuoso artista classe 2001. Scrive i testi e lavora all’arrangiamento delle parti strumentali con particolare attenzione a quelle di chitarra. Marco si appassiona alla chitarra elettrica fin dall’età di 13 anni e per anni coltiva la passione per lo strumento da autodidatta per poi entrare in un’accademia musicale. A 16 anni, invece, comincia a cantare e a scrivere pezzi propri che inizia poi anche a produrre.
Disponibile dal 28 giugno 2024, “ARANCIONE” (Ooneek Dischi) il suo primo Ep.
Per conoscere ancora meglio lui e la sua muscia, l’abbiamo contattato per porgli qualche domanda.
Ecco cosa ci ha raccontato.
Innanzitutto grazie per averci concesso questa intervista.
Partiamo dal principio: ci racconti le tue “prime note”?
Ciao, grazie a voi. Mi sono avvicinato alla musica il giorno in cui mio fratello ha portato a casa una chitarra classica. Da quel momento ho cominciato a suonarla ogni giorno e pian piano, con gli anni, si è evoluto tutto.
Esiste un artista, un album e/o “semplicemente” un brano, che ha contribuito il tuo avvicinamento al mondo della musica?
Il mio primo ricordo di un ascolto volontario di una canzone sinceramente è riferito a “One” dei Metallica che trovai sul computer che avevo a casa.
Tra quelli vissuti fino ad oggi, qual è il momento del tuo percorso artistico che reputi essere il più importante per la tua crescita?
Non credo ci sia un momento più importante di un altro, credo sia più tutto un insieme. Il percorso di un artista è in evoluzione ogni giorno e ogni giorno cerco sempre di migliorare, arricchirmi, esplorare e imparare qualcosa di nuovo per la mia arte.
Come descriveresti la tua musica?
Mi piace parlare della mia musica come di una vibe particolare. Anche facendo generi diversi cerco sempre di lasciare un colore unico al pezzo che faccia risultare la canzone unica e personale.
Quali dei tuoi brani racconta meglio quella che è Bartowski e la sua musica?
Il brano che mi racconta di più forse non c’è, però credo che l’ultimo progetto uscito, quindi “ARANCIONE” (l’EP) descriva molto bene la parabola del mio percorso nell’ultimo periodo: tutto ruota attorno alla musica “nera” da cui prendo molta ispirazione ascoltando molte cose americane da quando sono piccolo, con una base però di Rap/Hip Hop che riesce a collegarsi anche con quello che si ascolta da noi in Italia.
Qual è il tuo approccio alla scrittura? Come nascono i tuoi brani?
La cosa principale per me, forse anche perchè nasco come musicista, è dedicarmi alla struttura del pezzo in termini di strumentale. Poi, una volta fatto ciò, cerco di lasciarmi andare all’ascolto del beat come se fosse la prima volta che lo sento per percepirne, appunto, quella Vibe di cui parlavamo prima e cercare di entrarci in armonia. Credo, poi, che la cosa principale sia trovare il ritornello giusto, diciamo togliersi il lavoro più grande all’inizio e collegandosi, poi, al ritornello, è più facilitata la scrittura delle strofe.
Progetti in cantiere?
In questo periodo sto lavorando con i ragazzi di Ghiaccio Dischi, e li ringrazio molto per l’opportunità. Con Filippo, il produttore, sto trovando un’ottima sinergia e anche un metodo di lavoro funzionale. Ora chiudiamo i primi singoli e poi, chissà, magari li raccoglieremo in un nuovo EP.
Chi è Bartowski oggi?
Oggi forse sto attraversando il periodo più tosto della mia vita. Sto maturando e di conseguenza tutto si riflette poi nelle canzoni che sto scrivendo. La vera difficoltà di fare l’artista è cercare di dare il meglio di sè ogni giorno quasi dimenticandosi di quello che è la vita effettivamente per tutti; tra alti e bassi che non puoi mai prevedere non bisogna mai perdere la passione e la voglia di fare musica.
Dove, invece, vuole arrivare?
Voglio arrivare dove credo di meritarmi. So che il mio progetto è forte, credo molto in me e nelle persone che mi accompagnano in questo viaggio. Penso che ci toglieremo molte soddisfazioni.
Prima di salutarci, una domanda che ci piace porre a tutti gli artisti che intervistiamo: feat. dei sogni?
Ascoltando moltissima musica diversa potrei farvi un elenco infinito di feat. che mi piacerebbe realizzare. Così su due piedi dico Marracash.
Grazie ancora per la grande disponibilità. In bocca al lupo e alla prossima.
Grazie a voi ragazzi, viva il lupo. Un abbraccio!!! Keep vibing!
Profilo Spotify dell’artista.
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