Intervista al giovane artista classe 2005, protagonista dell’episodio 696 della nostra rubrica #LFMConsilgia del 3 luglio 2025.
Matteo Andrea Mocci, in arte Mocci, è un artista modenese classe 2005.
La passione per la musica è presente fin dall’infanzia, mostrando fin da subito la curiosità e l’esigenza di dare voce ai suoi racconti e a quelli degli altri.
A settembre 2024 rientra tra i dieci finalisti del contest Billboard Calls Crème of Talents
con il suo primo brano inedito “Il mare della Grecia”, prodotto da See Maw presso lo studio
Canova di Milano.
Il 18 ottobre il brano viene pubblicato all’interno dell’omonimo mixtape, portando Mocci
all’attenzione di Billboard, che lo include nei format Focus On e Billboard Meets.
Durante la Milano Music Week 2024, ha avuto l’opportunità di esibirsi all’interno della
Music Room Capsula a BASE Milano, in occasione di Linecheck, festival curato da Music
Innovation Hub.
“M’ama non M’ama” è il suo nuovo singolo, disponibile da venerdì 3 ottobre su tutte le piattaforme digitali, che vede la collaborazione di CARO WOW
Dopo il singolo d’esordio “Yozakura” (brano inserito nell’epsiodio 696 della nostra rubrica #LFMConsilgia a lui dedicato), l’artista classe 2005 presenta un nuovo capitolo del suo percorso musicale. La produzione è firmata See Maw.
Di questa nuova uscita, del suo percorso passato, del suo presente e di quello che succederà in futuro (con una anticipazione di quello che succederà a breve) ne abbiamo parlato direttamente con lui in questa intervista.
Ecco cosa ci ha raccontato.
Partiamo dal principio: come e quando hai capito che la musica sarebbe diventata una parte fondamentale della tua vita?
La musica, in tutte le sue svariate e meravigliose forme, è stata sempre un elemento centrale ed assolutamente imprescindibile nella mia vita. Ho capito che scrivere canzoni sarebbe stato un potente mezzo di affermazione identitaria nel periodo a cavallo tra la fine delle scuole medie e l’inizio delle superiori, quando ho maturato il bisogno di raccontare il mondo dalla mia prospettiva tramite voce e testi. Da quel momento non ho più saputo smettere e spero di poterlo fare per tanto altro tempo ancora.
Guardando al tuo percorso, quale tappa consideri, finora, la più significativa per la tua crescita artistica e personale?
Ritengo che la vittoria del contest di La Créme Records in collaborazione con Billboard sia stato uno snodo centrale per il mio percorso artistico. Questo traguardo mi ha dato l’opportunità di lavorare sul mio primo EP regalandomi consapevolezze importanti ed esperienze indimenticabili. Mi piace, in ogni caso, tenere sempre la testa alta verso il futuro e continuare a celebrare le partenze più che i traguardi.
Come descriveresti oggi la tua musica a chi ancora non ti conosce? Che tipo di emozioni o immagini vuoi trasmettere a chi ti ascolta?
Mi piace pensare che la mia musica sia lo specchio della mia persona, dei miei valori e della mia visione. L’obiettivo della mia musica è rappresentare un posto sicuro per chiunque ne senta il bisogno, uno spazio dove sentirsi compresi e dove si possa essere vulnerabili.
C’è un artista, un album o un brano che ha influenzato in modo particolare il tuo approccio alla scrittura o al suono?
La musica, crescendo, mi ha sempre aiutato a scegliere ed individuare modelli in cui rispecchiarmi e con i quali condividere valori e sensibilità. Il pop, con tutte le sue bellissime contaminazioni, è sempre stata la dimensione a me più affine e quella che mi regala più creatività e stimoli. Ho da sempre, inoltre, un occhio di riguardo per gli artisti emergenti, perché credo che nella fame di fare musica risieda un valore importantissimo da non dimenticare.
Arriviamo a “M’ama non M’ama”, il tuo ultimo singolo.
“M’ama non M’ama” è una lettera a cuore aperto al proprio corpo, un invito a guardarsi nello specchio con umanità e consapevolezza. “M’ama non M’ama” rappresenta la fotografia di un lungo percorso di crescita personale, che mi ha insegnato a riconoscere il mio corpo come casa ed abitarlo davvero. Sono particolarmente legato a questo brano per svariati motivi: per la tematica particolarmente personale, per come il brano è stato concepito e lavorato, fino al fatto che mi sia stato possibile condividerlo con un’artista pazzesca come CARO WOW. “M’Ama non M’ama” è un tassello importantissimo del disegno che sto costruendo col mio percorso artistico.
Parlare di corpo e accettazione non è mai semplice, soprattutto in un contesto come quello musicale. È stato difficile trovare le parole giuste per raccontare e trasmettere ciò che volevi esprimere con questo brano?
La stesura del testo di questo brano è stata lunga e dinamica. Sentivo la necessità di affrontare questo tema così delicato in un brano da tempo, ma non volevo correre il rischio di farlo in modo superficiale o banale. Penso che mostrare le proprie fragilità richieda coraggio, ma l’idea che questo brano possa aver portato qualcun altro a sentirsi più compreso e meno solo ripaga tutti gli sforzi.
Come è nata la collaborazione con CARO WOW?
Carolina è una figura fondamentale nel mio percorso, un’artista che stimo immensamente e un’amica dolce e sensibile. Fin dalla prima bozza, avevo immaginato di cantare “M’ama non M’ama” da solo, ma quando mi si è palesata l’opportunità di condividere questo brano così intimo con un’artista come Caro, mi è da subito parso chiaro che arricchirlo del suo mondo artistico sarebbe stata un’opportunità da non perdere. Lavorare con due professionisti come Caro e See Maw (produttore che curerà l’intero mio Ep in uscita in autunno) è stato naturale e stimolante, un’esperienza che custodirò dentro per tanto tempo.
“M’ama non M’ama” è arrivato dopo “Yozakura”, il brano con cui ti abbiamo conosciuto all’interno del nostro portale. Ci parli anche di questo pezzo?
La scintilla creativa di “Yozakura” è arrivata leggendo il glossario di un libro di un’autrice giapponese, dove il termine era riportato e descritto. Ho steso la maggior parte del testo in una notte sola seguendo quel flusso di pensieri e ho avuto la fortuna di potergli dare vita in studio in un periodo di poco successivo, conservando intatta la spontaneità della stessa onda creativa. “Yozakura” analizza la possibilità di continuare a volere sinceramente bene ad una persona anche dopo la fine di una relazione, la capacità di lasciarla andare con rispetto e senza perdere di vista tutto il bene condiviso nel corso del tempo.
Ci hai anticipato qualcosa, quindi spostiamo lo sguardo in avanti: su cosa stai lavorando?
Come detto, in autunno è in uscita il mio primo EP, un lavoro a cui sono estremamente legato e che non vedo l’ora possa essere ascoltato da altre persone. Questo EP segna per me un inizio importante, la possibilità di coronare un sogno che ho sempre avuto fin da bambino e di farlo con la giusta incoscienza ed autenticità. Questo Ep sarà un curriculum vitae dei miei primi 20 anni e racconterà molte pagine dei miei diari in modo autentico e sincero.
Anche dopo l’uscita dell’EP non ho intenzione di fermarmi e sto già collezionando frammenti di vita che non vedo l’ora di raccontare e mettere in musica.
Ci avviamo verso la fine con domanda che ci piace porre a tutti gli artisti che intervistiamo: feat. dei sogni?
Penso che condividere la musica con altri artisti sia estremamente stimolante e non vedo l’ora di poterlo fare ancora. Il mio feat di sogni è Madame, penso sia un’artista meravigliosamente versatile e amo il modo in cui interpreta la musica con coraggio ed autenticità. Alcuni altri artisti con cui mi piacerebbe tantissimo collaborare sono Angelica Bove, Assurditè e Ginevra, artiste meravigliose che stimo tantissimo e con cui mi piacerebbe immensamente condividere musica e visioni. In una scorsa intervista avevo risposto a questa domanda indicando il nome di CARO WOW, spero anche questa risposta possa avere la stessa fortuna [ride].
Lo speriamo anche noi.
Prima di salutarci, fatti un augurio per il futuro.
Caro me del futuro, ti auguro di essere sempre fiero del tuo percorso e di non fossilizzarti mai sulle tue idee, ma di metterti sempre in discussione ed essere sempre aperto al cambiamento e al dinamismo.
Grazie per il tuo tempo, è stato un grande piacere. In bocca al lupo per tutto e alla prossima.
Grazie mille a voi per il tempo ed il supporto, ci risentiremo molto molto presto con tanta nuova musica!
Profilo Spotify dell’artista.
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