CASPIO: “FORSE È TARDI”, un inno malinconico a ciò che non torna

Foto di Pietro Bettini

V4V Records presenta “FORSE È TARDI”, nuovo singolo dei CASPIO in uscita il 16 gennaio su tutte le piattaforme digitali e in radio.

 “FORSE È TARDI”, è un inno malinconico a ciò che non torna che racconta la corsa contro il tempo e le occasioni perse, ma senza perdere del tutto la voglia di provarci ancora. È la festa che ci lascia ancora un sorriso, l’amore che resta incompiuto, la promessa che non può essere mantenuta, il vuoto che lentamente ci circonda. Una ballata rock sull’addio che — forse  non è mai definitivo.

CREDITI
Testo e musica: Giorgio Di Gregorio
Registrato presso Gatto Elettrico Studio di Rivolto (UD)
Prodotto da Giorgio Di Gregorio e Nicolas Morassutto
Mixing: Nicolas Morassutto
Master: Tommaso Benedetto
Cover artwork: Arianna Puccio per Studio Cemento
Foto: Pietro Bettini

“FORSE È TARDI” nasce da quella sensazione sospesa che arriva quando ti accorgi che alcune cose non torneranno — o non arriveranno mai — ma continui comunque, imperterrito, a restare, ad aspettare che qualcosa cambi nonostante tutto. Parla del tempo che scivola via e di sogni ormai esauriti, di cui però non possiamo fare a meno. FORSE È TARDI è l’istante in cui guardi qualcuno negli occhi e scegli di restare un momento in più, sapendo che potrebbe non bastare, ma che vale comunque la pena tentare. 

Giorgio Di Gregorio (CASPIO)

Il brano si colloca nel territorio dell’alternative rock malinconico, costruito su chitarre apertestratificate e una distorsione più emotiva che aggressiva. È una ballata rock elettrica, con una crescita graduale e un refrain che lavora per accumulo più che per esplosione.

CHI SONO I CASPIO?

“CASPIO: mare chiuso o lago salato? Sembra questa la natura dei CASPIO: essere contemporaneamente cose diverse. Creature anni ‘90, cresciuti immersi nel grunge, arrabbiati il giusto per fare il rumore che dev’essere fatto. Dal Friuli-Venezia Giulia, terra di confine e contraddizioni, i CASPIO sono uguali al posto da cui provengono: scontrosi, ombrosi, irascibili ma schietti”. 

CASPIO nasce come progetto solista di Giorgio Di Gregorio, polistrumentista triestino, con l’intento di fondere elettronica e introspezione lirica in una riflessione sui temi generazionali”.
Dopo l’esordio Giorni Vuoti (2019), dalle sonorità synthwave e nostalgiche anni ’80, nel 2021 pubblica per Le Siepi Dischi / Believe Music Italia l’EP fugit, centrato sul tema del tempo e sospeso tra trip-hop e dance anni ’90. Seguono il singolo sospesi(2022), in collaborazione con GODOT., e la partecipazione a Musicultura 2022, dove Di Gregorio raggiunge la finale con il branodomani!.
Nel 2023 inizia la produzione del primo album NOI CHE VIVIAMO IN UN MONDO PERFETTO, realizzato con Alessandro Giorgiutti (Sesto, AbbaZabba) e pubblicato da Believe Music Italia nel dicembre 2024. L’opera segna la svolta rock del progetto, con influenze anni ’90 (Smashing Pumpkins, Nirvana, Pixies, Radiohead) e i singoli CINICOQUESTA SERANORMALI e ARRENDERSI.
Durante le registrazioni prende forma la band attuale: Enrico Muccin (chitarra), Riccardo Roschetti (basso, voce) e Nicolas Morassutto (batteria, voce) affiancano Di Gregorio, consolidando CASPIO come formazione stabile.
Tra il 2024 e il 2025 i CASPIO calcano i palchi con Voina, Vintage Violence, Stegosauro, Bachi da Pietra, Kalpa, HARAM!.

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