Intervista all’artista classe ‘98, protagonista dell’episodio 761 della nostra rubrica #LFMConsiglia, del 12 febbraio 2026.
EOS è un’artista classe ‘98 cresciuta nei quartieri di Roma Sud.
Il suo percorso parte da giovanissima, tra lezioni di pianoforte e un crescente interesse per il rap e la scrittura.
A 16 anni inizia a condividere i suoi primi brani sui social, tracciando da subito una direzione chiara: voce personale, penna sincera e visione forte.
Nel 2022 viene notata dalla Machete Crew grazie a un contest, che la porta a registrare il suo primo singolo ufficiale nel progetto “Cantera Machete Vol. II”. Da lì in poi, il percorso non si ferma: nel 2023 pubblica il brano “Scappa Da Me” (prod. Lady The Murder), seguito da “Mai” e “Lacrime”.
Nel 2025 entra nel radar del grande pubblico con la sua partecipazione a Nuova Scena – Rhythm + Flow Italia, dove si distingue fino ad arrivare tra i finalisti. Con “L’ego”, il brano presentato durante il programma, mostra tutta la sua identità artistica, fatta di sincerità, presenza scenica e un approccio personale alla scrittura.
Disponibile invece da venerdì 6 febbraio, “Come stai Come va” (Sony/Ocho) è il suo ultimo singolo.
Il brano ripercorre le tappe fondamentali di un legame: dall’incanto dell’innamoramento alla lucida presa di coscienza che dirsi addio, pur nel dolore, fosse l’unica scelta giusta.
Il testo, interamente scritto da EOS, nasce da un profondo scavo interiore.
Di tutto questo ne abbiamo parlato direttamente con lei in questa intervista.
Senza dilungarci oltre, vi lasciamo direttamente alle sue parole.
Innanzitutto grazie per averci concesso questa intervista.
Partiamo dal principio. Quando hai iniziato a muovere i primi passi tra piano, rap e scrittura, c’era un momento o un artista che ti ha fatto capire che la musica sarebbe stata parte della tua vita?
Ciao! Non direi che c’è stato un momento in cui ho capito che la musica avrebbe fatto per sempre parte della mia vita, ho sempre fatto le cose momento per momento. Se devo pensare a un artista che mi ha fatto venire voglia di fare musica però, sicuramente ti direi Emis Killa, amavo rivisitare le sue canzoni al pianoforte
A soli 16 anni hai cominciato a condividere i tuoi brani sui social: come hai deciso cosa mostrare e quale direzione dare alla tua musica?
Ovviamente non l’ho capito subito, inizialmente facevo pop, cantavo al pianoforte e infatti quando facevo sentire le mie canzoni e le mie amiche pensavano che fossero cover di artiste già affermate e invece erano le mie mie canzoni.
Essere notata da una crew importante come quella di Machete ha segnato l’inizio di un percorso professionale: come hai vissuto quella prima esperienza di registrazione ufficiale?
Prima di quell’esperienza io non avevo idea di come funzionasse questo mondo, non avevo idea che esistessero le playlist editoriali, non avevo idea di niente. Quell’esperienza lì mi ha permesso di muovere i primi passi verso questo mondo. Per primi passi, non intendo fare musica come hobby, intendo fare musica con l’obiettivo di viverci.
A proposito di importanti esperienze, la partecipazione a Nuova Scena ti ha dato grande visibilità: cosa ti ha lasciato di bello e come ha contribuito a definire la tua identità artistica?
La cosa che mi ha lasciato Nuova Scena oltre ai bei ricordi condivisi con i ragazzi, è la consapevolezza di dover lavorare su me stessa.
Abbiamo parlato di diversi momenti rilevanti del tuo passato artistico; tuttavia, tra quelli nominati e non, quale senti sia stato il più significativo e perché?
Penso che il più significativo debba ancora arrivare.
”Come stai Come va”, il tuo nuovo singolo, mette la scrittura al centro e mostra un lato della tua voce ancora poco esplorato: come ti sei avvicinata a questa nuova veste?
Come dicevo prima, dopo Nuova Scena sentivo il forte bisogno di dover sperimentare ancora e dover crescere sotto alcuni punti di vista. Questo brano è nato così.
Partendo dal testo del brano, come descriveresti il tuo approccio alla scrittura e qual è il tuo processo creativo quando componi?
Per me la scrittura è sempre stata al centro di tutto, in base al brano che voglio fare e in base al mood del pezzo ovviamente la mia scrittura cambia e penso sia normale. Disme è un artista che mi ha aiutato tantissimo a capire come volevo comunicare, perché inizialmente io avevo una scrittura molto personale molto diretta e pesante, lo si sente nel brano “scappa da me”. Poi gradualmente è rimasto quell’impegno nella scrittura, ma la mia scrittura è cambiata. Non sono solo io che ti vomito addosso il mio malessere.
Questo nuovo lavoro cosa rappresenta per te e come si colloca nel tuo percorso artistico? Lo considererei come un nuovo inizio. Ma per le cose che stiamo facendo, secondo me il nuovo inizio deve ancora arrivare e non manca tanto.
Dunque, ad oggi, come descriveresti la tua musica?
Io sono molto versatile, forse troppo versatile. È difficile trovare un solo aggettivo per descrivere la mia musica. Se devo pensarne uno, direi che è personale.
Riguardo al futuro, invece, su cosa stai concentrando le tue energie ora e quali sono i progetti che vedi all’orizzonte?
Al momento sto concentrando le mie energie sullo studio della musica, non posso dire altro perché altrimenti spoilererei troppe cose ma sono molto felice .
Prima di concludere una domanda che ci piace porre a tutti gli artisti che intervistiamo: con quale artista ti piacerebbe realizzare il tuo “feat dei sogni”?
Io ho sempre detto che vorrei collaborare con due artisti : Emis Killa e Disme. Perché entrambi rappresentano delle svolte nella mia vita, Emis Killa il momento in cui mi sono avvicinata al Rap e Disme il momento in cui io ho imparato a scrivere.
Con Disme sono riuscita a collaborarci e sono grata di questo perché per me significa tanto, lui è un artista che stimo tantissimo e mi rivedo tanto nel suo modo di scrivere, è proprio per questo che inizialmente ho preso spunto da lui. Con Emis vedremo…. Chissà.
Grazie ancora, è stato un grande piacere. In bocca al lupo per tutto e alla prossima.
Grazie a voi.
Profilo Spotify dell’artista.
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