Intervista – Galea racconta “Come gli americani al ballo di fine anno” 

Proseguiamo con “Soffrire bene”.

Per “Soffrire bene” l’ispirazione mi è venuta da una scena di “Pensavo fosse amore invece era un calesse” di Massimo Troisi. È una scena che mi ha fatto ridere perché mi ci rispecchio molto e perché penso che è che a volte si ha il bisogno di arrendersi alla sofferenza e ricavare un piacere “sadico” da questo abbandono. È un pezzo che invita non solo a non avere paura della sofferenza, ma anche ad accettare i propri sentimenti e a far entrare gli altri nella propria bolla. 

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