Intervista – La libertà alle parole: Aurora D’Amico

Foto Miriam Iervolino.

Intervista alla protagonista dell’episodio 374 di #LFMConsiglia, del 5 ottobre 2022.

Aurora D’Amico è una cantautrice e polistrumentista, nata a Palermo nel 1993.
Endorser per la Fender e la G7th The Capo Company, Aurora conquista il pubblico italiano e internazionale con una grande voce, un approccio intimo alla scrittura, e una performance energica e avvolgente. Grazie a un background classico e a una particolare passione per il Folk americano, Aurora affina le sue abilità di cantautrice sin dall’età di 15 anni, frequentando il conservatorio A. Scarlatti di Palermo e, in contemporanea, il Berklee Music College, studiando insieme a figure come Brad Hatfield e Neil Diercks e calcando importanti palchi in giro per il mondo.
Oggi Aurora è sempre più consapevole delle sue radici ben fondate nella musica folk. La cantautrice riesce anche a toccare cieli più pop, con brani ritmati come “You Are On My Mind”, inserito nella playlist editoriale “Pop Relax” di Spotify e nella “New Music Daily” di Apple Music.

Disponibile dal 3 giugno 2022 (con videoclip ufficale uscito il 13 settembre”, “Feelings” è il suo ultimo singolo.

Di tutto questo, e di molto altro, ne abbiamo parlato direttamente con lei, in questa interessante intervista.
Vi lasciamo alle sue parole.

Ci racconti il tuo percorso artistico, fino a questo momento?
È difficile riassumere in una risposta, ma ci provo. Come tanti prima di me, anche io ho iniziato ad apprezzare la musica dentro le mura di casa.
Pianoforte e chitarre accompagnavano i miei pomeriggi sin da piccola, anche se poi il mio percorso di studi è stato tortuoso.
Tra lezioni private, conservatorio, e infine il Berklee Music College online, sono arrivata a comprendere che volevo fare la cantautrice nel 2016.
E da allora ho scritto, registrato e portato in giro la mia musica.

Quali sono, ad oggi, le tappe più importanti per la tua crescita?
Sicuramente uno dei momenti più importanti è stato il giorno in cui mi sono esibita al Bluebird Cafe di Nashville, in Tennessee (USA).
È lì che ho capito che volevo davvero condividere le mie canzoni con gli altri. E quando poi sono rientrata in Italia, non mi sono più fermata.

Come descriveresti la tua musica?
La mia musica è un insieme di storie oneste e personali.
Racconto di tutte quelle cose che mi hanno segnata, dando libertà alle parole che non ho avuto il coraggio di pronunciare, o rivivendo momenti come se fossero delle fotografie.

Parliamo di “Feelings“, il brano con cui ti abbiamo conosciuta all’interno del nostro portale. Ti va di raccontarcelo?
Feelings” è in assoluto uno dei miei brani preferiti. Mi ha fatto faticare tanto, perché per quasi due anni non riusciva a prendere forma.
Ma è stato giusto così, perché parla di quella difficoltà nel riuscire ad esprimersi.
Durante la pandemia mi sono trovata avvolta da tanta tristezza, umorismo, rabbia, desiderio di amicizia. Erano emozioni su emozioni, così forti che alla fine si annullavano tra loro. “Feelings” parla di tutto questo.

Tra i tuoi brani, editi e non, ne esiste uno che rappresenta Aurora e la sua musica, più degli altri?
Penso sia impossibile scegliere un solo brano che mi rappresenti. Così com’è vero che ogni essere umano è fatto di tante sfaccettature.
Ma se dovessi puntare il dito verso una canzone che ha mostrato una parte di me che neanche io avevo il coraggio di vedere, quella è “A Sentimental War”.

Guardando al futuro, quali saranno i prossimi passi del tuo cammino?
Sicuramente pubblicare il nuovo disco e condividerlo finalmente con tutte quelle persone stupende che mi seguono dal 2018 e che sono in attesa del mio nuovo lavoro. Successivamente, è doveroso andare a incontrare quelle stesse persone fisicamente, con qualche concerto in giro per l’Italia e fuori.

Più a lungo termine, qual è il punto d’arrivo che ti sei prefissata?
Tornare negli Stati Uniti e finire il tour che è stato cancellato a causa della pandemia, a Marzo 2020.

Sogni nel cassetto?
Andare a visitare l’Indonesia e conoscere i fan che mi ascoltano da lì, e che mi hanno scoperta grazie al film “Dear Nathan Thank You Salma” prima al cinema e ora su Netflix.

A proposito di sogni, con quale artista ti piacerebbe collaborare, un giorno?
Senza ombra di dubbio John Mayer o Taylor Swift. Ma a seguire ce ne sono almeno altri venti.

Fatti un augurio per il futuro.
Alla me del futuro auguro di riuscire ad avere sempre un’opinione personale, che rifletta l’artista che sono e non le mode che ci adombrano o i giudizi della gente.

Grazie Aurora, è stato un grande piacere. Alla prossima.
Grazie a voi, siete stati gentilissimi!

Profilo Spotify dell’artista.

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