Intervista all’artista siciliano classe 2004, protagonista dell’episodio 667 della nostra rubrica (16 marzo 2025) e vncitore del Premio della critica del mese di Marzo 2025.
Antonio Costa, in arte Nyno, nasce a Palermo nel 2004. Nei suoi primi anni di vita vive in vari luoghi prima di trasferirsi in Inghilterra con la sua famiglia a 14 anni. Durante questo periodo, affronta diversi ostacoli (tra cui episodi di bullismo), vedendo nella scrittura una preziosa alleata, attraverso cui esprimere la sua fragilità e dare voce a chi vive esperienze simili.
Il progetto “Nyno” nasce un anno fa. Pubblica a gennaio 2024 il suo primo EP “LIBERA TUTTI” seguito dall’EP “NASCONDINO” e dal brano “MUSICA DI PLASTICA”.
Nel suo cammino, come ulteriore prova del suo grande talento, si è gia ritrovato calcare diversi palchi e partecipato a eventi di alto livello come RDS Summer Festival, Lacrima Party e Milano Music Week, aprendo i concerti di Mameli e Lorenzo Fragola e consolidando così la sua esperienza live.
“IO VOLEVO” è il suo ultimo singolo, disponibile su tutte le piattaforme digitali per Trident Music, nonchè brano inserito nell’episodio della nostra rubrica #LFMConsilgia a lui dedicato (il 667 del 16 marzo 2025) e che l’ha portato a vincere il Premio della Critica del mese di Marzo 2025.
Il brano sancisce un nuovo capitolo per il giovane artista: è infatti il primo tassello di un percorso che guarda al mondo del cantautorato pur mantenendo le sue radici.
Di questo, e di molto altro, ne abbiamo parlato direttamente con lui in questa intervista.
Senza dilungarci oltre, vi lasciamo direttamente alle sue parole.
Innanzitutto grazie per averci concesso questa intervista.
Partiamo dal principio. Quando hai capito che la musica sarebbe stata una parte fondamentale della tua vita?
Fin da piccolo ho amato la musica, o meglio, amavo sentire come delle parole potessero prendere forma se unite a una melodia e ho sempre voluto farlo anche io, solo che ancora non lo sapevo. Ma è cosi che mi sono innamorato.
C’è stato un artista, un album e/o una canzone che ha acceso, o quantomeno alimentato, in te questa passione?
Un album che non smetto di ascoltare da quando l’ho scoperto è “Infinite possibilità per esseri finiti” di Giovanni Truppi; più che un album è vita vera, come racconta storie lui non lo fa nessuno.
A tal proposito, quali sono le figure che hanno influenzato il tuo percorso artistico?
Oltre a Giovanni Truppi per i suoi contenuti, sicuramente Chiello per come “vola” tra le chitarre, e Bob Dylan per lo stile di vita.
Ad oggi, come descriveresti la tua musica e dove pensi che, il tuo percorso di evoluzione, ti porterà in futuro?
Non saprei, ad oggi quando faccio musica ritorno bambino e vorrei continuare a sentirmi così. Sicuramente è un percorso che vuoi o non vuoi ti permette di conoscerti meglio, il che mi piace molto, ma non so dove sto andando; cerco di godermi soprattutto il percorso piuttosto che pensare alla meta.
Quali sono le emozioni che cerci di trasmettere con i tuoi pezzi?
Dipende dal pezzo ovviamente, ma mi emozionano i ricordi, la nostalgia. Qualcosa di nostalgico nei miei pezzi c’è quasi sempre.
A proposito di tuoi brani, nel nostro portale ti abbiamo conosciuto con “Io volevo”, pezzo che ti ha portato a vincere il Premio della Critica del mese di Marzo. Ti va di raccontarcelo?
Vi ringrazio innanzitutto, per il premio e per il vostro supporto, mi fa veramente piacere. “Io volevo” è nato veramente in una giornata; è stato facile scriverlo, sono partito dal ritornello e una volta trovato quello, sia come melodia che come concetto, non dovevo far altro che trovare il modo di descrivere al meglio, tramite le strofe, la storia che raccontavo nel ritornello, ed è quello che ho cercato di fare; mi sono divertito molto.
Abbiamo parlato del passato e del presente; guardando, invece, al futuro, cosa vedi sul tuo cammino?
Da quando ero bambino credo che il mio sogno sia avere più di un sogno, tra questi c’è sicuramente quello di fare un Album. Per il futuro più prossimo, invece, sto lavorando a nuova musica ed è pronto un nuovo singolo che uscirà a breve e che mi auguro possa arrivare a più gente possibile, è un brano a cui tengo molto.
Qual è, se esiste, il tuo feat dei sogni?
Come posso non nominare Chiello.
Prima di salutarci, qual è l’augurio che ti fai?
Mi auguro di continuare a divertirmi, altrimenti tutto perderebbe senso e nella pratica mi auguro soprattutto di suonare tanto, che poi è una delle cose che mi diverte di più e quindi è un cerchio che si chiude [sorride].
Grazie, è stato un grande piacere. In bocca al lupo per tutto e alla prossima.
Grazie a voi e viva il lupo!
Profilo Spotify dell’artista.
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