Intervista – Lobina: la musica come linguaggio

Foto di Karin Maltempo

Intervista all’artista protagonista dell’episodio 792 della nostra rubrica #LFMConsiglia dell’11 giugno 2026.

Lobina è una cantautrice genovese classe ’91. Scopre la musica come rifugio e passione fin da bambina, legando il suo destino a una chitarra a 12 corde. Guidata da Emanuele Dabbono, affina il suo talento per il songwriting, trovando nella musica il linguaggio per esprimere libertà e autenticità. Emerge dai locali di Genova e si fa strada nel panorama musicale italiano. Il 2017 segna una svolta con Aliante, diventato il simbolo della sua rinascita artistica. Il singolo è seguito da Distanze nel maggio 2018, entrambi prodotti da Fulvio Masini.
Nel 2020 esce “Clorofilla”, un EP descritto da Rockit come un fresco tributo al cantautorato italiano, realizzato in collaborazione con il produttore Simone Carbone. Questo progetto cementa la sua reputazione di artista elegante e innovativa. Nel 2022, Lobina inizia il lavoro su “Salici”, un EP che esplora temi di memoria e auto- riconciliazione e che la porta ad essere tra gli otto finalisti del Premio Bindi per la musica d’autore. Nel 2023 esce “Flash” (Attic Records Torino) seguito da Gin. Nel giugno 2024 il singolo “Salici”, anticipatore dell’omonimo EP uscito l’11 ottobre. A quasi un anno di distanza l’EP “Abitarsi” consolida la carriera di Lobina nel panorama del cantautorato italiano. “Non finirà”, uscito a dicembre 2025 è il singolo che apre ad un nuovo percorso sonoro iniziato con l’appoggio del produttore Zibba.

Disponibile dal 15 maggio, “Accanto” è il suo ultimo singolo.
Al centro del brano il tema della maturità non come una conquista definitiva, ma come un territorio fragile, attraversato da sogni, paure e ricordi ancora vivi.

Per conoscere ancora meglio lei e la sua musica, l’abbiamo contattata ponendole qualche domanda.

Ne è venuta fuori questa interessante chiacchierata. 

Partiamo dall’inizio: quando hai capito che la musica sarebbe diventata qualcosa di più di una semplice passione?
L’ho capito quando sono nate le prime vere canzoni, a 17/18 anni e ho capito che non potevo farne a meno, che quello era il mio linguaggio e sentivo sempre di più la necessità di comunicare attraverso quello che scrivevo.

Guardando al tuo percorso, quali sono state le tappe che consideri più importanti per la tua crescita artistica e personale?
Il mio percorso di songwriting, quando ho iniziato a portare live le mie canzoni, il mio primo Ep “Clorofilla” e la nuova recente collaborazione con Zibba.

Quali artiste o artisti hanno influenzato maggiormente il tuo modo di scrivere e di vivere la musica?
Sono cresciuta ascoltando musica rock internazionale, dai Police a Bruce Springsteen a Joni Mitchell e poi ho scoperto il cantautorato italiano e artisti come Niccolò Fabi, Cristina Donà, Carmen Consoli, ma anche Vasco, Lucio Dalla e Pino Daniele, sono diventati punti di riferimento.

C’è stato un momento preciso in cui hai avuto la sensazione di aver trovato una tua identità musicale?
Sì, dopo i primi Ep e dopo tanti live, ho iniziato a conoscermi anche io sempre più in profondità e scrivere tanto, ascoltare molta musica, leggere, sperimentare, mi hanno portato a scoprire qual’e la mia identità musicale. 

Ad oggi, come descriveresti la tua musica?
Sicuramente c’è una componente malinconica e riflessiva, ma sempre soprattutto a livello sonoro con l’intenzione di sentirsi leggeri, quasi come se le canzoni in qualche modo ci possano liberare. 

Ripensando al tuo repertorio, c’è una canzone a cui sei particolarmente legata? 
Tra quelle a cui sono particolarmente legata c’è “Flash” che è all’interno del mio secondo Ep “Salici” ed è stata la canzone da cui poi è nato il concept del disco.
Questa canzone mi ha permesso di fare un viaggio nei ricordi che vivevano dentro di me e che non avevo ancora avuto il coraggio di affrontare.

Se invece dovessi consigliare a chi ancora non ti conosce un solo tuo brano da cui partire, quale sceglieresti e per quale motivo?
Direi “Accanto” che è l’ultimo brano pubblicato, perché le canzoni si evolvono con noi ed è la canzone che più mi rappresenta in questo momento.

Guardando al futuro, quali saranno i prossimi passi del tuo percorso?
Sicuramente c’è il desiderio di pubblicare un disco e di continuare a portare le mie canzoni dal vivo che è la cosa che in assoluto mi fa sentire nel posto giusto.

A proposito di sogni, c’è un feat dei che ti piacerebbe concretizzare?
Se penso proprio a un feat dei sogni, dico Niccolò Fabi.

Dove immagini il tuo progetto musicale tra cinque anni?
Lo immagino, spero, nel cuore delle persone che continueranno ad ascoltare le mie canzoni.

Prima di salutarci , dunque, che augurio vuoi fare a te stessa per il futuro?
Di restare fedele a me stessa e ricordarmi sempre il perché ho scelto la musica come linguaggio.

Grazie mille per la disponibilità. In bocca al lupo per tutto. 
Grazie mille a voi!

Profilo Spotify dell’artista.

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