Intervista – Paola Pizzino racconta “Isola”

Foto di Adriana Abbrescia

Dopo le prime due belle interviste (la prima pubblicata l’1 marzo 2024 e la seconda il 3 giugno 2025) siamo tornati a fare qualche domanda alla cantautrice calabrese classe ’96, questa volta in occasione dell’uscita del suo EP.

PAOLA PIZZINO è una giovane cantautrice calabrese classe ’96.
Si appassiona alla musica, come tanti, grazie all’ascolto di alcuni capisaldi del cantautorato italiano e di classici internazionali. Impugna la chitarra già da giovanissima e, dopo un percorso di studi presso il conservatorio di Cosenza, inizia a comporre le sue prime canzoni. Trova nella dimensione “chitarra e voce” il suo habitat naturale ed inizia a suonare, prevalentemente cover, nel circuito di locali della sua città, Cosenza. Si fa subito notare ed inizia una intensa attività di performances dal vivo e si esibisce in vari appuntamenti di rilievo, come il Be Alternative Festival ed il Mood Summer. Nel 2023, dopo l’incontro con l’etichetta Macro Beats, Paola avvia il proprio percorso discografico, debuttando nel 2024 con l’EP “Difendimi”. Nel 2025 pubblica “Lontano da Qui”, progetto trainato dall’omonimo singolo e da “Sola”, realizzato insieme a Ghemon, ottenendo riscontro sulle piattaforme digitali e nelle principali playlist editoriali. Parallelamente cresce anche la dimensione live: nel 2025 Paola porta la sua musica sui palchi del 105 Summer Festival e dell’RDS Summer Festival, apre la data di Cosenza del “Futuri Possibili Club Tour 2026” di Franco126 e partecipa al Factory Area Festival insieme a Venerus e faccianuvola. Chiude l’anno aprendo il concerto di Capodanno di Brunori Sas a Cosenza. Nell’estate 2026 torna live con il “Treseizero Circle” durante il Color Fest, accompagnando anche dal vivo l’evoluzione del suo progetto musicale.

Disponibile dal 25 settembre per Macro Beats e distribuito da Artist First, “Isola” è il suo nuovo EP. Cinque brani che attraversano relazioni, memoria e ricerca di sé partendo da esperienze diverse, ma legate dalla stessa necessità: capire cosa rimane quando ci si allontana dal rumore esterno e si torna a fare i conti con ciò che accade dentro.

CREDITI
Autori e compositori: Paola Pizzino & Nicolas Madonia
“Cliché” – Autori e compositori: Paola Pizzino, Nicolas Madonia, Marco Zitelli & Claudio Zampa
Chitarre: Marco Pucci
Produzione: gheesa & Macro Marco

Per conoscere ancora meglio questo progetto, siamo tornati “da lei” per farcelo raccontare direttamente.

Ben ritrovata, Paola! È un piacere averti nuovamente con noi. 
Parliamo subito di “Isola”. Come stai vivendo questo nuovo capitolo del tuo percorso? 
Meglio del solito: questo EP mi ha resa più felice dei precedenti! 

Qual è il filo che lega i cinque brani? 
L’acqua, che è l’elemento che mi fa più paura e che in “Isola” rappresenta la distanza tra me e gli altri. 

Andiamo a conoscerli meglio. “Casa mia” apre l’EP: che significato ha per te l’idea di trovare un luogo in cui sentirsi davvero sé stessi? 
Il solo pensiero di dare finalmente una definizione di “casa mia” riesce a calmarmi, a frenare i pensieri che non riesco a controllare e che “generano mostri”. 

“Cliché” vede la collaborazione di Wrongonyou: com’è nato questo incontro e come avete lavorato insieme sul brano? 
Ci eravamo già conosciuti un annetto fa per alcuni amici in comune; poi la vita ci ha voluti fisicamente vicini (attualmente abitiamo a pochi chilometri di distanza). Quindi le opportunità di vederci si sono moltiplicate ed è stato fin troppo naturale riempire di musica quei momenti. 

“Nostalgia” e “Povera me” mostrano due sfumature diverse: cosa ti ha portato a raccontarle in questi due modi? 
“Nostalgia” parla ad una persona in particolare per assicurarle che il tempo e lo spazio che ci separano non potranno mai essere abbastanza ampi da dividerci per davvero.

 In “Povera me” parlo con me stessa: accettarmi per quello che sono e – soprattutto – per quello che non sono non è facile. Tanto vale prendersi un po’ in giro mentre imparo a farlo. 

La title track “Isola” parla anche della necessità di fermarsi e ritrovare il proprio centro: quanto è importante per te avere questi momenti di “distanza”?
Più di quanto vorrei: una parte di me – credo si possa definire la più immatura – crede fermamente che i problemi si possano e si debbano risolvere in autonomia, che le gioie personali ed i dolori siano difficilmente condivisibili. Sono brava ad esserci per gli altri, difficilmente lascio che gli altri possano esserci per me. 

Le cinque tracce attraversano relazioni, ricordi e fragilità: c’è qualcosa che hai scoperto di te proprio durante la scrittura dell’EP? 
Ho scoperto di aver dimostrato raramente in modo esplicito ed indiscutibile ciò che provo fino in fondo: dentro di me so esattamente quanto qualcuno/a sia importante per me. Da fuori potrebbe essere stato frainteso.

Se dovessi indicare una frase dei brani che compongono l’EP e che rappresenta al meglio l’intero progetto, quale sceglieresti? 
“Ho già tutto ciò che voglio qui ad un passo da me”. 

Nella prima intervista che ci hai concesso, nel marzo 2024, eravamo a poche settimane dall’uscita di “Logico”. Quanto e cosa è cambiato da quel momento, in te e nella tua musica, e cosa, invece, è rimasto uguale? 
Resta identico il processo che mi porta a scrivere, l’urgenza di esprimere in musica ciò che non riesco a descrivere altrimenti; diverso è invece il mio approccio al giudizio degli altri per quanto riguarda la mia musica. Mi sento leggermente più sicura di quello che facciamo. 

Quando ti avevamo chiesto di farti un augurio per il futuro, ci avevi risposto: “Di credere alle favole, ovviamente”. Lo ammettiamo questa tua risposta ci è piaciuta molto, tanto che l’avevamo tirata in ballo anche nella seconda intervista che ci hai concesso poco più di un anno fa. Stavolta però ti chiediamo: ci credi ancora alle favole? 
Certo che ci credo ancora! Alcune delle cose che sognavo si sono già avverate… Non posso smettere proprio ora che funziona! 

Prima di salutarci, immaginiamo un’intervista in cui ci ritroviamo dopo lo stesso tempo passato dalla nostra prima chiacchierata: dove e come immagini te e la tua musica? 
Realisticamente non ne ho la più pallida idea. Ma dato che non ho smesso di credere alle favole… ci diamo appuntamento per un’intervista qualche ora prima della data zero di un tour (quantomeno) nazionale con un nuovo (MERAVIGLIOSO!!!) disco fuori? 

Grazie Paola, è stato bellissimo ritrovarti. In bocca al lupo per il tuo percorso e, allora, alla prossima chiacchierata.
Sempre un piacere, grazie a voi e a presto!

Profilo Spotify dell’artista.

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