Approfondimento dedicato alla musica e all’ultimo singolo del cantautore abruzzese Marco D’Angelo.

Marco D’Angelo è un musicista e cantautore nato a Lanciano, in provincia di Chieti il 24 febbraio 1986. Inizia a studiare pianoforte e chitarra sin da giovanissimo e ad esibirsi con diversi gruppi musicali, fra cui gli Alibi, band tributo a Vasco Rossi, nelle piazze del Centro Italia.

Il pianoforte é stato il mio primo incontro con la musica all’età di 6 anni. Da allora ho sempre studiato questo strumento meraviglioso, prima da privatista ed oggi come studente al conservatorio. La chitarra invece é arrivata quando avevo 11 anni, mio padre un giorno la riportò a sorpresa e me ne sono perdutamente innamorato fin da subito.

Tratto dall’intervista pubblicata su classificamusicaitaliana.it

Intorno ai vent’anni Marco si trasferisce a Roma per studiare Ingegneria delle Telecomunicazioni (laureandosi nel 2010) e comincia a scrivere canzoni influenzato dai cantautori e dai grandi interpreti italiani, su tutti Lucio Battisti e Vasco Rossi.
Nel 2010 si dedica alla realizzazione del suo primo album “Viviamo o no”, pubblicato dalla Valery Records e dato alle stampe nel maggio 2011 seguito, nel 2014 da “Mondi irraggiungibili“, viene pubblicato in digitale nel Marzo 2014.
Nel 2018 consegue il diploma di IV livello di chitarra elettrica rock-blues presso la “Lizard Accademie” di Fiesole con il massimo dei voti. Dal 2019 frequenta il corso di pianoforte presso il Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara.

Il 26 Novembre 2023 pubblica il suo ultimo singolo, “Io non sono come vuoi”.
Io non sono come vuoi”, arrangiato dall’autore in collaborazione con William Stravato, si configura come un pezzo pop rock con marcate sfumature melodiche.

È una canzone che é nata molti anni fa canticchiando con la chitarra, non ricordo neanche esattamente quando. Avevo scritto la melodia e le parole della strofa ma non riuscivo ad andare avanti. Dopo molto tempo ho finalmente trovato un inciso efficace e da lì il resto del testo é venuto praticamente di getto. Una volta definito il pezzo ho abbozzato un arrangiamento che ho subito fatto ascoltare a William Stravato, mio insegnante di chitarra a Roma ai tempi dell’università e immenso musicista, nonché bravissimo arrangiatore. Lui ha messo le sue idee e ha dato una decisa marcia in più alla canzone, tirando fuori un prodotto finito che era proprio quello che desideravo.

Tratto dall’intervista pubblicata su classificamusicaitaliana.it

Il brano è accompagnato dal videoclip ufficiale.

Profilo Spotify dell’artista.

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