Intervista all’artista protagonista dell’episodio 589 di #LFMConsiglia (16 luglio 2024) e vincitrice del Premio della Critica del mese di Luglio 2024.
Claudia Sacco è una giovanissima e talentuosa cantautrice.
Da sempre legata al mondo della musica, il suo percorso negli anni, la porta ad intraprendere studi volti a mettere in luce, sempre più, il suo grande talento.
Il suo esordio in campo discografico, invece, arriva nel febbraio 2020 con la prima demo “Piume Di Cobalto“, aggiudicandosi anche il 1° premio al Concorso Voci D’Oro e Dintorni di Montecatini Terme nella categoria Junior con la demo “Cuori Per Bersagli“, di cui ha scritto la musica.
Nello stesso anno firma un contratto con l’etichetta discografica e management Sorry Mom! – Be NEXT Music (distribuzione Sony Music Italy), con cui escono i singoli “Emma”, “America” e “Lividi”, seguiti nel 2022 da “Come Glielo Dico” e “Orione”.
Nel 2021 partecipa al talent The Coach (La7Gold) e l’anno dopo le viene assegnato il premio Miglior Melodia al concorso “Musica E’”.
Nel 2023 pubblica tanta nuova musica e si aggiudica il premio Main Sponsor (Nuovo IMAIE) al concorso JeSoPazzo Music Festival e vince il 1° premio al concorso Percoto Canta offerto dal (Nuovo IMAIE), grazie al quale organizzerà un tour di 6 date.
Disponibile dal 17 maggio 2024, “Radici” è il suo album di debutto. Con la sue dieci toccanti tracce “Radici” segna l’inizio di un percorso musicale già profondamente maturo.
Di questa importante uscita, e di tanto altro, ne abbiamo parlato direttamente con lei.
Iniziamo la nostra chiacchierata parlando delle tue “prime note”. Ci racconti il tuo avvicinamento al mondo della musica?
Innanzitutto grazie per l’opportunità e complimenti per questo vostro progetto!
Ho iniziato a prendere i primi corsi propedeutici di canto a 4 anni, per poi continuare per i successivi 9 anni con lezioni di canto private durante i pomeriggi dopo scuola. A 10 anni mi sono iscritta ad un coro, gli Harmonici di Bergamo, mentre a 12 ho iniziato a studiare pianoforte e da lì mi si è aperto un mondo nuovo: la composizione musicale!
Studiavo i classici brani del Bayer ed il solfeggio, ma allo stesso tempo non potevo fare a meno di creare melodie e colonne sonore.
Chi e/o cosa ti ha portato a voler intraprendere questo percorso?
Un giorno mia sorella Giulia, che ha due anni più di me e fin da piccola è sempre stata appassionata di scrittura, mi ha chiesto se potevamo provare a scrivere una canzone insieme, e così, un po’ per gioco, abbiamo cominciato.
Iniziamo a scrivere delle piccole demo e mi iscrivo ai primi concorsi quando nel 2020, grazie alla vittoria al concorso Voci D’oro di Montecatini, mi notano alcune etichette discografiche e firmo il mio primo contratto musicale.
In quell’anno molto complicato io insieme al mio team diamo inizio al mio progetto, il “Progetto Claudia Sacco” che ad oggi comprende 10 singoli più l’album “Radici” pubblicato in primavera, la partecipazione a serate e festival musicali per tutta l’Italia, premio miglior melodia al concorso Musica E’ nel 2022, premio Main Sponsor come artista d’immagine del NuovoIMAIE al concorso JeSoPazzo Music Festival 2023, la vittoria del 1° premio al concorso PercotoCanta nel 2023. Sono anche finalista al Premio Lunezia di quest’anno, la finale sarà a novembre.
Nella tua musica, esistono dei capisaldi su cui ti basi, degli artisti da cui trai ispirazione?
A dir la verità sono un’ingorda ascoltatrice di musica e mi piace ascoltare tanti generei diversi, non solo indie-pop, ascolto molta techno, anche afro. Sicuramente le mie canzoni saranno influenzate dai miei ascolti.
Mi dicono spesso che sono la “nuova Annalisa”, ma credo che ognuno possa ritrovare in me riferimenti diversi. Nella scrittura dei miei testi racconto vicende personali e non solo, mi lascio influenzare molto anche dai racconti delle persone che ho vicine, dai miei amici.
A proposito della tua musica, veniamo a “Sola Con Me“, il brano con cui ti abbiamo conosciuta all’interno del nostro portale e che ti ha portata a vincere il Premio della Critica del mese di Luglio 2024. Ti va di raccontarcelo?
“Sola conme” è uscito come singolo circa un anno fa. È un brano a cui sono molto legata perché ho potuto presentarlo al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, suonando con la mia chitarra accompagnata da tutta l’orchestra. È stato davvero emozionante. Con questo brano ho vinto il Primo Premio al Concorso Percoto Canta.
Parla dell’importanza dello stare bene con se stessi.
Nell’arco della nostra vita incontriamo tantissime persone diverse che scegliamo di tenerci accanto per colorare le nostre giornate. L’unica persona che non scegliamo e con cui conviviamo per tutta la vita siamo noi stessi, con le nostre luci e ombre. Diventa quindi importante imparare ad accettarci, anche se non è sempre facile.
“Sola Con Me” fa parte di “Radici” che, come hai accennato prima, è il tuo album di debutto. Cosa rappresenta per te, questo progetto?
“Radici” è un viaggio, una presa di coscienza. È un tentativo di rimettere insieme e in ordine i pezzi di noi stessi partendo dalle origini.
La parte più potente degli alberi sono le radici, anche se sono sotto terra e non si vedono, comunque forniscono energia e stabilità. Anche noi, come gli alberi ogni tanto, nell’arco della nostra vita, dobbiamo fermarci e ripercorrere piano piano le strade che ci hanno portato ad essere chi siamo, imparando dai nostri errori e combattendo per migliorarci ogni giorno.
Nell’album sono presenti 10 tracce tutte in acustico, ad eccezione dell’intro che è invece una piccola sorpresa per i miei follower. Ho voluto inserire alcune canzoni già pubblicate precedentemente, ma nella versione acustica, per esempio anche “Sola Con Me”, oltre a sei nuovi inediti, rigorosamente chitarra e voce o piano e voce, proprio per un ritorno alle origini.
Quale, tra quelli presenti in tracklist, indicheresti come “brano manifesto” dell’intero album?
“Male Sano” è sicuramente la chiave dell’album. Dopo un periodo buio e complicato, sentivo il bisogno di riequilibrarmi, così ho scritto questo brano in cui prendo coscienza di me stessa e mi mostro senza filtri parlando del mio carattere, dei miei errori e dei miei punti di forza; mostrando anche come alcuni, che ritenevo essere miei punti deboli, siano invece poi diventati col tempo peculiarità.
Con questo singolo invito gli ascoltatori a lavorare su sé stessi in modo da trasformare i propri difetti in vittorie.
Quanto, di Claudia e la sua musica, c’è in questo progetto e quanto, invece, deve essere ancora raccontato?
“Radici” è un inizio, rappresenta le mie fondamenta. C’è ancora tanto da scoprire, mi piace sperimentare con la musica e scoprire nuovi lati di me. Non so dove la musica mi porterà ma vi invito a seguirmi, così lo scopriremo insieme.
E dunque, quali saranno i prossimi capitoli del tuo racconto?
Per me si sta aprendo una nuova fase, ho concluso il mio ciclo di studi al Liceo Musicale di Livorno dove mi sono appena diplomata in canto e pianoforte e sono molto orgogliosa, avendo superato la maturità come centista. Adesso mi sto per trasferire a Milano dove frequenterò il CPM, un’Accademia musicale che mi permetterà di perfezionarmi in Composizione Pop-Rock.
A Novembre mi aspetta la finalissima del Premio Lunezia, dove sto gareggiando con il brano “La scheggia più forte”. Ho dei feedback molto positivi dal pubblico e ne sono felice perché vuol dire che riesco a trasmettere emozioni. Spero di riuscire a convincere anche la giuria.
Ho anche altre novità potenzialmente davvero grosse, ma è ancora presto per parlarne, più la faccenda diventa importante e più divento scaramantica.
Quali sono, invece, i tuoi sogni?
Per me questa è un’estate bellissima, me la sto godendo proprio, sia perché l’estate della maturità si è sempre molto spensierati, sia perché con il mio tour estivo sto girando tutta Italia, suonando nelle piazze e nei locali davanti a centinaia di persone e mi piace da morire.
Il mio sogno più grande è riuscire a far conoscere la mia musica a quante più persone possibili, ma mentre fino a qualche anno fa sognavo di esibirmi negli stadi, ora come ora mi vedo meglio in una dimensione più intima. Mi piacerebbe poter realizzare un tour nei teatri delle città d’Italia. Durante questo tour estivo mi è capitato più di una volta di scorgere qualche lacrimuccia negli occhi degli spettatori alla fine di alcune mie canzoni oppure li sentivo cantare le mie canzoni e vorrei mantenere questo contato diretto, questo scambio reciproco col mio pubblico.
A proposito di sogni, con quale artista ti piacerebbe collaborare, un giorno?
Tra i tanti studi di perfezionamento che ho frequentato presso l’Accademia Le Muse, uno dei più interessanti è stato quello di scrittura autoriale con Tony Bungaro e tra gli esercizi che spesso ci proponeva c’era quello di scrivere canzoni per altri cantanti, quindi staccandosi completamente dalla propria penna e calandosi completamente nella parte per esempio di Fiorella Mannoia, di Elisa o di Giorgia.
Sarebbe bello riuscire a proporglieli e poter fare un progetto insieme.
Prima di salutarci, fai un augurio a Claudia, per il futuro.
Recentemente una persona mi ha detto che sto pian piano mettendo insieme i pezzi del mio puzzle e che piano piano qualcosa emergerà. Quello che auguro a Claudia è di riuscire a completare il suo puzzle con i suoi tempi e con i suoi modi, arrivando a un risultato meraviglioso.
Grazie, è stato un grande piacere. In bocca al lupo per tutto.
Grazie a voi, mi sono divertita tanto!! Continuate così!
Bacetti.
Crepi il lupo!
Profilo Spotify dell’artista.
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