Foto di Alberto Pagliuca
“OSPITI”, il nuovo LP di NULARSE disponibile da venerdì 19 settembre via Costello’s Records con distribuzione Artist First.
Una storia di continuo cambiamento e di profonda trasformazione, un agglomerato di vicende personali e di ricordi che passano e sfuggono come figure trasparenti. Con il suo nuovo LP, “OSPITI”, Nularse riflette sulla condizione umana attraverso un’attenta rielaborazione dei sentimenti e dei rapporti che ci contraddistinguono.
CREDITI
Testi e musica: Alessandro Donin (eccetto “Forse domani”, musica di Alessandro Donin, Alberto De Lazzari, Francesco Inverno)
Produzione: Alessandro Donin, Alberto De Lazzari, Francesco Inverno, Giovanni Pezzato
Registrato da Alberto De Lazzari e Giovanni Pezzato presso Black Deer Studio
Mix e master: Antonio “Cuper” Cupertino presso il San Pedro Studio (MI) – eccetto “Ospiti”, masterizzata da Giovanni Versari presso il Maestà Mastering Studio (FC)
Voci, chitarre, elettronica, sintetizzatori: Nularse§
Pianoforte, sintetizzatori: Alberto De Lazzari
Batteria: Francesco Inverno
Basso: Andrea Lombardini
Percussioni: Filippo Zonta
L’orchestra d’archi in “Deserto”, “Io non mi conosco” e “L’Ombra” è composta e arrangiata da Danilo Abiti, diretta da Michèle Schladebach, registrata da Andrea Valfré presso il Magister Recording Area (TV)
Artwork: Caterina Novaro
Produzione: Labellascheggia
Un disco maturo e profondo sia nel sound che nei testi, capace di alternare momenti intimi (“Nebbie”) ed introspettivi (“Io non mi conosco”) ad episodi misteriosi (“L’Ombra”) ed epici (“Deserto”). 8 tracce pregne di significato, che si riempiono di storie ed immagini solo apparentemente frammentate, unite in un album che rimette al centro la persona come eterno luogo di passaggio e cambiamento.
La parola “ospiti” mi ha sempre affascinato. Essere ospiti è un gesto doppio: significa accogliere, ma anche lasciarsi accogliere.
Questo è un disco che nasce da una profonda intimità, da un necessario confronto con me stesso, che però sento appartenere a tutti, perché tutti noi siamo stanze vuote abitate da sconosciuti, che un po’ alla volta accettiamo nelle nostre vite. Dentro di noi vivono pensieri, emozioni, ricordi inattesi che bussano senza preavviso. Viviamo il tempo e lo spazio come presenze di passaggio. Nulla ci appartiene davvero: siamo tutti ospiti del mondo, della vita, di un istante. E anche dentro di noi trovano dimora i sentimenti. Amori, amicizie, legami: arrivano, ci attraversano, si trasformano. Alcuni restano, altri svaniscono per lasciare spazio a ciò che verrà. Essere ospiti è un’apertura verso il mondo: abbandonare l’abitudine, uscire da sé, accogliere l’altro. È lasciarsi guidare, introdurre, talvolta proteggere. È attraversare soglie — fisiche, emotive, interiori — e imparare ad abitare lo spazio fragile dell’anima. Lì dove si entra e si lascia entrare. Dove nulla è nostro, ma tutto ci sfiora.
Volevo che questo disco fosse una sorta di concept album sulla mia interiorità, che avesse un filo conduttore che unisse tutti i brani, parlando della ricerca di sé attraverso la mancanza, il cambiamento e la memoria. Volevo che ogni canzone esplorasse un frammento dell’identità in divenire: “Lacune” è stato il primo brano ad emergere, a parlare proprio di quelle mancanze che ci definiscono tanto quanto ciò che possediamo; poi è arrivata “Deserto”, ovvero l’amore finito che lascia il vuoto; e poi tutti gli altri: la consapevolezza che non ci si conosce mai del tutto; gli ospiti interiori che abitano la nostra mente; le ombre del passato che ci seguono; le promesse fatte a se stessi; la nebbia che confonde ma protegge; e i sogni rimandati che il tempo ci ruba.
BIOGRAFIA
Nularse è quel momento in cui il cielo si rannuvola e si prepara alla tempesta, l’elettricità gonfia l’atmosfera e la riempie di energia. È musica nella quale l’eleganza malinconica delle ballate acustiche incontra il calore delle produzioni d’oltreoceano, dove delicate impressioni cantautorali si uniscono a melodie pop.
Con il disco d’esordio, Physical Law, uscito per Fresh Yo! Label, si fa notare dalla critica e calca i palchi di importanti festival come Ypsigrock e Load In di Linecheck Milano, riscontrando il favore del pubblico. Il suo secondo album, Sospesi, vanta la collaborazione di Saturnino Celani, storico bassista di Jovanotti. Grazie a questo disco intraprende un tour in tutta Italia, esibendosi in formazione one-man-band.
Dopo anni di tour e di esperienze in studio, confluiti in un intenso periodo di scrittura e produzione, Nularse completa il suo nuovo lavoro, anticipato dal primo singolo “Lacune” alla fine del 2024. Questa volta coinvolge amici musicisti che abbracciano il progetto e approfondisce il linguaggio cantautorale e la sperimentazione sonora, allargando la propria palette musicale a sonorità acustiche e internazionali.
Ha condiviso il palco con artisti come Ninos Du Brasil, Fulminacci, Birthh, Ainé, Wicked Dub Division, Giorgio Poi.
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