5 emergenti da tenere d’occhio

leoluca

leoluca Zarfati, in arte leoluca, è un artista classe 1998.
Muove i primi passi nel mondo musicale in giovane età, sviluppando fin da subito un interesse per la scrittura e per la costruzione di un linguaggio sonoro personale. Il suo percorso inizia sotto lo pseudonimo di Hype Zulu, fase iniziale in cui comincia a sperimentare e a definire progressivamente la propria identità artistica.

Con il tempo, il progetto evolve verso una direzione più matura, orientata a un pop contemporaneo attento alla melodia ma aperto anche a soluzioni più sperimentali. Una ricerca che unisce immediatezza e costruzione sonora, mantenendo sempre una forte attenzione alla componente emotiva della scrittura.

Facendo musica da tanto tempo ho attraversato molte fasi e vissuto contesti molto diversi. (…) Il vero punto di svolta è arrivato quando sono tornato da Milano a Roma. Lì ho conosciuto Gabriele, in arte Niagara, che oggi è un mio amico oltre che il mio produttore. In pochissimo tempo mi sono reso conto di quanto fosse raro trovare qualcuno con gusti così simili ai miei: ascoltiamo le stesse cose, abbiamo vissuti molto vicini, un modo simile di sentire la musica e la vita. Da quel momento ho iniziato a riconoscermi davvero in quello che stavo facendo, perché finalmente il suono che costruivamo era allineato a chi sono, senza forzature.

[Tratto da “Intervista – leoluca: musica per raccontarsi” ]

Tra i suoi brani spicca “alla fine è buio”  (fuori per Honiro Publishing  dal 5 dicembre 2025), brano che ha seguito un processo di creazione molto particolare.

“Alla fine è buio” l’abbiamo scritta nel 2024 ed è stato un processo molto divertente. Abbiamo cambiato tonalità almeno cinque volte, il brano si è trasformato continuamente. All’inizio il ritornello era un drop molto aperto, quasi esplosivo, poi col tempo è diventato completamente cantato.
Non saprei spiegare razionalmente perché, ma tutto questo percorso ha fatto sì che dentro questo pezzo sembrasse racchiusa la storia di altri cento brani. Ogni versione lasciava qualcosa a quella successiva. È stato un processo molto intenso ma anche molto divertente, creativo nel senso più puro. Quando finalmente ha trovato la sua forma definitiva, ho capito che quel “buio” raccontava molto più di quanto avessi previsto all’inizio.

[Tratto da “Intervista – leoluca: musica per raccontarsi” ]

Un quadro artistico quello dell’artista classe ‘98 in cui vige un equilibrio indissolubile tra parola, immagine e sensazione, dove ogni elemento contribuisce a costruire una linea espressiva unica.

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