5 emergenti da tenere d’occhio

Ventitrevoltemario

ventitrevoltemario, classe 2003, è un songwriter e batterista che costruisce il proprio immaginario sonoro attraverso un insieme di influenze eterogenee che spaziano dal groove soul della Motown fino all’energia ruvida del rock anni ’90, passando per riferimenti contemporanei come Lola Young e Steve Lacy, maturati anche grazie al suo percorso di studi a Londra negli ultimi anni.

Imparare ad arrangiarmi con quel poco che avevo e ad improvvisare quando non sapevo come fare le cose in modo tecnico, mi ha insegnato ad ascoltare il mio istinto e credere nelle mie idee per davvero. Questa è la lezione più importante che porto con me fino ad oggi. Vivere situazioni diverse, spostarmi e studiare all’estero mi ha cambiato lo sguardo su tante cose. Scrivo quello che vivo e inevitabilmente tutto questo entra nei brani: nel modo di raccontare, nei suoni e nelle pause.

[Tratto da “Intervista – ventitrevoltemario: “scrivo quello che vivo”]

Da questa commistione nasce un suono diretto e immediato, che mantiene volutamente una componente lo-fi, eredità dei primi esperimenti e scelta stilistica che contribuisce a restituire autenticità e spontaneità a ogni produzione. Un’estetica musicale che non punta alla perfezione formale, ma alla verità del gesto creativo.

Al centro del progetto si sviluppa inoltre una riflessione generazionale che attraversa l’intera scrittura: il tentativo di raccontare cosa significhi avere vent’anni oggi, sospesi tra la sensazione di essere troppo grandi per restare bambini e troppo piccoli per sentirsi adulti. I testi si muovono così tra inquietudini, desiderio di cambiamento e ricerca di uno spazio personale nel mondo, restituendo la fragilità e la forza tipiche di questa fase della vita.

L’ascolto consigliato per conoscerlo meglio è “Metropolitana”, brano disponibile dal 28 Novembre nonchè  bonus track del suo primo EP “Schiaffi” , uscito il 10 Ottobre 2025.
L’intera produzione artistica dell’EP (distribuito da ADA Music Italy) è stata curata da Mario Tomaselli con Simone Tornaquindici, presso Novenove Studio (Milano), per l’etichetta indipendente Le Stanze Dischi.

Metropolitana” è ciò che viene dopo, come nella tracklist . Se “Schiaffi” è l’impatto, questo brano è il movimento continuo dei pensieri interiori, il sentirsi nostalgici e un po’ persi ma comunque in cammino verso qualcosa di migliore. C’è la stessa urgenza, ma con uno sguardo diverso.”

[Tratto da “Intervista – ventitrevoltemario: “scrivo quello che vivo”]

Un immaginario sonoro che, tra esperienze vissute, contaminazioni stilistiche e una scrittura profondamente istintiva, si traduce in un linguaggio musicale diretto e personale, capace di restituire con autenticità la complessità emotiva e generazionale che attraversa ogni sua traccia.

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