È uscito il 12 giugno “t’amango“, il primo album dei Tamango, il collettivo piemontese che si chiama come un cocktail torinese e che mescola poesia, provincia e rivoluzione senza chiedere permesso.
Un album libero, ironico e sfrontato, che fa suonare benissimo i brani nati in questi ultimi anni e finora mai pubblicati.
“t’amango”: sicuramente il primo e se alla fine c’aveva ragione l’industria, probabilmente l’ultimo album dei Tamango. Per ora, esistiamo per confermare l’eccezione alla regola, smontiamo i nostri comodini perché serve legna alla barricata.
Questa casa rossa, sotto il suo tetto, accoglie più di 30 di noi, 12 tracce, 42 minuti, per cominciare a parlare di tutte le cose del mondo, almeno tutte quelle che tengono in vita: i vent’anni, la paura della morte, la gola squarciata, Torino e la provincia, i trancia verbi a lingua infuori, i cani negli anni loro, tutti accucciati fuori a spiovere. Le pulci in posa negli specchi ingigantenti, signore e signori sull’attenti, via i peli a chi depila e via gli applausi dalle mani, anzi, giù le mani da mia mamma.
Si racconta che la pubblicazione dell’album non avrebbe potuto avere luogo prima di aver recuperato su Instagram il nome originale Tamango, che apparteneva ad un simpatico ragazzo nepalese.
I Tamango porteranno l’album dal vivo nel mese di luglio, con un tour autoprodotto e indipendente realizzato negli stadi di periferia, ripetendo l’epica esperienza della Rampallonata del 2025.
“Rampallonta” (che è anche l’etichetta dell’album, ndr) è la parola che ci mancava per descrivere un sentimento che non sapevamo scrivere. Così ce la siamo inventata – dicono i Tamango. Abbiamo rubato i suoni che ci davano il coraggio giusto e li abbiamo uniti in una parola, l’abbiamo prima sibilata lettera per lettera e poi gridata tutta intera: una pallonata, una puntonata, una gran pallonata, una RAMPALLONATA!
Queste le date in programma:
4 luglio – Stadio Colletta, Torino
11 luglio – Stadio Carassai, Milano
18 luglio – Stadio Pier Paolo Bonori, Bologna
25 luglio – Stadio Antonio Nori, Roma
BIOGRAFIA
Figli dei fiori della provincia, della musica a palla, delle poesie mai lette, scritte però, della perseveranza degli artisti giusti, del tempo di pensare, delle parole parole parole.
Fondato da Marcello Maida, Federico Anello e Alberto Tirelli, ex compagni di liceo della provincia torinese, il collettivo di musicisti e artisti oggi è formato da oltre 30 persone che concorrono alla creazione artistica e organizzativa in tutti i loro aspetti.
Il 12 giugno è uscito t’amango, il loro primo album.
ULTIMI ARTICOLI…
Intervista – 1 44 9 8: “il mio sguardo sul mondo”
Foto di @little.bridge_ Intervista all’artista torinese protagonista dell’episodio 793 della nostra rubrica #LFMConsilgia, del 16 giugno 2026. 1 44 9 8 è un artista torinese indipendente, classe ’98.Si avvicina alla…
Intervista – Galil3o: raccontare la vita quotidiana
Foto di Matteo Casilli Intervista all’artista protagonista dell’episodio 797 della nostra rubrica #LFMConsiglia del 25 giungo 2026. Galil3o è un cantautore romano dallo stile elegante e ironico, capace di raccontare…
#LFMConsiglia ep. 802 – “Mare Non Mare”, mde
Proseguiamo con il nuovo episodio de “La Freddezza Music Consiglia”, oggi dedicato agli mde. Gli mde sono un duo pop composto da Gianmarco e Francesco. Il protetto è nato a…
#LFMConsiglia ep. 801 – “Estate Perenne” , Nalixa
Altro episodio de “La Freddezza Music Consiglia”, oggi con protagonista Nalixa. Nalixa, nome d’arte di Annalisa De Sisto, è una cantautrice sperimentale che unisce cantautorato, ricerca melodica e sonorità digitali. Dopo anni…
Intervista – Rossella: credere nella propria scintilla
Intervista a Rossella, poliedrica artista dal sound pop-rock melodico fuso con la sua voce ricca di sfumature. ROSSELLA è una cantautrice che racconta, attraverso i suoi brani, i rapporti umani,…



